
- velocità e capacità di trasporto superiore per il metrò, per grandi masse di persone su distanze notevoli - ci sono a Firenze?
- il metrò ha fermate distanziate (mediamente ogni chilometro o raramente di meno, nelle periferie di più) invece di 300-400 metri per le tramvie - minore capillarità del metrò
- le stazioni sono meno accessibili delle fermate in superficie: ascensori, scale mobili ecc
- impatto e durata dei lavori un multiplo di una tramvia
- che tutto si svolga sotto terra è un'illusione: in strade e piazze enormi cantieri per le stazioni sotterranee e varie altre opere, con effetti di collo di bottiglia sul traffico, simili a quelli per i binari in superficie (vedi qui)
- impatto ambientale del metrò decisamente maggiore: rimozione, trasporto e scarico di migliaia di tonnellate di terreno, roccia, falde acquifere, stabilità etc.
- imprevisti nello scavare: impermeabilizzazioni, ritrovamenti archeologici, modifiche di tracciati per motivi idro-geologici, ecc - tutto già sperimentato nelle metropolitane realizzate da un secolo
- lasciare le strade libere per il traffico veicolare - è un vantaggio? Faccenda complessa, non rivolvibile al bar. Vedi QUI .
- i metrò si realizzano in grandi metropoli, non in città medie come Firenze
- costi e tempi in tutte le realizzazioni di metrò molto maggiori (scavare invece di posare binari sulle strade ...): 100-200 milioni/km contro 20-40 per le tramvie
Conclusione: metrò per Firenze? Davvero?
Per superare la innegabile tediosità degli scarni punti esposti sopra, vualà, due interviste al famigerato tramviere aristocratico dall'erre moscia: