mercoledì 19 marzo 2008

Ma è un mostro?

Per una volta non me la sento di impersonare il mio ruolo di giullare. Non tanto per l'ennesima strage ad opera di omicidi motorizzati. So già che dopo qualche giorno tutto torna come prima. La tragedia ancora più grossa è questa: eserciti di automobilisti, che quotidianamente commettono atti di pirateria meno plateali, ma non poi tanto minori di quelli che oggi fanno cronaca, non si sentono neanche toccati. Non si identificano con il bullo al volante. E' il giochetto del mostro che, sbattutto in prima pagina, permette a migliaia di mostriciattoli di autoassolversi.
Lacrime di coccodrillo, dunque.

A facilitare l'inganno c'è la paroletta che ricorre ormai costantemente nella cronaca di queste tragedie: ubriachezza. Una condizione di "incapacità di intendere e di volere", si sottintende. Nulla a che fare con i normali padri di famiglia che ogni giorno fanno il pelo ai pedoni e cercano di metterli in fuga sulle strisce o in mille altre situazioni, si suggerisce.

Il divieto di mettersi al volante con un certo tasso alcolico è giustissimo e praticato da 40 anni in tutto il mondo. Ma la differenza in Italia è solo che fino a qualche anno fa non si misurava e quindi non faceva notizia. Non c'è nessuna recrudescenza. E per tornare all'"incapacità di intendere e di volere" richiamo il motto latino: in vino veritas. Nel caso nostro tira fuori quello che c'è in queste teste di rapa - non solo del mostro in prima pagina oggi, ma anche dei milioni di piccoli mostri che quotidianamente circolano sulle nostre strade.
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ISTAT Ogni giorno muoiono due pedoni

Filippo nel suo commento ha perfettamente ragione: non ha senso riproporre il video di YouTube. Quindi lo tolgo, lasciandone solo il link. Lo potranno utilizzare i tantissimi automobilisti potenziali omicidi per guardarsi allo specchio, oppure, spero, per vergognarsi e lasciar la macchina a casa

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2 commenti (cliccare per inserirne uno):

Claudia ha detto...

dove sono i difensori dell'auto padrona assoluta della strada? Si nascondono per la vergogna, in attesa che passi la bufera e possano riprendere i loro sermoni a favore del loro amato strumento di morte?

filippo ha detto...

Concordo con quel che scrivi giullare, ma trovo insensato riprorre il video, che già si trova sulle home page di tutti i maggiori quotidiani nazionali (cosa che trovo veramente imbarazzante).

Il video distoglie dalla vera notizia e punta l'attenzione e la notorietà su un personaggio che certo non se la merita, almeno per quel che fa in macchina.

E Claudia, penso sia sbagliato demonizzare chi difende l'auto per motivi che si possono o meno condividere...non sono tutti assassini, per fortuna.