Provo ad esaminare con il microscopio cosa c'è da spettarsi dai vari candidati e partiti per smuovere Firenze dalla sua immobilità e arretratezza nei trasporti.
Come si sa il punto essenziale è "
molte meno auto in giro, molta più gente sui trasporti pubblici, a piedi, in bicicletta".
Vediamoli uno per uno.
Razzanelli è evidentemente quanto di peggio ci possa capitare, e per fortuna può aspirare solo a qualche consiglieruccio dal ruolo marginale. Lasciamo perdere. L'unica rielvanza che ha è l'autopromozione a spese del contribuente (per es. i suoi sciagurati referendum)
Giovanni Galli non si discosta molto dal suddetto personaggio, con due differenze: è assolutamente incompetente sui temi dei trasporti (e su quasi tutto riguardi il governo di una città) ma potrebbe andare al ballottaggio e comqune portare in dote un buon 30% dei voti e un manipolo di consiglieri.
Unica nota degna di merito sono proprio le formazioni e i candidati che si porta dietro: si va da una oscura lista "animalista" al fantastico architetto Ghign-ohi-ohi, ex-PCI folgorato dalla destra sulla strada del tram per Damasco. Penoso, anche se di casi del genere non ne mancano in questa italietta di cui ride il mondo intero.
A sinistra di Renzi e delle sue truppe troviamo
Spini e la
De Zordo.
Il primo gode di una certa simpatia come uomo di cultura, laico, solido sui diritti civili. Sono però caratteristiche che nel governare Firenze hanno più valore simbolico che altro. E infatti il buon
Valdo sui temi della mobilità cade piuttosto male, cercando evidentemente di prendere qualcosa di qua e qualcosa di la, sposando (temo in modi opportunistico) cause come quelle contro il tram al duomo. Nel suo prgramma afferma tutto e il contrario di tutto, con pericolose vaghezze assai sospette che sembranno ammiccare a meno limitazioni altr affico, meno ZTL, più facilità di parcheggio etc. Le contraddizioni sono sottolineate dalle liste e dai candidati assai variegati che lo sotengono: verdi (che sostenevano la tramvia) con esimi rappreentati dei ComiCi (comitati del cittadini), fieri quanto strampalati avversari di essa. Persone che fino a pochi mesi fa si spravano a vicenda accuse infamanti e parole grosse e che ora si trovano nella stessa lista. Mah ...
Le due liste di sinistra accorpate sotto a Spini poi sono un sintomo della diaspora e del disorientamento.
In conclusione: un sindaco e una colaizione votabile forse solo per disperazione.
Ornella ha molti meriti per la sua puntuale opposizione alle vergogne di 5 anni ad opera della banda Dominici-Cioni&consorti. Le va reso merito. Peccato che a questa tornata si sia circondata di una galassia di comitati del NO a qualcosa, a volte addirittura in contraddizione fra di loro e comunque assai poco credibili. Grave è che sul tema tramvia, dove ai tempi del referendum aveva preso posizione per l'astensione, si sianoa desso sposate le tesi dei più cretini sostenitori del NO alle linee 2 e 3. Ridicole alternative asolutamente fasulle diventano e vengono diffuse come plausibili: il filobus, l'utilizzo della rete ferroviaria e non mi stupirei di risentire parlare dell'idrogeno o della propulsione fotonica.
In sostanza con una somma di NO si arriverà da poche parti. I meriti di 5 anni non bastano a superare questi scivoloni.
Ed eccoci al famigerato
Renzi. Personaggio decisamente spregiudicato e da cui ci si può aspettare di tutto. Preoccupanti sono soprattutto affermazioni su
"revisioni" di ZTL e ZCS, cose che aprono la strada a più trafficoe più "liebrtà di sosta" rispetto ad ora, in direzione quindi opposta a ciò che si dovrebbe fare. Altrettanto agghiaccianti e di tendenza analoga le proposte di togliere ai viglini la possibilità di fare le multe e una serie di corollari ammicanti a varie lobby dell'auto, commercianti etc.
Sul tema tramvia ci sono alcune preoccupazioni, ma forse minori di quanto si temesse all'inizio: soprattuto l'ipotesi (poco sensata) di unficare in parte la linea 2 e 3 "per ridurne l'impatto", con lo sbocco di servire meno la parte nord di Firenze.
Forse qui la chiave è il
peso che avranno le varie liste della sua coalizione e le componenti del futuro consiglio comunale. Troviamo infatti inqualificabili candidati sabotaori delle busvie per non perdere parcheggi, fieri avversari della ZTL notturna e anche diurni, addirittura paladini della sosta libera per tutti in ogni luogo. Essi si annidano soprattutto nel due liste civiche "Facce Nuove" e "Lista Renzi", ma anche nel PD.
Per fortuna esistono anche ottimi combattenti della mobilità: alcuni singoli
candidati sparsi nel PD, e anche nella Lista Renzi, ma sopratutto nella
Sinistra per Firenze.
Qeust'ultima mi sembra la scelta più coerente e senza brutte sorprese, trattandosi della componente che nella passata legislatura ha fatto della mobilità sostenibile il suo cavallo di battaglia: tramvia, busvie, piste ciclabili e rastrelliere, pedonalizzazioni etc. Mi sembra un
voto sicuro e qualificato, senza timori di voltafaccia o di portare in consiglio personaggi deleteri.
Rimane il fatto che il personaggio Renzi rimane sullo stomaco a tanti (e con buoni motivi), il che spinge verso il voto disgiunto. Può essere una soluzione che almeno alleggerisce la coscienza di elettori laici, e che probabilmente potrebbe dare un segnale al ragazzino Matteo e alle sue sconfinate ambizioni. Rimane il fatto che sia
Spini che
De Zordo, possibili canidati per il voto disgiunto, sono debolucci proprio sui temi della mobilità. Ognuno dovrà decidere per se, e non sarà facile.