domenica 10 giugno 2018

Oh un poteano fare i' metrò 'nvece della tramvia?? Niente cantieri pelle strade maremma zoccola!!?

Riprendono le interviste con il misterioso personaggio che ci ha già illuminati sulle meraviglie della tramvia senza pali a Bordeaux.
C'è però una folta schiera di cittadini, politici e qualche esperto che, riconoscendo la necessità di far uscire Firenze dal traffico che la strangola da decenni, contestano la scelta della tramvia, schierati nettamente per il metrò, ovviamente in sotterranea.
Le interviste con il nostro interlocutore saranno, in questo caso, scaglionate nel tempo, un punto per volta.

D.: Il metrò, dicono molti, risparmierebbe molti disagi ai fiorentini, si scava sotto, senza cantieri sulle strade. Lei cosa dice in proposito?

R.: Chi favfuglia tali stvxxxate non ha mai visto la vealizzazione di una metvopolitana. Si illudono che non ci savebbevo cantievi nelle stvade o nelle piazze. Pev es. la vealizzaione della stazioni sottevvanee necessita lo scavo di enovmi cvateri in supevficie, per la costvuzione delle banchine di due binavi in tunnel, dei pozzi pev vampe, accessi, scale mobili, ascensovi ecc. E la rimozione delle tevve di scavo  non avvevvebbe per smatevializzaione, come in StavTvek. Si tvattevebbe con ogni pvobabilità di gvandi pvofondità, pev es. il capolinea della B1, "Jonio", a Roma, è quasi 30 metri sotto.

D.: Capisco, ma non sarebbe solo in qualche punto, senza toccare le strade e quindi lasciare il traffico scorrevole come prima?

R.: Altva illusione. Si immagini una stvada come un tubo dell'acqua. Se io causo un vestvingimento in un punto, la povtata savà quella, cioè si riduvvà pev tutta la lunghezza del tubo al valove minimo del punto più stvetto. E' quello che avviene quando cade un vamo o c'è un incidente, solo pev lunghi mesi e anni.
Ah, "scovvevole come pvima" è un eufemismo, Fivenze è pavalizzata da decenni da un tvaffico da tevzo mondo, causato dal numevo spvopositato di auto in civcolazione e in sosta, al vevtice mondiale, ben supeviove a quello di ogni città euvopea.


D.: Ok, quella di risparmiarsi i disagi dei cantieri sembra una leggenda, ma i sostenitori del metrò portano molte altre motivazioni che sembrano assai valide.

R.: Cevto, ne ho sentite e lette delle più svaviate, ma oggi dobbiamo fevmavci qui, vispondevò con piaceve alle sue domande nei pvossimi giovni

D.: Allora la ringrazio, e a presto

lunedì 7 maggio 2018

Bordeaux, tram senza fili (?)

Le recenti, accese, polemiche su pali e cavi al capolinea della tramvia a S. Maria Novella, hanno portato spesso a parlare di quella di Bordeaux .
FirenzeImmobile ha colto l'occasione per intervistare un personaggio di alto lignaggio e dalla loquela inconfondibile.
  
(D): Leggiamo che sulla stampa cittadina e sui social network si porta ad esempio una tramvia "senza pali e fili", con alimentazione da terra, a Bordeaux. Anche a Firenze allora?
(R): la tvamvia di Bovdeaux è una colossale stvonz... ops, chiedo venia, cioè chi ne pavla e scvive non sa di cosa si tvatta. E sopvattutto non sa o fa finta di non sapeve che dal suo avvio ad oggi è stata segnata da disastvose serie di guasti, blocchi della civcolazione, devivanti propvio dal suo "innovativo" sistema di alimentazione da tevva (APS, bvevetto Alstom). 
(D): Non può essere, leggo di trionfali articoli sui "10 anni di alimentazione da terra Alstom" ...
(R): Si tvatta sempre della stessa paginetta di mavketing della stessa Alstom, vipovtata anche da vavi giovnali (pubblicità vedazionale?). Ne ha bisogno la Alstom, deve vecupevave lunghi anni di massicci malfunzionamenti. Del vesto pvopvio in quella paginetta si vanta di "42 km di binavi con APS" (il sistema di pvesa da tevva). Cioè quasi nulla in oltve 10 anni, neanche due veti tvamviavie di città di medie dimensioni. Nello stesso peviodo di tempo sono state costvuite inteve schieve di tvamvie "tvadizionali", con alimentazione dall'alto (come quella di Firenze).
(D): Mi scusi, mi sta dicendo che si tratta di una bufala portare a modello Bordeaux per Firenze? Nessuno si è accorto di qualche guasto nei primi tempi a Bordeuax
guasto tramvia a Bordeaux,
la gente si arrangia ...
(R): Si tvatta di colossali bufale sì, bastava un vicevichina con Google, pev esempio "Bordeaux tvam panne" (l'ultima pavola vuol dire guasti in fvancese) per vedev appavive valanghe di avticoli della stampa locale sulle pavalisi, non solo dei pvimi tempi, no, fino ad oggi. Veda pev esempio nel gennaio 2018 ("Bordeaux: i guasti della tramvia si ripetono ed esasperano gli utenti") e febbvaio ("Bordeaux: guasti in serie sulla rete tramviaria"), sempve di quest'anno.
(D): Ma allora come mai nessuno se ne è accorto?
(R): Chi non cevca non tvova, e cvede a qualsiasi scemenza vientvi nelle sue vistvette visioni
(D): Capisco. Eppure ci sono state levate di scudi di autorevoli personalità. Parlano a vanvera?...
(R): Se si vifevisce al Sopvaintendente Pessina, fovse si potvebbe chiedevgli se i sistemi "più leggevi" di cui pavla siano quello disastvoso di Bovdeaux o altvi. Fovse divaghevebbe pev non vispondeve. Suggevivei che faccia l'avcheologo e non pavli di cose che non sa ... 
(D): Ma forse esistono altri sistemi senza pali e fili, no?
(R): Se tvalasciamo le fantasie (o i disastvi) esiste la tvaziona e battevie, come quella che eva pvevista per il passaggio dal Duomo.
(D): Ecco appunto, perchè non in piazza Stazione?...
(R): Chi pvla a vanveva lo dice, e cita pev esempio Nizza. Dove la tvazione a battevia riguarda solo un tratto di attraversamento del centvo, come per noi quello del Duomo. Un complesso snodo di 3 linee, come quello della stazione, a battevia? Mi citino un solo caso nel mondo.  Una sciocchezza, mi cveda ... Le tvamvie hanno pali e cavi, se ne facciano una vagione, oppuve si tengano il tvaffico da tevzo mondo che stvangola Firenze. 
(D): Eppure quei pali neri sono veramente brutti, ha letto l'articolo sul Corriere Fiorentino?
(R): Vuol dive la "bellezza violata" di cui pavla con fevove Ginevva Pevvina Fevoni bavonessa Vicasoli? Tvattandosi di una signova di nobili ovigini mi movdo la lingua. Fovse non sa che quando fu costvuita la stazione eva civcondata da binavi, pali e cavi, molto più di ova. Temo che avvebbe insultato l'avchitetto Michelucci, vimediando una magva figuva. 
(D): Ma non c'era davvero nulla di meglio che la selva di pali neri illustrata anche fotograficamente su La Nazione?.
(R): Cevto, colove gvigio invece che nevo, e in alcuni casi (non molti) ancovaggi agli edifici invece dei pali. Ma credo che non savebbe cambiato molto pev il giovnaletto cittadino (ova capisco pevchè sopvannominato La Fazione ...). Devo pevò fave i miei complimenti al fotogvafo, scattando dall'altezza di vavi metri, con teleobbiettivo, e inquadvando un infilata di pali allineati, difficilmente visibili così da pvospettive veali, è viuscito a manipolave le sensazioni di un pubblico ivvazionale.
(D): Ma allova, ops mi scusi, "allora", l'indignazione di tanti, da cosa viene?
(R): Si tvtta di quella fetta (non piccola) di fioventini pvegiudizialmente contvavia alla tvamvia, pevchè sconvolge le lovo abitudini di tvaffico da tevzo mondo. Come ebbi modo di dive, tanta gente fa una vita di mevda, ma la difende con le unghie  coi denti. Lei ha  dei dubbi che stave in coda ove al giorno non sia una vita di mevda (mi pevdoni la volgavità)? Eppuve pev tanti questa vealtà tevvibile è l'unica possibile, se non la migliove, e ogni cambiamento pev lovo può esseve solo in peggio. Anime movte, insomma. 
Ogni occasione è buona per vestare immobili, e tivano fuovi continuamente tutte le scemenze vazzanelliane, smentite da decenni: le ambulanze, i pozzi nevi, rifave le facciate, le stvagi sotto le vuote dei tvam ecc. 
(D): Ma il traffico è realmente paralizzato ...
(R): Sì, lo è da decenni, la causa è il numevo esovbitante di auto e il lovo uso, da tevzo mondo appunto, in numevi con non hanno uguali in altve città euvopee. Sta lì la pavalisi, e va cuvata spostando mobilità dall'auto ad altvi mezzi. Una sola linea tvamviavia tvaspovta ogni giovno 40.000 pevsone, invece di 40.000 automobili. Poi sevve anche altvo: vete ciclabile veva (l'attuale è un disastvo), ZTL non fasulla (come lo è ova) 24h, e che impedisca fisicamente il traffico di attvavevsamento, come in ogni città d'Euvopa (eccetto le nostve), e altvo ancova.
(D): Allora va tutto bene con la tramvia, e la giunta Nardella ha la sua piena fiducia.
(R): No, solo che i difetti delle linee ovmai quasi finite, e della 1, sono all'opposto degli sbvaitamenti dei giovnaletti locali della vox populi mugugnavum (mi si pevdoni  il latinismo macchevonico). Savebbe un discovso lungo. Quanto al govevno cittadino, si è vitvovato progetti da cui non poteva più tovnave indietro, visalenti a Pvimicevio e ancova pvima. E non è all'altezza. Ne a livello politico, ne con i suoi buvocvati.
Di sicuvo la ingiustificabile duvata dei cantievi  ha cveato molto malumove e fovnito munizioni ai paladini dell'immobilità. Pev divla in bveve: sevvono almeno altve 2-3 linee, vevso est (Campo Mavte e Vovezzano) e vevso sud (Euvopa e Bagno a Vipoli), oltre al centvo, Duomo compveso. Il tutto in un paio di anni, come in tutta Euvopa, e non in decenni, come è stato finova.

(D): Getterà nel terrore Nardella e anche i suoi avversari, quello che dice.
(R): E allora si tengano il tvaffico da tevzo mondo, che è poi il fattove maggiove del tanto blatevato degvado. 
(D): La vedo di fretta, possiamo risentirla a breve?
(R): Cevtamente, anche se non piacevà a chi favfulgia di tvam di Siviglia che pvende corrente da tevva (nei sogni di chi lo dice) o di modevnissime linee in pvomicuo col tvaffico (cioè inutili, se esistessevo) o di puva fantascienza. Pvesto sentivemo pavlare di tvamvie a pvopulsione fotonica, cvedo.
(D): Allora a presto?
(R): Cevto, se gvadito 

Altri pezzi in tema (anche se non come intervista al personaggio di alto lignaggio e loquela inconfondibile):
altri scempi ... e orrori!!

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Qualche immagine di tramvie che distruggono città storiche ... 
   
Friburgo e Postdam, tram sotto le porte delle mura e in centro (chiuso al traffico)

La serie fotografica continua, con macerie di stazioni, cattedrali ecc
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sabato 5 maggio 2018

Tramvia, tutto bene?

Le bufale sulla tramvia che girano sono praticamente le stesse dei tempi di Razzanelli, con l'unica differenza che non c'è più una figura di riferimento, ambiziosa e dotata di mezzi (economici, mediatici ecc). La loro propagazione è in stile "chiacchiere da bar", talvolta riprese dai provinciali giornaletti locali. 
Eppure di criticità reali ce ne sono. Non quelle delle bufale, anzi spesso tutto il contrario.

Qual'è il problema di Firenze?
Da decenni il traffico mostruoso, da terzo mondo, invasivo, perennemente paralizzato in modo quasi fisiologico, e che ostacola quotidianamente anche i bus, oltre a se stesso. Traffico e sosta che in sostanza monopolizzano tutti gli spazi e le possibilità di muoversi.
L'inquinamento (molto alto) è solo una parte del problema, ancora più impattante sul quotidiano è la reale immobilità. Ore al giorno in ingorghi colossali, pezzi di vita e costi per il cittadino. Basta che cada un ramo e si paralizza tutto nel raggio di chilometri. Segno evidente che il sistema è costantemente sull'orlo del baratro, e basta una cazzata per farcelo sprofondare, per ore o giorni.
Unica via d'uscita è spostare grosse quote di mobilità dall'auto a mezzi più efficienti (vedi grafico) e ridurre/scoraggiare la fiumana di mezzi privati in circolazione e in sosta. Per fare ciò serve una sistema di trasporto pubblico, come in tutte le città europee di medie dimensioni da 20 anni o più. Saranno tutti scemi? 


Ricette contro la cancrena
Rete tramviaria completa, senza se e senza ma, su almeno 6 o 7 grandi assi, anche a sud (Bagno a Ripoli), est (Campo Marte / Rovezzano) e nel centro storico. Redistribuzione dello spazio stradale e urbano, sottraendolo a traffico e sosta auto.
Diramazioni degli assi principali alle periferie, bus che portano agli snodi della tramvia. Interscambio con ferrovie, sulla direttrici Rifredi-SMN/Rovezzano servizio metropolitano. Rete ciclabile capillare, intermodalità bici+treno e bici+tramvie. ZTL non fasulla come lo è ora, 24h, solo residenti e carico/scarico in fasce orarie. Pedonalizzazioni servite da trasporto pubblico. Parcheggi scambiatori fuori città (e non in centro), con limitazioni/tariffazione all'accesso motorizzato 
dell'area urbana.
fanno finta?

Problemi reali
Rete incompleta, visione strategica carente, comunicazione inesistente o auto referenziale, lasciata all'avversario e alle bufale. Della T1, già finita da anni, errato passare dai campi (da/verso Scandicci) invece che in quartieri popolosi, luoghi di lavoro e grandi servizi (es. ospedale). Errori che, se non riconosciuti, si ripeteranno. Esitazioni e paura nella redistribuzione dello spazio stradale, a svantaggio di traffico e sosta auto. Follìa la cancellazione del passaggio dal centro e dal Duomo.
Tempi di realizzazione ingiustificabili, fra cui i 5 anni persi da Renzi per sue ambizioni.
Incapacità gestionale dell'apparato comunale (politico e burocratico), che si affida interamente alle ditte esecutrici, senza controllo sui tempi, sui modi, su aspetti di impatto facilmente migliorabili.

I costi aumentati derivano dalla non gestione, dai molti cambi in corso d'opera, e dal fatto che le ditte esecutrici giocano in casa, fanno come vogliono, senza render conto del loro operato, dei tempi e dei costi stessi - pur essendoci teoricamente vincoli contrattuali. 
Da parte dei bufalari, ovvio, si diffondono dati assurdi sui costi lievitati (X volte,  20-50-100, e perchè no, al bar si può dire di tutto ...) e raffronti con progetti completamente diversi. Che sembrano credibili proprio per la non trasparenza reale, carenza di informazioni ai cittadini ecc.
Annunci spot spesso contraddittori e fantasiosi, es. il "jumbo bus" verso Bagno a Ripoli e il tram in sotto-attraversamento del centro storico.

sabato 14 aprile 2018

Qui come ... a Helsinki

"Qui è diverso", o anche "No, da noi 'un si pole" (fiorentinismo popolare per "non si può", "nun se po' ffà", locuzione romana equivalente).  Magari condito da "Firenze è unica al mondo", affermazione  valida anche per Timbuktu, ma che affonda le sue radici nella bizzarra presunzione instillata fin da bambini di essere il centro dell'universo, l'unica con un centro storico o  la città più bella del mondo.
Stupore e balbettamenti alle banali domande "su che parametri" "chi l'ha deciso" o "dove sta scritto", o "forse Vienna, Siviglia, Strasburgo sono delle bidonville?".
Tutte cazzate, detto in breve. La mobilità e le sue scelte sono molto simili in qualsiasi città europea con un tessuto urbano densamente storico. Cioè moltissime, la grande maggioranza. Se c'è qualcosa in cui Firenze è "unica", semmai è la bolgia di traffico infernale, da terzo mondo, che l'attanaglia da decenni, senza che tale morsa sia mai stata affrontata seriamente.
Le giaculatorie sul  "qui non si può", oltre che dal devastante provincialismo, derivano in realtà dal volere mantenere lo status quo (disastroso) e probabilmente dalla radicata convinzione che questo, davanti al naso, è il solo mondo possibile (su "migliore" ci vuole del coraggio) e che ogni cambiamento non può che intaccare qualche abitudine incancrenita. In sostanza gente che sta ore al giorno in ingorghi, in scatolette di latta, ma che difende con le unghie e coi denti la sua vita di merda.
Quadro traferibile quasi ad ogni città d'Italia, in una competizione al peggio.
La mia vita di decenni, a cavallo con vari pezzi di mondo, e la dimestichezza con varie lingue, periodicamente mi riporta a confronti con altre realtà. Per es. un articolo della Sueddeutsche Zeitung, che nella sua rubrica fissa sui trasporti locali, parla di Helsinki.
Il titolo preannuncia che la capitale finlandese "vuol dare a tutti la possibilità di vivere comodamente senz'auto". E per fare ciò, oltre ad ampliare la rete tramviaria e altri mezzi pubblici, udite udite, vuole rimediare ad un peccato degli anni 70: "boulevardizzare" andando a demolire le 7 superstrade a più corsie che arrivano fino in centro, restituendo lo spazio alla gente, alla vita, e ad una mobilità con le persone al centro.
Oddiooooo, tremendo, ma sarà certamente una città modernissima, senza patrimonio storico e architettonico ecc ecc. Ecco, vi sbagliate, scemenza dettata da pregiudizio. Andateci, o banalmente cercatevi le immagini su Google View, o altri strumenti futuristici.
E, detto fra noi, il sindaco di Helsinki non è un fanatico ecologista, ma del partito di centro destra KOK.
Eccovi serviti.
Quello che si può fare ad Helsinki, è possibile anche da noi. 
Oppure quello che si fa ad Amsterdam, a Copenhagen, a Strasburgo, a Zurigo ...
Bisogna volerlo, e la politica, le istituzioni devono avere il coraggio di muoversi in quella direzione, ora, non in un futuro ipotetico.
Lo stanno facendo ?

Dove passeranno i mezzi di soccorso?

Alle domande sceme sulla tramvia, la risposta potrebbe essere sempre: "si fa nello stesso modo che nelle tante città che ne sono dotate".
Ma gli analfabeti funzionali continueranno a farfugliare cazzate.
Esempio: dove passeranno le ambulanze (o i pompieri ecc). Ecco qua.



E' Monaco di Baviera in foto, la storia molto istruttiva della sua rete tramviaria smantellata per "liberare le strade" e poi ricostruita in sede propria, la racconto qui (basta un click)

Ignoranti o disinformatori di professione?

I geniali esperti tramviari de La Nazione, sulla scia dei loro servizi giornalistici recenti, hanno pensato bene di proporre le "alternative", illustrandole nella pagina riportata qui sotto, venerdì 13 aprile. E schiere di seguaci le hanno subito diffuse come fossero la Bibbia.
Tre dei quattro casi sono in realtà la stessa cosa. Mentre Bologna, essendo lontana anche solo a livello di progettazione, la tralasciamo per ora.

A Padova, Mestre e, udite udite, in Cina, circola lo stesso tram, un Translohr di fabbricazione francese. Moltiplicato per tre, fa più effetto no?
Viaggia senza linea aerea, come sembrerebbe? Neanche per sogno, ha pali e cavi come tutti i tram, e la possibilità di alimentazione a batterie per brevi tratti, come era previsto per il passaggio al Duomo a Firenze, poi cancellato dal disastroso Renzi, alla ricerca di facili consensi e di tenersi lontano dalle rogne.
Viaggia su gomma e quindi, come parrebbe, non ha binari? Neanche di lontano, basta guardare le foto: ha una rotaia centrale, solo dove c'è quella può viaggiare. Non è più confortevole o meno rumoroso, e la posa della rotaia centrale comporta un impatto cantieristico molto simile al binario con due rotaie, stesso ingombro dei convogli ecc... 
E allora? Costa meno? No, anzi, una volta scelto quel sistema si rimane vincolati all'unica ditta produttrice (francese) che ne detiene il brevetto e quindi il monopolio. Persino i pneumatici speciali sono di un solo produttore (Michelin), ricambio completo una volta l'anno. Al costo che decidono loro.
Su qualsiasi rete tramviaria standardizzata (come quella a Firenze e gran parte delle esistenti), con binari e linea aerea, è possibile acquistare convogli di marche e modelli diversi, in regime di concorrenza. Cosa facilmente visibile per es. a Milano e in decine di città europee, fra cui le spesso citate Ginevra, Friburgo, Strasburgo, Zurigo, Potsdam, Berlino, Vienna, Monaco, ecc ecc

Cari esperti de La Nazione, l'avete fatta fuori dal vaso, ancora una volta. Siete solo 'gnoranti (come capre, direbbe il finissimo Sgarbi), presuntuosi senza arte ne parte, o altro?
Però vi capisco, con il vostro potenziale mediatico, e schiere di creduloni a tutto ciò che sembra a loro comodo in quel momento, avrete certamente successo. Riuscirete cioè a diffondere cazzate. Bravi!

venerdì 13 aprile 2018

Un palo occupa lo spazio di un palo - o di un'auto?


La storia dei pali della tramvia, lanciata dal giornalaccio La Minzione, deve avere ispirato alcune menti geniali.
Lungo la linea, oddio oddio, i pali (neri o grigi) sono fra i due binari, oppure ai lati, in posizioni sempre inaccessibili e fuori dalla carreggiata, quindi non svolgo la (benefica) funzione di togliere parcheggi.
Eppure, il caso di una sosta selvaggia delle più assurde, in foto, che blocca le prove tecniche del tram, suscita commenti come quelli sottoriportati ...


No, temo non servano istruzione e cervello qui!

Siviglia tram "wireless" - davvero?

Le stronzate recenti e passate di quelli che "la tramvia devasta Firenze" sono innumerevoli e una più scema dell'altra per i creduloni (o basate su falsità volute, nel caso dei disinformatori di professione).
Una recente recrudescenza si è avuta per la campagna del giornalaccio La Fazione (ops, scusate, La Nazione) sui pali al capolinea della stazione S. Maria Novella.
Fra le tante boiate che riemergono e alcune nuove, ce ne sono di interessanti. Fra di esse chi porta ad esempio la tramvia "wireless" a Siviglia. E lo fa parlando a vanvera.
L'eliminazione di pali e cavi, per es. davanti alla cattedrale (ci passa davanti a meno di 5 metri, non è ancora crollata idioti post-razzanelliani?) è stata realizzata come si vede in foto  (una modifica costata milioni di euro).
Il tram arriva, alza il pantografo per prendere corrente da strutture in acciaio sopra alla fermata, per poi ripartire dopo aver riabbassato i pantografi.
E' questo che vorreste al Duomo o in piazza Stazione? 
Fate ridere i polli, cari.


Si vede molto bene nel filmato su YouTube con un click

oppure qui sotto:

Ecco, ora tornate a cuccia!

giovedì 12 aprile 2018

Altri scempi di stazioni con tram, pali, cavi ...

L'orrore corre sul filo, quello del tram!!
Qualche genio però fa notare che ci sono intrecci di cavi ma non ci sono pali. Opperddiana, che si tratti di fili a lievitazione, che stanno su da soli? O forse a propulsione fotonica? Potremmo chiedere al geniale Sottointendente Pestina (ops, Pessina), lui sa tutto di tutto, e in particolare di tramvie più "moderne" e più "leggere".
Purtroppo la spiegazione è ben più semplice: i pali ci sono eccome, cosa davvero strana per linee tramviarie e in particolare per snodi o capolinea, vero? Ci sono ma manca qualche geniale fotografo della Fazione (ops, La Nazione) che fa scatti all'altezza dei bracci sui 4 metri, o in allineamento di una manciata di pali, creando immagini degne della propaganda al servizio di Goebbels.
Chi invece ha fotografato le stazioni di mezza europa, con tramvie davanti, non ci ha pensato. Che scemo vero? Voleva dare immagini reali, povero sprovveduto!
Ecco a voi, dunque:






Ma davvero?

Orrori davanti a stazioni con tram!!

Signore e signori ecco a voi qui sotto Ginevra, stazione dell'800, con davanti tralicci fra palo e palo, cavi e anche pensiline.
Ovvvvvooooveeee, degvadooooooo!!
(poi passerò ad altre città ... - dove, ma che strano, ci sono tram, e ancora più strano, uno scempio, hanno pali e cavi !!)








Però ci sarebbe qualche 
altra città, mon dieu!







Qui poi, a Dresda, orrore puro, pali e traverse a trave, cavi come ragnatele ...
Pare che per questo vogliano togliere alla città il titolo di "patrimonio dell'umanità", attribuito dall'Unesco ... o forse no?


Ma insomma, Firenze con il suo traffico bestiale da decenni, per Giove, è unica al mondo!






giovedì 13 luglio 2017

I' baicche-sceringhe (e altro)


Ho una certa difficoltà ad usare un linguaggio conforme alle convenzioni. Oltre a sforzarmi adotterò delle tecniche di auto-suggestione, usando per es. delle Xxxxx che sovrascrivono le parolacce sfuggite al mio controllo.

Ma veniamo al baicche-sceringhe-ai-lampredotto,, annunciato ai media con rullar di tamburi e squlli di trombe da Nardella, e  che dovrà essere fri-flouuuu. In pratica vuole dire che ognuna delle 4.000 (quattromila!!) bici previste sarà geolocalizzata, l'utente la potrà prendere dovunque, presumo usando una app per smartphone. Come i nuovi car sharing insomma. E qui si pone la prima domanda: dove verranno collocate, parcheggiate, appoggiate, lasciate, le 4000 bici del servizio? Come si fa in tutta Europa, risponderanno i  miei piccoli lettori (ma non sono quelli di Pinocchio, la frase proviene dalla prima pagina del libro di Collodi). Per esempio nelle rastrelliere. Che però sono già sature, strapiene, e assolutamente insufficienti già per gli attuali utenti della bici (proprie). Chissà, magari in un paio di notti ne installeranno altre, per oltre 4000 posti, anche se ci si domanda dove, e come mai non sia stato fatto in 10 anni o più. Nei paesi civilizzati le bici possono anche essere legittimamente parcheggiate sui marciapiedi, lasciando libero il corridoio disabili (90 cm). Qui da noi no, invece. Anzi, per dire la verità le bici in tutta la ZTL e anche altrove non possono essere parcheggiate a lato strada, grazie alla geniale segnaletica comunale che riserva quello spazio ai veicoli (a motore ) a 3 o 4 ruote. Va detto che la cronaca dei giornaletti fiorentini presenta già tutte le soluzioni  pronte: vedi Repubblica (rastrelliere), ma il Corriere Fiorentino dice il contrario.
bike-sharing-cina-.jpg

C'è almeno un'altra possente criticità, nel mettere 4000 bici in circolazione, con in sella utenti occasionali, forse turisti. Ve lo dirò alla prossima puntata, ma sono certo che i geniali politici e tecnici dell' im-mobilità fiorentina avranno la risposta pronta. Anzi, la data del lancio in esercizio del servizio è fra pochi giorni, per cui sicuramente vedremo tutto risolto, anche quello che non lo è stato negli ultimi 10 o 15 anni, e Firenze supererà Amsterdam o Groningen al top della ciclabilità nel mondo.

Giusto ieri avevo tirato fuori sul mio blog un pezzo dal titolo "L’Ataf e il sexxo oxxxe", che pare a qualcuno non sia piaciuto. Ne ho perciò fatto una versione "purgata", qui su "Firenze Im-Mobile". Un'ottima occasione, la versione purgata, di riaprire questo sito, su cui un tempo scrivevamo in diversi, e che potremmo rilanciare. Le occasioni non mancano, per es. le geniali pensate (alias colossali strxxxxe) sul tram sotto al centro storico da parte del nostro fantastico Sindaco Nardella (da alcuni definito "Tardella", ma si tratta di un soprannome a dir poco ingeneroso), ispirato telepaticamente (senno lo manda dietro la lavagna) dal suo grande capo Matteu Renzi. 


martedì 11 luglio 2017

L'Ataf e ....

Le fermate dei bus sono luoghi al cui confronto la caverna di Platone è roba assai sbiadita. Uno specchio della realtà, o almeno di certi spaccati di realtà. E non dei migliori, solitamente.
Quando la gente comincia a mugugnare, a buon motivo, perchè il bus non passa, a volte non posso trattenermi da chiedere se si immaginano il perchè. E le risposte sono spesso xxxxxx (=cose non molto intelligenti). Colpa dei sindacati e degli autisti lavativi, facile chiedere come tale boiata si attuerebbe. Non accendono il cervello, non si convincono,  ma almeno tacciono. Rischiano anche uno sputo in un occhio.
Poi una varietà infinita di attribuzioni di responsabilità, dalle manifestazioni (anche quando non ce ne sono), qualche raro sovversivo si avventura ad additare le macchine parcheggiate in doppia fila, ma la colpa va in gran parte a Comune e Ataf.

Ovviamente l'Ataf (*) è una azienda xx xxxxx (=penosa) (e lo dico a quelli che aspettano il bus), in mano a "dirigenti" felloni e incapaci, piazzati lì per meriti di fedeltà, obbedienza o appartenenza a cerchie chiuse. Forse peggio per gli apparati comunali, dove la cancrena pervade ogni livello dai più alti (sempre per fedeltà al boss politico di turno) ai più bassi (idem, ma in sedicesimo del sedicesimo). Eppure se il bus non passa la colpa, per una volta, non è dell' Ataf (che resta xxxxxx = penosa) o del Comune (idem). E' delle centinaia di migliaia di xxxxxx (=persone poco intelligenti) che girano in macchina per Firenze, intasando tutto, paralizzando, strangolando la mobilità, compresa quella di loro stessi (e gli sta bene, che godano tanto chiusi nel loro abitacolo-xxxx = WC), ma purtroppo anche quella di tutti noi.  Riprova tangibile, che lascia strabiliati i miei interlocutori alla fermata, l'abbiamo quando passano 2 o 3 bus della stessa linea, accodati l'uno all'altro, muso contro lato B (che però non è interessante come quello femminile di certe conoscenze dirette ...), o a pochissima distanza l'uno dall'altro.
Alla domanda che rivolgo agli astanti, come mai tre bus di fila, raro che arrivi una risposta sia pur vagamente vicina alla realtà. E cioè che restano incastrati nei colossali ingorghi del traffico fiorentino, composto in buona parte da orde di xxxxxx (=persone poco intelligenti)  chiusi paranoicamente nella loro scatoletta, dove molti, moltissimi di loro potrebbero tranquillamente muoversi senza la camera a gas in cui risiedono: in bus, appunto, in tram, in bici, a piedi, in treno per la grande area metropolitana. Ma subito apre bocca qualche genio, "i trasporti pubblici non funzionanooooo!!".
Eh si, vero, e qui mi trovo ad usare un verbo che detesto, solitamente destinato a precedere cose xxxxxx (=non geniali ): "basterebbe" - si, basterebbe ridurre drasticamente le macchinaccccce in circolazione (e sosta) e anche il servizio di merda Ataf  si avvicinerebbe ad un livello degno, con frequenze e tempi certi.  E qui gli utenti Ataf in attesa sotto il sole o la pioggia decidono improvvisamente di stendersi sull'asfalto e bloccare le schiere di paralizzatori delle strade, che procedono a singhiozzo davanti a loro (con qualche scuteraccio assassino che gli passa sulle scarpe)??? Ma nnnooooo, subito pongono la ferale domanda "e come vorrebbe fare"??
Per esempio rendendo la ZTL non fasulla, come lo è attualmente. E'  possibile che in una zona a "traffico limitato" i bus possano essere in ritardo o deviati "causa traffico intenso" (vedi foto)?
Poi randellando la sosta abusiva, seconda e terza fila, posti residenti, strisce, scivoli disabili, "l'è un minuto" ecc. Fino a misure più radicali di limitazione (e punitive) di traffico e sosta, peraltro ormai normali in quasi tutta Europa.

E  cosa c'entra il sesso orale? C'entra eccome, provate a pensare. Ma ve lo racconterò un'altra volta. Accenno soltanto che c'è chi ha trovato modi assai proficui ...

Alla seconda puntata!

(*) per i miei lettori non fiorentini: ATAF è l'azienda di trasporto pubblico di Firenze
(**) xxxxx è una parola censurata in questa versione purgata del pezzo - il senso non cambia
(e non irrita la suscettibilità di nessuno, forse ...)


lunedì 6 febbraio 2017

Un pericolo: le mamme con passeggino


Ciao ragazzi, vi volevo sottoporre un grave disagio di noi che dobbiamo prendere la macchina per andare in palestra nel primo pomeriggio.

Pare che a quell'ora escano di casa mamme col bambino nel passeggino. Hanno la cattiva abitudine di spingerlo davanti a se, e questa è una vera sopraffazione per gente come me, col gippone.
Pretendono di passare sui marciapiedi, proprio lì dove io sono salito con le ruotone per qualche minuto, oretta, o più.
Eccheccazzo, il gippone l'ho comprato per quello, non si trova mai posto, a  volte mi tocca a parcheggiare più vicino a casa che alla palestra (700 metri). Invece mi rompono il cazzo se gli ostruisco il passaggio, addirittura sulle strisce, che a me al bar mi hanno detto che si può, se non si trova altro. Pago ancora per 18 anni le rate del gippone, e queste stronze mi spaccano il cazzo?? Secondo me lo fanno apposta per farsi rimorchiare, infatti spesso sono in minigonna e scollatissime. Ma io non ci casco, le ignoro, scendo e vado in palestra.

Però una volta una più stronza delle altre mi ha fatto uno scherzZetto: quando sono uscito, dopo la doccia, per andare al bar con gli amici a cazzeggiare di donne che non la danno e di Fiorentina, quella mi aveva fatto portar via la macchina. Non mi era mai successo prima, mi hanno fatto pagare multa, rimozione, custodia e non so cos'altro. Lo fanno solo per fare cassaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Insomma così un' si pole più andare avanti.

Poi ho anche sentito che le mamme col passeggino hanno sulla coscienza migliaia di morti nel traffico. Naturalmente i soliti fanatici dicono che non è vero nulla, e che anzi i circa 4000 morti l'anno e 250.000 feriti sono colpa di gente come me che non fa nulla di male a girare in macchina e deve pagare anche bollo, assicurazione, gomme, freni, benzina.

Poi a volte leggo su Facebook e sono rimasto allibito da una storia di un tizio rimasto incastrato in un ingorgo mentre andava alla partita di calcetto, è tornato a casa e ha sorpreso la moglie con l'amante.
E poi danno la colpa a noi ragazzi e ai mariti che posteggiano in seconda fila!!!



sabato 4 febbraio 2017

Le strisce le son periholoseeeee

La vita al volante è dura, lo sappiamo tutti. Ogni genere di persecuzioni ci tormenta, forse con lo scopo subdolo di obbligarci a lasciare la macchina a casa e prendere il bus, il tram, o ancora peggio la bicicletta.
Poi ci sono alcune trappole particolarmente perfide, che ci fanno rischiare di perdere la patente per una sciocchezza. Per esempio le strisce, su cui i talebani dicono che il pedone avrebbe precedenza assoluta, e che se non gliela do mi levano 8 punti dalla patente. Basta qualche volta e la perdo pe' un' monte di tempo, vergogniiiiiiiiiiaaaa!!!! 

I pedoni kamikaze sono una vera iattura, tu li punti da lontano, acceleri invece di rallentare, dovrebbero spostarsi o fermarsi e lasciarti passare, ma quelli nulla, proseguono e ti costringono ad inchiodare, lasciando 300 euro di gomme sull'asfalto. Ma io ciò da andare a laorareeeeeeeeeeee!!

Poi ne ho sentita una ancora peggio dal cognato della ganza del barista di' mi' cugino.
Pare che alcuni pedoni criminali, se gli fai il pelo sulle strisce per non fermarti, ti tirino una pedata nello sportello, facendoti una buca. Poi magari fanno anche finta di cadere e di farsi male, così oltre a rischiare 8 punti sulla patente ti incriminano per tentato omicidio stradale.
Ancora peggio sono quelli che tornano a casa con la borsa della spesa. Se hanno una bottiglia o dello scatolame te la battono nella fiancata, e ti fanno un danno. Anche lì però non ti puoi neanche fermare, specie se hai già perso dei punti dalla patente per cazzate da nulla.
Ne vogliamo parlare??

martedì 31 gennaio 2017

Saltare ingorghi con lo smartphone



Il traffico fiorentino è paralizzato, da sempre, e in anni di cantieri ancora di più.
Ma la tecnologia ci può aiutare. Esistono numerose app sugli smartphone, ormai in possesso di chiunque, con cui è possibile individuare in anticipo colli di bottiglia, ingorghi ecc.
In questo modo saranno smentiti quelli che danno la colpa alle troppe auto in circolazione, e che vorrebbero farci andare tutti con le tramvie, bus o addirittura in bicicletta. E' chiaro che si tratta di sogni, e comunque nessuno rinuncerebbe alla macchina neanche dopo ore di code al giorno. Se poi riesce anche a fregare tutti, aggirando il traffico con l'uso di un banale cellulare, ecco che tutto si risolve. La app "Salta-la-coda" serve a questo, farà crepare di invidia un sacco di gente, ed è gratuita.
C'è anche la versione "Pro", che ti indica anche come utilizzare abusivamente corsie preferenziali, simulare di essere disabile e traversare ZTL o zone pedonali, dove sono i Vigili e le porte telematiche, gli autovelox ed altri utili trucchetti.

Attenzione però a qualche trappola. Potreste fare confusione se per es. siete in possesso anche di una app, molto simile nell'aspetto, recentemente sviluppata per facilitare mogli e mariti ad individuare il/la consorte fedifraga e coglierla/o in flagrante con l'amante. Se vuoi saperne di più sia per evitare che ti venga un infarto nel beccare per sbaglio tua moglie con il ganzo che la scopa da dietro, oppure magari ti interessa davvero.
Qui sotto una breve presentazione, che aiuterà gli utenti di "Salta-la-coda" a non fare confusione con CornaDetector.
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detectcornacercaHai sospetti che la tua donna ti tradisca con un tuo collega o amico? Oppure che tuo marito se la faccia con una vicina di casa piuttosto vorace e disinibita? Il detective costa un sacco di soldi, e tu hai ancora da pagare le rate del gippone e il mutuo della casa, ma il dubbio ti rode. Scarica CornaDetector e attivala subito. Il sensore di settima generazione individuerà attività di sesso sfrenato extraconiugale e il GPS integrato ti condurrà sul luogo, per coglierli in flagrante.
detectcornabeccata(...)
Funzionamento 
L’uso della app è semplice: basta lanciare la ricerca del/della partner che forse è scatenato/a in sesso rovente con qualcun altro, lo smartphone ti guiderà al luogo del convegno peccaminoso e potrai sorprenderli in flagrante, scattando anche una foto che documenti in modo incontrovertibile l’infedeltà. Se poi questo condurrà ad una scenata terrificante, al divorzio, alla riappacificazione o ad una seduta di sesso a tre, dipende dalle figure coinvolte, i fedifraghi e il/la coniuge tradito/a. Gli sviluppatori del software non si assumono alcuna responsabilità.

Se sei interessato alla app CornaDetector vedi la scheda completa, e alcune interessanti esperienze 

lunedì 30 gennaio 2017

Un sogno, ma quale ??

No, calma, si sta parlando di traffico, il sogno  non è quello del mitico Flavio SBrinatore, e della romanticissima Elisabetta Gregocazzi, nooddaiiiiiiiii!!!

Il sogno è che le strade siano libere, esci di casa a Sorgane e arrivi a Novoli in 10 minuti, parcheggi il furgone e sali su dalla piacente signora che ti ha chiamato per riparare il rubinetto del lavabo.

Ma  in realtà, dopo ore di coda trovi posto solo in doppia fila.  Hai appena fatto 3 piani di scale che magari qualcuno strombazza a mille e tu lo senti dalla finestra del bagno, ti devi precipitare giù a spostare il mezzo, forse si scatena una rissa, poi devi cercare un altro posto che non trovi, mentre la signora aspetta e si innervosisce. Magari non è di buon umore già di suo, il marito la trascura e lei poverina si sente sola.

Non sarebbe troppo meglio, invece di sentir strombazzare, trombarti la signora e consolarla, con reciproca soddisfazione? Magari appoggiata al lavabo di cui stai riparando il rubinetto che perde? Beh certo qualche rischio c'è, ma vuoi mettere con quello che il carro attrezzi ti porti via il furgone perchè bloccava il gippone di un deputato?
Poi la signora ti paga pezzi e manodopera, tu scendi e vai dal prossimo cliente rinfrancato, anche se si tratta di un vecchietto rincitrullito che non riesce a far partire la caldaia.

Insomma in una mattinata fai da 3 o 4 lavoretti, poi vai a pranzo, e magari racconti all'imbanchino e all'elettricista dell'avventura avuta, senza che loro ti credano ma cchissenefrega!

Invece in realtà esci di casa alle 7 e per fare 1 km ci metti delle ore, Parcheggio, una tragedia. Ti incazzi, sbraiti, te le prendi con la ragazza che sta attraversando sulla strisce, ti fa perdere 2 secondi cazzooooo (e ti perdi anche le belle gambe).

Ti sei mai domandato perchè? E come uscire dalla paralisi?
Firenze è una della città più congestionato del mondo, e con più auto in rapporto alla popolazione: ben 71 ogni 100 abitanti, compresi i neonati. Contro 25-30 di molte città europee.
Togline la metà (o più) e vedrai come ti muovi bene e trovi posto per fermarti. Tu e quelli che di muoversi col mezzo motorizzato proprio ne hanno realmente bisogno. Cioè pochi, forse il 10 o 15% forse il 20% del traffico attuale.

E come arrivarci? Come in tutta Europa. Prova a pensarci. La prossima volta te lo dico io. Potresti avere delle sorprese.

Torna Firenze (molto) Im-Mobile

Godetevi l'ingorgo!!
Dopo una lunga pausa, non certo di riflessione, torna Firenze Immobile. Molto  paralizzata questa città, ma solo poco più di quanto lo è da decenni. I cantieri non fanno altro che evidenziare quello che è sotto gli occhi di tutti da tempo: una città assediata dal suo stesso traffico, da quelli che ogni giorno si lamentano ma non gli passa neanche per la testa che sono loro stessi la causa, ma vogliono ad ogni costo tenere il culo sul sedile dell'automobile, che li dissangua di vita e di soldi.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Peccato che trascinino anche tutti gli altri fiorentini e non nella loro immobilità, voluta e meritata.
Proprio questi saranno uno dei bersagli di Firenze Immobile tornata a dire la sua (e farsi grasse risate). Con una differenza: lo scopo ora è essenzialmente il divertimento, prendere per i fondelli gli imbecilli, godendo a vederli chiusi nella loro scatoletta di latta per ore e ore al giorno, a incazzarsi, rodersi il fegato, a scrivere scemenze su Facebook o a farneticare al bar.
Sì, il divertimento e la beffa stanno ora al centro dello scrivere qui. Il cambiamento è nelle stelle, e quindi non rientra fra gli scopi, al contrario che in passato.
Ovviamente oltre all'imbecillità popolare motorizzata fra i colpevoli dell'immobilità, e quindi delle beffe e delle prese per i fondelli, c'è anche e ancor più un altro bersaglio: i nostri politicanti incapaci, arruffoni e in vari casi dediti all'arraffo. E con essi i piccoli e grandi burocrati, al loro servizio, altrettanto se non più incapaci oltre che stesi a zerbino del peggio del peggio.
Ultima componente, minore, ma non per questo meno colpevole: i rivoluzionari da operetta della "società civile". Gruppi, comitati, associazioni, teoricamente portatori di rappresentanza e di interessi diffusi, dediti alla masturbazioni, quando va bene, o più spesso all'inerzia, all'hobby bocciofilo e al dopolavorismo. Qui si entra negli aspetti antroplogici, poveretti ...
E con questo il quadro è completo. Divertimento e prese per i fondelli con tutti e tre: imbecillità popolare al volante, politicanti e loro burocrati da mandare a raccogliere pomodori nei campi, ometti e donnette cicalanti, e spesso poco anche quello.

Buon divertimento a chi legge, pur in ottica tragicomica.

mercoledì 18 novembre 2015

Eccola di nuovo (che però non fa ciao...)

Sono passati alcuni anni dall'uscita in web di Firenze Im-Mobile, ma la città è ancora paralizzata da un traffico folle, che obbliga decine di migliaia di persone ogni giorno a sprecare ore per spostarsi di pochi chilometri.
Fra le novità rispetto ad allora, c'è la linea 1 della tramvia adesso in esercizio. Un sollievo per chi ha da muoversi da/per le zone servite, ha già superato le più ottimistiche previsioni sui numeri quotidiani, smentendo massicciamente i paladini dello status quo che ne prevedevano il fallimento.
Altra novità, dopo 5 anni di stallo, si lavora alle linee 2 e 3. Disagi inevitabili, da mettere in conto per uscire dalla paralisi e arrivare ad una mobilità degna di questo nome. Meno condivisibili ritardi nei lavori, gestione dei cantieri, attenzione alle alternative nella mobilità, abbandono del passaggio dal centro ecc. Temi che andranno affrontati uno per uno, nell'ottica del meglio  e non dello status quo di immobilità.

Tutto come prima, o peggio:
ZTL: sostanzialmente teorica, migliaia di accessi abusivi, semiabusivi, tollerati, furbeschi, ma anche di schiere sterminate di berline blu o di altri colori, di tutti gli enti possibili e immaginabili e amici del giaguaro (o degli amici).
Corsie preferenziali e priorità al trasporto pubblico: quelle vere, quelle fasulle, quelle che servono
Ciclabilità: la seconda gamba contro la paralisi, alternativa praticabile subito e con pochi interventi
Intermodalità: ma sanno cos'è?
Parcheggi scambiatori: ma sanno come si fanno, dove, e a cosa servono?
Paralisi quotidiana del traffico: da decenni sull'orlo del collasso, adesso costante
Accessi dall'esterno: vieni vieni!!
Treni suburbani: perchè rimandare?
e altro ancora.

La squadra degli autori si ricostituisce, con vecchie conoscenze e qualche nuova figura. I social network (Facebook e altri) diventeranno molti più spesso terreno di diffusione dei nostri temi, e sono stati per alcuni spunto per ricominciare a scrivere (e pensare prima di parlare, cosa non sempre diffusa e apprezzata).
Proprio su Facebook alcuni gruppi di discussione hanno attirato la nostra attenzione. Per es.
Firenze vuole la tramvia
Traffico Firenze
In bici a Firenze (e gli spazi di associazioni e gruppi informali)
Bici+treno
Firenze mobilità e decoro
sTraffichiamo Firenze
e altri ancora. Anzi, se ci vengono segnalati, li mettiamo in lista, sia che si tratti di cose serie che di cazzate (ce ne sono di ambo i tipi)

Nei social network emergono spesso discussioni che richiederebbero qualche riga in più o elementi oggettivi, per non scadere nelle chiacchiere da bar, nelle sparate senza senso, nelle leggende metropolitane.
Utilizzeremo questo spazio, creando una breve pagina per ogni tema che emerge ("dove passeranno i mezzi di soccorso?" "in bicicletta si respirano più schifezze" ecc), da linkare e rilanciare nelle (spesso assurde) discussioni. Lo abbiamo già fatto in passato, e lo faremo molto di più adesso.

Se altri vorranno unirsi al team di chi dedica qualche ora a scrivere, cercare, rilanciare, si faccia avanti contattandoci: più siamo più ci si diverte. Senza fare sconti a nessuno, amministratori, politici, semplici cittadini o chiacchieroni da bar.





sabato 21 giugno 2014

Così sembrerebbe la previsione di rete tramviaria. Molto, poco, nulla da dire?

mercoledì 21 novembre 2012

Tram: Monaco e Berlino, con morale della favola

Monaco di Baviera aveva fino ai primi anni 70 una fitta rete tramviaria (134 km), asse portante del trasporto pubblico. L'allora giunta di centro-destra pensò bene di smantellarla per sostituirla con Metrò, bus ("più flessibili e meno invasivi", mi ricorda qualcosa ..) ed ovviamente più spazio al traffico auto, allora considerato vincente. 
Per fortuna la follìa non potè arrivare a conclusione: crisi energetica, costi delle metropolitane e dubbi sulla loro efficacia in pura sostituzione della ben più capillare rete tramviaria, diedero la possibilità alla nuova maggioranza "rosso-verde" di invertire la tendenza.
Fu anzi l'occasione, non solo per ripristinare alcune linee già smantellate, ma per modernizzare l'intera rete ed il materiale rotabile, adeguandolo a concezioni più moderne: in gran parte o totalmente in sede propria invece di transito promiscuo su sede stradale, tram ad accesso ribassato invece di quelli con scalini. 
Nel dibattito sia nella cittadinanza che fra le forze politiche (inclusa l'opposizione di destra) si arrivò alla conclusione che lo smantellamento era stata una cazzata e che bisognava invece modernizzare e rilanciare le tramvie come spina dorsale del trasporto pubblico.

sabato 11 agosto 2012

Vi ricordate le tram-bufale? Per chi se le fosse dimenticate niente paura, stanno già tornando sulle linee 2 e 3 in avvio dei cantieri (si spera). In sostanza si muovono sempre su 3 filoni: "brutto", "inutile", "pericoloso", a cui a volte si aggiungono brillanti considerazioni sui costi.
Più o meno la stessa cosa sta succedendo anche con la vicenda surreale della ciclabile protetta su ponte a S. Trinita.
E anche gli attori sono in parte almeno gli stessi.

mercoledì 14 dicembre 2011

Natale (im-) mobile?

Il team di FirenzeImmobile augura a tutti un Natale con meno im-mobilità, aria irrespirabile e altre meraviglie, specialmente a chi, amministratori, "ggente",ed altri non da segni di accendere il cervello e lasciar l'auto a casa, magari cominciando nei giorni in cui si dice di essere più buoni.