La TramBufala n. 6
"busvie, filovie ..."Costano meno, sono più adattabili? Vediamo!
Si tratta di una delle alternative più propagandate dai Comitati anti-tramvia, quasi alla pari con la metropolitana. E analogamente ad essa non è una scemenza pura sul tipo dell'idrogeno o del tram sui binari ferroviari.Che le busvie costino meno della tramvia non ci sono dubbi, e fattibili lo sono sicuramente.
La filovia è solo una variante con il vantaggio della trazione elettrica ma lo svantaggio di essere vincolata ai cavi aerei e a percorsi prestabiliti.
I punti di fondo sono però altri:
- per funzionare seriamente sarebbe necessaria una rete di busvie quasi interamente in sede proprio, da capolinea a capolinea. Protetta quindi da cordoli, o in ogni caso non invadibile dal traffico invasivo.
E questo ha come effetto immediato di far perdere posti auto e corsie per il traffico in modo analogo alla tramvia. Quindi il maggiore motivo di subbuglio rimane, pari pari.
- capacità di trasporto: molto minore (e a costi di esercizio superiori) della tramvia
- in tutto il mondo il trasporto pubblico è fatto da varie componenti: treni locali, tramvie e/o metropolitana, bus. Cioè area vasta col treno (provincia), rete forte urbana (tram o metrò) capillarità, collegamenti alla rete su ferro, servire zone non raggiunte (linee bus, in parte protette) - saranno tutti scemi e noi più furbi a volere solo bus e rinunciare all'anello tram/metro? Che è poi l'anello mancante a Firenze, che rende inefficienti anche gli altri (treni e bus).
Via delle Ponte alle Mosse ora ... |
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molto utile, come si vede ... |
- se realizzate senza cordoli lasciano più spazio al traffico (non alla sosta) ma sono invadibili e quindi inutili.
- sono più facili da eliminare con un pò di tumulti, anche a posteriori: proprio ciò che non si vuole
Di busvie a Firenze ce ne sono già (poco protette) e dimostrano, da sole, tutti i loro limiti.
E trovano comunque resistenze, con argomenti similissimi a quelli contro la tramvia.
Conclusione: servono molte cose, tutte mirate a sostituire il traffico: treni, tram, linee bus protette e ridisegnate intorno alla rete su ferro, molte piste ciclabili, pedonalizzazioni anche fuori dal centro, parcheggi scambiatori etc.
Quelli poi che effettivamente dovranno usare la macchina saranno i primi beneficiari. E sono tanti, ma meno di quanto si creda.