lunedì 5 novembre 2007

La saga delle TramBufale

Si apre la "saga delle Trambufale". Pare che alcuni signori anti-tramvia, calati qui a sparare insulti e minacce, ci considerino degli sprovveduti. Oppure credono che la semplice visita del loro sitino "salviamo Firenze" porti all'illuminazione divina che la tramvia è il Demonio in persona. Si sbagliano, ovviamente: da mesi leggiamo con divertimento varie amenità che diffondono con spirito missionario, e adesso le vogliamo smentire punto per punto: favolette tipo l'idrogeno, balle tipo "solo il 4%", cazzate tipo "i mezzi di soccorso" ... Ci sarà da divertirsi!

Da non dimenticare: gli autori e redattori di questi testi non sono affatto assessori, o loro aficionados. Anzi, siamo abituati a tartassarli regolarmente(ce ne sarà traccia anche qui), ma ... nella direzione opposta a quella dei comitati "notramvia-autodappertutto".
In realtà basterebbe leggerci per capirlo, ma quando si è accecati dalle fede ... l'impresa è disperata.

E ora diamo il via alle danze con le trambufale 1 e 2!

TramBufala n. 1

"invasiva"

La tramvia è un mostro, inadatta a Firenze, la distruggerà ...

Domanda: invasiva per cosa?

La risposta dei comitati "salva-firenze", alla fine, rimane sempre: toglie spazio a traffico e sosta auto. Cioè esattamente quello che si vuole e si deve fare per uscire dalla paralisi della mobilità, dal soffocamento, dallo smog etc.

Il traffico è invasivo e davastante!E qui si arriva al nocciolo della questione: la causa di molti mali di Firenze è lo strapotere del traffico auto (e relativa sosta, selvaggia e non). Di fatto questa occupazione di tutto lo spazio disponibile rende altamente inefficienti i trasporti pubblici interni alla città, cioè i bus, e spinge fette sempre crescenti di utenti a muoversi in auto in una spirale perversa. Lo stesso traffico auto è poi causa primaria di smog e altre forme di inquinamento, incidenti, stress, degrado, scadimento della qualità della vita, e della stessa immobilità. Un vero boomerang. Non ci sono dubbi: lo spazio va redistribuito sottraendolo al quasi monopolio privato attuale. E le quote di mobilità vanno spostate marcatamente dall'auto al trasporto pubblico, alla bici, alla pedonalità.

Per forza di cose si va verso un rovesciamento delle priorità: attualmente il trasporto pubblico è residuale, dopo dovrà esserlo l'auto, accontentandosi di uno spazio minore di quello attuale. E altro spazio gli dovrà essere strappato dalle piste ciclabili, dalle zone pedonali, dalle ZTL di quartiere etc.

Ecco perchè tanti urli per la "tramvia invasiva"!

Per onestà gli oppositori dovrebbero dire semplicemente: a me va tutto bene così com'è adesso.

Tesi evidentemente poco sostenibile, ed allora saltano fuori fantasiose alternative, tutte miranti a mantenere intoccato il traffico auto e lo spazio che esso occupa.

Ma delle alternative (vere e fasulle) ci occuperemo in altra occasione.

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TramBufala n. 2

"il treno"

Ci faranno passare un treno davanti al Duomo, un Intercity, anzi un Eurostar!!

Ehm, vediamo un attimo:


Tram Sirio

lunghezza:
32 metri



EuroStar
ETR 500

lunghezza:
352 metri
(circa 11 volte)





Già ci immaginiamo: si continuerà a sostenere che è comunque troppo ingombrante, troppo invasiva, troppo ... tutto.

E ripetiamo la classica domanda: invasiva rispetto a cosa?

L' aggettivo "troppo" in realtà nasconde il fatto che qualsiasi misura sarebbe eccessiva, per il motivo già accennato di sottrarre comunque metri di strade e piazze che si vogliono invece mantenere monopolio esclusivo del traffico privato con tutte le sue devastanti caratteristiche: inquinante, rumoroso, paralizzante e, stavolta davvero, invasivo.


4 commenti (cliccare per inserirne uno):

Anonimo ha detto...

su togliere spazio e quote all'auto avete ragione, ma come sta la faccenda sui pedoni, disabili, mezzi di soccorso, gente murata in casa etc?

Francesca ha detto...

Quella dei mezzi di soccorso è una delle tante bufale: potranno passare sui binari e scorreranno molto meglio di ora.

Sergio ha detto...

A scoprire un blog come questo ci si sente meno soli. Non capisco come si possa preferire l'auto e impantanarsi negli ingorghi, o la moto e dipendere dal petrolio per spostarsi. E poi l'olfatto che fine ha fatto? Senza contare le brutture a cui i fiorentini si sono abituati e che questo blog evidenzia in modo splendido. La bici e i mezzi ecologici, le ltramvie sono il futuro. L'aggressività di chi sbraita contro la tramvia è il gemito dell'autosauro ferito e in via di estinzione. Speriamo accada presto e che si torni a respirare.

Anonimo ha detto...

Non sopporto i mezzi inquinanti, uso solo la bicicletta, a volte solamente i piedi. Ma ritengo che una opera straordinaria come S.Maria del Fiore debba essere tutelata in una modalità ben precisa: chiusura completa ad ogni tipo di traffico, privato o pubblico che sia. Come accade in tutti i siti artistici del mondo di tale livello. A maggior ragione visto la piccola dimensione della nostra città, sarebbe opportuno limitare l'accesso al centro storico solo a piccoli autobus elettrici riservati a persone disabili. Del resto ben venga il tram ma lontano dalle opere d'arte.