venerdì 26 giugno 2009

E ora, pover'uomo?

Ci si chiede soltanto se l'attributo di "pover'uomo" sia da appioppare a:
  • Matteo Renzi, per le promesse fatte a destra e manca, e da mantenere
  • Galli, che ha incassato una valanga di goal da rabbrividire: urca che portiere!!
  • Spini, snobbato dai concorrenti e sol soletto a fare il misero consigliere comunale
  • Razzanelli, che dopo la risolata presa al primo turno ne ha beccata una seconda al ballottaggio: perseverare diabolicum est
Si potrebbe poi diffondere il buon umore su una serie di personaggi minori di questa sbornia elettorale.

Un pò per volta li spazzoliamo tutti, nelle prossime settimane.


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giovedì 4 giugno 2009

Grillini, Perunaltracittà e l'im-mobilità

Vari amici "grillini" manifestano rammarico per non essere stati nominati nelle riflessioni sulle varie candidature e la mobilità cittadina. Hanno abbastanza ragione, in fondo non è giusto badare solo ai "grandi". E anzi un pò di aria nuova, anche all'opposizione, sicuramente potrebbe portare benefici.

E in effetti sui temi della mobilità e dell'ambiente i grillini puntano molto e dimostrano grande sensibilità e impegno.
C'è una certa somiglianza con la lista Perunaltracittà su questi temi e credo che molti cittadini attivi si domandino come mai le due forze non si siano presentate insieme, o in coalizione.

Daremo volentieri spazio a chi vorrà esprimersi su questo dubbio che gira fra tanti elettori.

Qualcuno sarebbe in grado di fare un sintetico confronto delle proposte in tema di mobilità e ambiente fra le due formazioni considerate "outsider" dagli occupanti secolari delle scene politiche?

mercoledì 3 giugno 2009

Il voto, RenziNo, la bicicletta e altre amenità

Spett. Redazione di Firenze Immobile,
mi pregio di condividere , ma solo in parte, le considerazioni sulla prossima scadenza elettorale.

Uso un metro particolare, più di altri sicuramente validi, per valutare chi potrei votare: quello che l'associazione Firenzeinbici ha sottoposto a tutti i candidati: il "patto per la bicicletta", un pacchetto di impegni a favore delle due ruote (a pedali, escludendo io i malefici motorini) per il prossimo mandato.

Il sito di Firenzeinbici riporta in prima pagina il testo del patto e chi lo ha sottoscritto. Mi rallegra che lo spettro sia abbastanza ampio, con punte molto alte di adesione nella lista "Perunaltracittà" e quella dei grillini, ma anche di alcuni esponenti del centro-destra, oltre ad un buon numero nelle liste del centro-sinistra che candidano Renzi e in quelle di Spini. Lieto anche che il malefico Razzanelli si sia guardato bene dal firmare.

Suggerisco a chiunque voglia farsi un'idea piùi precisa di scartabellare fra le singole adesioni al patto: per quanto ci sia sempre il sospetto che si tratti di adesioni facili od opportunistiche, soprattutto per orientare le preferenze di chi una scelta di quale formazione o coalizione votare l'ha già fatta si tratta di un criterio molto significativo. Se conoscete i singoli candidati e intendete dare un voto di preferenza all'interno della lista chi ha firmato il "patto per la bici" è da tenere in buona considerazione. Ogni sottoscrittore ha anche avuto lo spazio di dire alcune parole sull'adesione al patto, è interessante vedere cosa dice (o non dice nulla, avendo ignorato la possibilità di farlo, cosa per la verità piuttosto sospetta).

Certo che suscita una certa perplessità vedere adesioni al patto per la bici da parte di chi, per es., si oppone alla tramvia: forse si illude che realizzare una rete ciclabile secondo standard europei sia facile. Poi magari scoprirà che si incontrano le stesse resistenze (fortissime quanto barbariche) che per i tram, le busvie o le pedonalizzazioni: quelli che non vogliono togliere spazio a traffico e sosta auto.

mercoledì 27 maggio 2009

contro l'immobilità: CHI VOTARE?

Provo ad esaminare con il microscopio cosa c'è da spettarsi dai vari candidati e partiti per smuovere Firenze dalla sua immobilità e arretratezza nei trasporti.
Come si sa il punto essenziale è "molte meno auto in giro, molta più gente sui trasporti pubblici, a piedi, in bicicletta".
Vediamoli uno per uno.

Razzanelli è evidentemente quanto di peggio ci possa capitare, e per fortuna può aspirare solo a qualche consiglieruccio dal ruolo marginale. Lasciamo perdere. L'unica rielvanza che ha è l'autopromozione a spese del contribuente (per es. i suoi sciagurati referendum)

Giovanni Galli non si discosta molto dal suddetto personaggio, con due differenze: è assolutamente incompetente sui temi dei trasporti (e su quasi tutto riguardi il governo di una città) ma potrebbe andare al ballottaggio e comqune portare in dote un buon 30% dei voti e un manipolo di consiglieri.
Unica nota degna di merito sono proprio le formazioni e i candidati che si porta dietro: si va da una oscura lista "animalista" al fantastico architetto Ghign-ohi-ohi, ex-PCI folgorato dalla destra sulla strada del tram per Damasco. Penoso, anche se di casi del genere non ne mancano in questa italietta di cui ride il mondo intero.

A sinistra di Renzi e delle sue truppe troviamo Spini e la De Zordo.

Il primo gode di una certa simpatia come uomo di cultura, laico, solido sui diritti civili. Sono però caratteristiche che nel governare Firenze hanno più valore simbolico che altro. E infatti il buon Valdo sui temi della mobilità cade piuttosto male, cercando evidentemente di prendere qualcosa di qua e qualcosa di la, sposando (temo in modi opportunistico) cause come quelle contro il tram al duomo. Nel suo prgramma afferma tutto e il contrario di tutto, con pericolose vaghezze assai sospette che sembranno ammiccare a meno limitazioni altr affico, meno ZTL, più facilità di parcheggio etc. Le contraddizioni sono sottolineate dalle liste e dai candidati assai variegati che lo sotengono: verdi (che sostenevano la tramvia) con esimi rappreentati dei ComiCi (comitati del cittadini), fieri quanto strampalati avversari di essa. Persone che fino a pochi mesi fa si spravano a vicenda accuse infamanti e parole grosse e che ora si trovano nella stessa lista. Mah ...
Le due liste di sinistra accorpate sotto a Spini poi sono un sintomo della diaspora e del disorientamento.
In conclusione: un sindaco e una colaizione votabile forse solo per disperazione.

Ornella ha molti meriti per la sua puntuale opposizione alle vergogne di 5 anni ad opera della banda Dominici-Cioni&consorti. Le va reso merito. Peccato che a questa tornata si sia circondata di una galassia di comitati del NO a qualcosa, a volte addirittura in contraddizione fra di loro e comunque assai poco credibili. Grave è che sul tema tramvia, dove ai tempi del referendum aveva preso posizione per l'astensione, si sianoa desso sposate le tesi dei più cretini sostenitori del NO alle linee 2 e 3. Ridicole alternative asolutamente fasulle diventano e vengono diffuse come plausibili: il filobus, l'utilizzo della rete ferroviaria e non mi stupirei di risentire parlare dell'idrogeno o della propulsione fotonica.
In sostanza con una somma di NO si arriverà da poche parti. I meriti di 5 anni non bastano a superare questi scivoloni.

Ed eccoci al famigerato Renzi. Personaggio decisamente spregiudicato e da cui ci si può aspettare di tutto. Preoccupanti sono soprattutto affermazioni su "revisioni" di ZTL e ZCS, cose che aprono la strada a più trafficoe più "liebrtà di sosta" rispetto ad ora, in direzione quindi opposta a ciò che si dovrebbe fare. Altrettanto agghiaccianti e di tendenza analoga le proposte di togliere ai viglini la possibilità di fare le multe e una serie di corollari ammicanti a varie lobby dell'auto, commercianti etc.
Sul tema tramvia ci sono alcune preoccupazioni, ma forse minori di quanto si temesse all'inizio: soprattuto l'ipotesi (poco sensata) di unficare in parte la linea 2 e 3 "per ridurne l'impatto", con lo sbocco di servire meno la parte nord di Firenze.
Forse qui la chiave è il peso che avranno le varie liste della sua coalizione e le componenti del futuro consiglio comunale. Troviamo infatti inqualificabili candidati sabotaori delle busvie per non perdere parcheggi, fieri avversari della ZTL notturna e anche diurni, addirittura paladini della sosta libera per tutti in ogni luogo. Essi si annidano soprattutto nel due liste civiche "Facce Nuove" e "Lista Renzi", ma anche nel PD.
Per fortuna esistono anche ottimi combattenti della mobilità: alcuni singoli candidati sparsi nel PD, e anche nella Lista Renzi, ma sopratutto nella Sinistra per Firenze.
Qeust'ultima mi sembra la scelta più coerente e senza brutte sorprese, trattandosi della componente che nella passata legislatura ha fatto della mobilità sostenibile il suo cavallo di battaglia: tramvia, busvie, piste ciclabili e rastrelliere, pedonalizzazioni etc. Mi sembra un voto sicuro e qualificato, senza timori di voltafaccia o di portare in consiglio personaggi deleteri.

Rimane il fatto che il personaggio Renzi rimane sullo stomaco a tanti (e con buoni motivi), il che spinge verso il voto disgiunto. Può essere una soluzione che almeno alleggerisce la coscienza di elettori laici, e che probabilmente potrebbe dare un segnale al ragazzino Matteo e alle sue sconfinate ambizioni. Rimane il fatto che sia Spini che De Zordo, possibili canidati per il voto disgiunto, sono debolucci proprio sui temi della mobilità. Ognuno dovrà decidere per se, e non sarà facile.

sabato 28 marzo 2009

San Salvi: alberi o fermata metropolitana?

Parlando con alcuni dei Comitati (NoTAV, ma anche altri) fra i più sensati, ho avuto un piccolo shock.
Mi veniva esposto, in modo abbastanza convincente, che nel progetto alternativo di passaggio TAV in superficie si propone di dedicare una coppia di binari ad una sorta di metropolitana (che loro chiamano metro-treno mi sembra).
Interessante, anche se sicuramente non è la soluzione di tutti i mali della mobilità fiorentina: è evidente che i binari ferroviari attraversano e sono in grado di servire solo alcune zone di Firenze. E che, ovviamente, non possono offrire fermate ogni 300 metri. Mi sembra però una soluzione sensata per gli spostamenti veloci, per es. da Rovezzano o Campo Marte a Rifredi, Statuto o S. Maria Novella, per poi passare ad altri mezzi pubblici come i tram e gli autobus (questi ultimi su corsie protette, non come ora su fasulle preferenziali invase e intasate). O alla bicicletta, magari trsportata sul treno, o a quella a noleggio automatico ("bike sharing")

E allora lo shock da dove viene? Ecco qua: siamo per caso entrati in discorso sulla prevista stazioncina o fermata per i treni a San Salvi, sulla linea ferroviaria attuale adiacente all'area verde. E' del tutto evidente che la realizzazione di un utilissimo punto di salita/discesa implicherebbe necessariamente l'abbattimento di alcuni splendidi alberoni secolari (forse 10 o anche 20). E cosa dicono i signori? "Eh no , allora no, non si può fare la fermata, se ne fa a meno".
Sono rimasto allibito.
E' del tutto evidente che il bilancio ecologico fra 20 alberi tagliati e una fermata di treno metropolitano è enormemente positivo, senza neanche contare che i 20 alberi si possono ripiantare poco più in là.
Ci ho ripensato a lungo, e ho trovato una sola spiegazione, oltre a quella della stupidità umana: gli alberi sono un ostaggio mediatico per non fare nulla, e quindi continuare a distruggere il clima, la città e la vita con la solita orgia autocentrica.
Forse loro non lo sanno (gli voglio concedere la buona fede), ma è lì che sono caduti.

martedì 24 marzo 2009

Sottoattraversamento TAV e trasporto locale

Da tutt'e due i fronti (pro e contro il sottoattraversamento) viene sottolineata la grande importanza che si attribuisce al trasporto locale, cioè la possibilità di intensificare e migliorare i treni per pendolari, anche nel ruolo di trasporto urbano, oltre che dalla provincia. Da parte dei Comitati questa scelta viene spesso messa in alternativa all'alta velocità. Per la verità nel caso del sottoattraversamento fiorentino le posizioni sono più sfumate (o forse non concordi all'interno degli oppositori al tunnel): si parla infatti di alta velocità in superficie, e al tempo stesso di binari separati dedicati al trasporto locale.

Purtroppo proprio i Comitati, in occasione del Workshop con protagonisti Conti (Regione) e Moretti (FS), hanno dato prova di una certa inconcgruenza: grande presenza alla mattinata sulla TAV, quasi nessuno al pomeriggio, dedicato al contratto fra Regione e Trenitalia, davvero essenziale per gli effetti a breve, nei prossimi anni e non fra 10, per il trasporto locale e le possibilità di utilizzo dei binari FS per treni metropolitani.

Forse anche loro, i Comitati, sono caduti nella trappola mediatica del glamour mattutino, o forse del farsi vedere con striscioni e cartelli proprio da Moretti&consorti.

Una seconda contraddittorietà emerge invece dalla estrema vicinanza, o coincidenza di molte persone, fra l'attivismo contro il sottoattraversamento e quello anti-tramvia. Davvero paradossale, se si pensa che come alternativa alla tramvia (di superficie) da gran parte degli oppositori viene indicata come alternativa la metropolitana (sotterranea) Insomma i circa 8 km di tunnel ferroviario vengono visti come pericolosissimi e inutili (e in effetti potrebbero esserlo) mentre 25-30 km di tunnel per la metropolitana, sotto l'intera città, e di decine di scavi in superficie per le stazioni, le scael, gli ascensori, magari in pieno centro storico, sembrano accettabili e anzi benemeriti.

Mi si rafforza il sospetto (nel caso degli anti-tramvia la quasi certezza): ma non sarà all'opera il partito del gippone, a cui l'unica cosa che interessa è il posto macchina davanti all'uscio, o con le ruote sul marciapiede, ed ovviamente lo scorrazzare illimitato e senza alternative ad inquinare e paralizzare Firenze in colossali ingorghi?

giovedì 19 marzo 2009

Sottoattraversamento, si o no?


Ho seguito con attenzione ed interesse il Workshop sul nodo AV di Firenze. Ampie esposizioni sia del progetto di sottoattraversamento sia della possibile alternativa di superficie, quasi alla pari, pur essendo la sede istituzionale e già orientata alla soluzione sotterranea.
In gran parte si è trattato, secondo schemi già visti nella guerra della tramvia, di un dialogo fra sordi. Per fortuna, a differenza delle colossali scemenze raccontate sul mostro che distruggerà Firenze (il tram, non Godzilla!!) qui l'alternativa sembra almeno plausibile.

Il punto cruciale per me è quello di vantaggi maggiori o minori per il trasporto locale, cioè per la possibilità di realizzare quei treni urbani e suburbani cadenzati come la RER francese o le S-Bahn tedesche. E qui purtroppo sono rimasto nei dubbi che avevo precedentemente. Ognuno la racconta a modo suo, dando l'impressione di tirar fuori dal cappello solo le mezze verità che gli fanno comodo. Vorrei convicermi che il passaggio in superficie è tecnicamente fattibile e con impatti accettabili, e che i vantaggi per il trasporto locale saranno non minori. Ma per ora il desiderio di capire rimane ampiamente insoddisfatto.

Non mi faccio convincere per l'una o l'altra soluzione dipingendo, da entrambi le parti, scenari terrificanti già visti e sentiti, tanto per cambiare sulla tramvia: le famose tram bufale da una parte, le non risposte dall'altra.
Nonostante questo la giornata è stata proficua. Per es. ho scoperto due colossali balle, una per parte.
Balla 1, dei sostenitori del sottoattaversamento: si sostiene che a suo tempo il passaggio in superficie fu valutato e bocciato proprio per gli impatti ambientali. Vero, peccato però che quella valutazione riguardava il prgetto di attraversdare in superficie la valle del Mugnone, e non di affiancare due binari a quelli esistenti, come viene proposto ora.
Balla 2, dei sostenitori della soluzione di superficie: quella riporta con grande risalto dai giornali, cioè che dai cantieri usciranno 200 camion al giorno (vedi). Peccato che a Firenze ne circolino ogni giorno molte migliaia (se non ho capito male acusticamente circa 12.000), quindi una quota minima del totale a causa dei cantieri.
Un classico della disinformazione: lanciare una notizia che, a prima vista, sembra apocalittica e che poi si rivela di poco conto. E qui forse i media hanno responsabilità ancora più gravi dei Comitati.

Vabbè continuerò a cercare di capire fra le mezze bugìe. Certo così non si rende la cosa facile ai cittadini, e anzi li si spinge a credere all'una o all'altra voce su basi poco razionali, di simpatia o antipatia, di faciloneria, qualunquismo etc. Pessimo.

venerdì 6 marzo 2009

il Barone Bisonti

Sempre interessanti le email dei nostri amici Comi-ci (i Comitati dei Cittadini), anche se a volte scazzano alla grande (es. qui) - e poi fanno finta di nulla, come i personaggi da loro fustigati. Peró insomma, a dei ragazzi si può perdonare qualcosa di più che a dei serissimi politici di professione, megadirigenti, etc.
Questa volta gli amici Comi-Ci ci rallegrano commentando un semi-carbonaro convegno tenuto sabato 28 febbraio a Calenzano sul tema “Metrotramvia della Piana”.
Gli acuti investigatori-comici delle malefatte dei nostri politici di apparato (in questo caso quasi tutti ex-Diessini) denunciano la volontà di costoro di cementificare ad ogni costo. La cosa probabilmente é vera, anche se francamente non vediamo il nesso per es. fra operazioni di speculazione immobiliare e la tramvia, che continuiamo a considerare una delle poche cose buone fatte (o meglio iniziate) negli ultimi 15-20 anni.

Certo suscita un pò di stupore trovare fra le citazioni di personaggi non proprio limpidi quella di un certo Baronti, Presidente di Legambiente toscana. Egli si sarebbe espresso così:


“Non abbiamo preferenze tra tram e metrò, lo sterile e pregiudiziale dibattito tra destra e sinistra deve finire. L’unica cosa che conta è la fattibilità tecnica e la rapidità di realizzazione. Le soluzioni, se tecnicamente possibili, potrebbero essere molteplici: (a) una metropolitana sotterranea che colleghi Firenze, Prato e Pistoia collegandosi alla tramvia una volta raggiunto il capoluogo toscano o in alternativa (b) un sistema tramviario che si estenda su tutta l’area metropolitana o ancora (c) un sistema integrato di metrò e tram”.

Sì avete letto bene:
una metropolitana sotterranea Firenze-Prato-Pistoia
Ovviamente la email dei Comi-ci ne tra subito la conclusione che anche per Baronti "l’importante è fare, costruire", a rimorchio del carro dei cementificatori.
No cari Comi-ci, vi sbagliate: la spiegazione è un'altra, assai meno diabolica: quella sera l'autorevole ambientalista doveva essere in preda a qualche delirio, non sappiamo di se di origine artificiale o del tutto naturale. E purtroppo non è la prima volta ...

Sentire vaneggiamenti su una metropolitana sotterranea di circa 50 km, parallela ad una linea ferroviaria esistente non è cosa da tutti giorni. Lascia però di stucco che a farneticare di una scemenza del genere sia una persona che, come noi, era nettamente a favore della tramvia a Firenze (Duomo compreso) e che, ancor più giustamente, bollava di finta alternativa pretestuosa il micro-metro o altre soluzioni sotterranee a Firenze.

Le prove indiziarie sono forti: mica si sarà fatto alla grande quella sera?

giovedì 5 marzo 2009

PD(r) 3 - Pillole Del renziNo

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Qualcuno ci chiede di mettere alla gogna le visioni etiche di un personaggio notioriamente molto vicino a Combustione&Liberazione (combustione= roghi di eretici). Ma vogliamo rimanere sul nostro terreno: la mobilità (e quello strettamente connesso, l' ambiente). E' più che sufficiente ...

Quali visioni abbia il nostro RenziNo ce lo hanno già illustrato le pillole 1 e 2: traffico e sosta selvaggia a go-go, impunità garantita, ulteriori trucchi per abusi già diffusissimi etc. La cancrena di Firenze, il traffico motorizzato invasivo e soffocante, diventa addirittura un idolo.

Forse per stemperare un pò tanta barbarie il nostro buon RenziNo pensa bene di rifilarci anche un paio delle sue pillole sulle biciclette (uaooo!!!). Una verniciatina di ecomodernità e di europeità non fa mai male, e nel promettere tutto (e il contrario di tutto) a tutti eccovi il contentino fra i 100 giorni:

33. A BI CI. Abc di ogni intervento è una valorizzazione della bicicletta come possibilità reale di mobilità alternativa. Presentazione degli interventi di Bike sharing, di manutenzione e miglioramento delle rastrelliere.

34. A posto le piste. Presentazione della riqualificazione delle piste ciclabili ad oggi maggiormente dissestate. Presentazione dei nuovi interventi previsti nei cinque anni di mandato.

Prima osservazione: per attività minime come la manutenzione si parla di "presentazione". A quanto pare i "100 giorni" nel caso delle piste ciclabili piene di buche non sono sufficienti ad intervenire (come promesso per cose molto più complesse), ma ci sarà da farci lunghe pensate e poi "presentarle". Già mi immagino imponenti campagne mediatiche, proiezioni in Power Point, staff all'opera con relative segretarie, megasistemi informatizzati per dirci che ... entro un paio di anni le tre buche della ciclabile di viale Lavagnini saranno tappate e il fondo rosso in via Cavour sarà riverniciato.

Oltre alle ultrageneriche dichiarazioni del punto A Bi Ci (valorizzazione ...) troviamo ovviamente il bike sharing. Oscuro oggetto del desiderio, grazie al suo impatto mediatico (e alla realizzazioni di successo di altre città europee) se ne annuncia la presentazione. Peccato che il bike sharing sia già stato lanciato dall'attuale giunta (forse per gli stessi motivi di auto-promozione, più che per il suo possibile ruolo), la quale Giunta ha già avviato la procedura di gara per affidarne realizzazione e gestione. E il nostro RenziNo che fa? Riparte da zero, magari a "presentare"? Ributta all'aria tutto e se ne riparla fra qualche anno? O mette il suo cappello su cose fatte da altri?

Per dirla in breve sulla bici si fanno promesse che non sono molto di più che aria fritta. E quale concezione della mobilità ciclistica il buon RenziNo abbia lo si capisce dal questionario che gli è stato sottoposto (anche agli altri candidati) all'associazione Firenzeinbici. La domanda dei mefistofelici paladini della bicicletta suonava:

Dove ritiene più utile realizzare nuovi percorsi ciclabili?

Il nostro RenziNo è caduto nella trappola (tesa a lui e a tutti gli altri) e risponde:

- Lungo gli argini dei torrenti
- Ovunque ci sia spazio
- Nei parchi e nelle aree verdi

In pratica un giocattolino per il tempo libero, e guai a sottrarre spazio alle auto in circolazione o in sosta, sacre e intoccabili, il cui dominio delle strade e degli spazi urbani deve rimanere incontrastato e continuare a devastare Firenze e il mondo, intasando e inquinando.

Tanto per ripetersi: il paradiso della vivibilità, dei pedoni, dei ciclisti, dell'aria respirabile ...
Mala tempora current!

Ed ecco a voi ...
Antonio La Trippa,
o forse Renzino?


(clicca sulla foto per vedere il filmato del comizio su YouTube)

giovedì 26 febbraio 2009

PD(r) 2 - Pillole Del renziNo

Continua la serie Pillole Del renziNo [PD(r)], ecco la seconda puntata dell' opera tragicomica.

Dopo l'impunitità garantita a traffico e sosta abusiva (vedi la puntata precendete o clicca qui) ecco che il "progetto" si perfeziona in modo diabolico:

Punto 16 dei "100 giorni":
Ripartire dalla Zeta. Modifica entro i primi cento giorni della disciplina della ZTL. Rivoluzione totale dell'attuale impostazione della ZCS.

La formulazione è piuttosto sibillina potrebbe voler dire tutto. Per esempio io mi augurerei la rimozione forzata rapidissima di auto e motorini parcheggiati in zone pedonali, l'eliminazioni di un sacco di "categorie ganze" abilitate (non si sa perchè) a transitare sulle corsie preferenziali e molte altre cosette. In altre parole rendere le zone pedonali tali, magari aumentarle, e la ZTL davvero limitata a bus, bici, pedoni e mezzi di soccorso o invalifi veri (a bordo). In sostanza uan ZTL meno trafficata.

Qualcuno crede che il Renzino intenda questo?

Tutto indica che invece la ZTL sarà ancora più aperta, spalancata, intasata, inquinata, devastata, un far west dove scorrazzano e sostano a comodo loro auto, furgoni, gipponi e motorini - ancora peggio di ora.

Analoga la geniale pensata sulle ZCS. Il senso della sosta gratuita solo ai residenti è il seguente: scoraggiare gli spostamenti in auto con la leva della sosta. Inoltre il suolo pubblico è limitato e la sua occupazione lo sottrae al suo uso comune, e quindi ha un costo. Altre città europee hanno rincarato la dose facendo pagare addirittura l'accesso ai centri urbani, ma da noi gli orologi girano alla rovescia.
Ed ecco quindi il nostro eroe Renzino: macchè scoraggiare, vai, scorrazza quanto ti pare in auto, inquina, intasa, paralizza tutta la mobilità con la tua scatoletta di latta, appoggiala dove e quando ti pare, che fai bene.

Il senso del punto 9 ( vedi puntata 1), niente più multe dai "vigilini", è questo e la conferma la troviamo nel punto 22, finto buonista e naturalmente finto amante della famiglia (scontato per un seguace di Rutelli e Ruini):

Viva la mamma. Permessi temporanei a tutte le donne in stato interessante o con bambini fino a due anni, con un contrassegno particolare per l'ingresso in ZTL e per il parcheggio libero.

Oltre all'abuso dei contrassegni invalidi da parte di parenti e amici del vecchietto di comodo avremo l'uso fraudolento del "contrassegno mamma". Fantastico!!
Ci si domanda poi perchè una mamma con bambini non dovrebbe andare in centro in autobus, ne vedo tantissime. Stesso ragionamento per le signore incinte, salvo che nella fase finale in cui è bene non muoversi ne in autobus ne in auto.




Ed ecco a voi ...

Antonio La Trippa,

o forse Renzino?


(clicca sulla foto per vedere il filmato del comizio di Totò)

venerdì 20 febbraio 2009

PD(r) 1 - Pillole Del renziNo

Inizia la serie Pillole Del renziNo [PD(r)], a puntate, come si addice ad una soap opera tragicomica.
Ecco quella di oggi, episodio 1 - ad uso e consumo di chi ne subirà le conseguenze e di chi l'ha sostenuto - Sigh!

Punto 9 dei "100 giorni":
Prevenire è meglio che sanzionare. Non sarà più possibile per “i vigilini” fare le multe, ma saranno impiegati in funzione di segnalazione e antidegrado. Per le multe bastano i vigili...

In altre parole via libera totale alla sosta selvaggia, come se non ne avessimo già abbastanza ora. E via libera alle invasioni delle corsie preferenziali, del transito abusivo, etc. Insomma scorrazza in auto che va bene così, anzi ti premio e ti garantisco l'impunità più di ora.

Il paradiso della vivibilità, dei pedoni, dei ciclisti, dell'aria pulita a Firenze - ma non c'era chi aveva manifestato contro la ZTL colabrodo?


Ed ecco a voi ...

Antonio La Trippa,

o forse Renzino?


(clicca sulla foto per vedere il filmato del comizio)

mercoledì 18 febbraio 2009

Ovvai e ora beccatevi i' Renzino!!

Un' vandava bene qui grullo di Domenici e di su' amihone Marcioni co' su' rifrulli?
I' Michele Sventura gliera troppo nomeclathura? La biondona della Danielona un ve l'ha data e ve l'ha fatta solo sospirare? O quell'attro, Lapo i' Pisello un vi garbava perchè gliera di Scandicci e vi faceva senso (e poi gliera anche troppo amihone di qui negro di Obama)? O quellattro ancora, he sembrava bono solo a vende' Bruscolini? Inzomma un ve ne garbava uno, e io vi posso anche hapire per quarcosa di qua e di la.

E ora vuvvi ritrovate i Renzino, ovvai!!! E se un vu state attenti poi v'arriva sui groppone anche i' su amihone Rutelli, quello co' tutti que' neuroni ne su du' cervelli

Contenti ora? Poi dopo un venite a lamentavvi, he vuvve la siete cercata.

Bonaaaaaa!!!

giovedì 5 febbraio 2009

Bike sharing Panacea Universalis?


Bello il titolo mezzo inglese e mezzo latino vero?
Del bike sharing (=noleggio bici automatizzato) si fa un gran parlare, soprattutto nella campagna elettorale fiorentina.
La cosa di per se è positiva perchè manifesta una certa sensibilità alle alternative di mobilità rispetto al devastante impero dell'auto dappertutto. Preoccupa un pò l'aspettativa di una panacea universalis, la cura per tutti i mali.
Va detto che:
- nessun singolo intervento è in grado di risolvere da solo la drammatica situazione della im-mobilità fiorentina - e questo vale anche per scelte utili e giuste, come la tramvia o il bike sharing
- puntare tutto su grandi opere (o di immagine) è molto sospetto, specialmente dove non si interviene a breve su terreni di modestissimo costo ed effetti a breve (es. una vasta rete di piste ciclabili, busvie non invadibili e molto più estese, pedonalizzazioni etc.
- il bike sharing rischia di essere un flop se i suoi utenti sono condannati a circolare nel traffico omicida fiorentino, interamente a misura di auto e motorino
- il bike sharing in ogni caso non è in alternativa e non può andare a sostituire il muoversi con la propria bici, cosa che già fanno (in modo largamente fai-da-te e con un bel coraggio) molte migliaia di fiorentini
Viene il sospetto che il grande amore di vari politici per il bike sharing (o il suo inserimento nelle promesse elettorali) abbia molto a che fare con il grande impatto mediatico che ha avuto soprattutto il modello (di successo) del Velib a Parigi.
Un ulteriore sospetto, molto più maligno, è che questo grande amore abbia cause semi-occulte: per es. che, al contrario della realizzazione di piste ciclabili, non richieda (errata convinzione) di andare a togliere spazio a traffico e sosta di auto e motorini. E che implica un grosso investimento, con relativo business - al contrario la realizzazione di reti ciclabili ha costi modestissimi (e grandi effetti, ma forse poco mediatici).

Morale della favola: facciamolo il bike sharing fiorentino, sul serio e non all'italiana, e facciamo anche (e forse prima) molte altre cose: raddoppio della rete ciclabile, adeguamento della sicurezza di quella esistente (dandogli priorità rispetto al traffico motirizzato), pedonalizzazioni e ZTL vere (cioè senza valanghe di finti invalidi e infinite autorizzazioni o tolleranza ai furbi) e molte altre cosette del genere.

C'è da tenere d'occhio la vicenda ...

...

martedì 3 febbraio 2009

Primarie, sehondarie ... riborda!

Un se ne potea più di' Razzanelli (un mi amiho m'ha detto he lo chiamano Tarzanelli, questa l'è bellina peddavvero!!) e ora ci ritrova co degl'attri he ci rintronano i' cervello colla scusa delle primarie, le sehondarie, gli esami di terza media e di maturità e un so più icche poi.

Però mi son divertito aimeno a trovare i soprannomi a tutti.

Michele Sventura
Danielona la Biondona
Lapo i' Pisello
Graziano Marcioni
Matto RenziNo
Eros Bruscolini
Valdo SpinTi

e poi i mi' aihone Tarzanelli, che un potea fare a meno di portassi con se quellattro he dicea bischerate sull' "incanto de Viali": i' Trippa di Meana 'nzomma.

Ora mi metto a escogitare come piglialli ingiro, su icche dicano e anche su icche un dicano.

mercoledì 28 gennaio 2009

Ataf: Wooooow

Da incrollabili sostenitori del trasporto pubblico abbiamo tante volte sostenuto che, nonostante le tante magagne, non tutte le colpe sono da addebitare ad Ataf: per es. l'inaffidabilità degli orari, i tempi di percorrenza troppo lunghi etc. Le colpe stanno altrove: le orde di cretini che invadono e intasano tutta la viabilità, i Vigili che girano la testa di fronte a colossali violazioni etc.
Ma qui si fermano le mezze assoluzioni e le attenuanti. Fra le molte magagne tanto più vergognose quanto facilmente risolvibili c'è quella illustrata dalla schermata a lato: il sistema di ricerca di itinerari e orari dal punto A al punto B.
L'utente ha la possibilità, sul sito www.ataf.net,di immettere l'indirizzo di partenza e di arrivo e l'orario e il sistema ti dice che bus prendere, a che ora, dove cambiare se necessario, tempo di percorrenza etc. In teoria, perchè in realtà se uno ci prova in 7-8 casi su 10 riceve la risposta: "non calcolabile con l'attuale rete di trasporto". Provare per credere, clicca qui (a volte l'errore si verifica ripetendo la stessa ricerca nell'arco di pochi minuti!!).
Il software usato è lo stesso di decine di città italiane, dove funziona egregiamente, compresa la scassatissima ATAC di Roma. Quali misteri si annidano nei sistemi informatici della fiorentinissima Ataf?
Una pessima figura, oltre che un vergognoso malfunzionamento, esibito infinite volte ogni giorno a migliaia di utenti che visitano il sito.
Un consiglio è quello di usare invece l'analogo servizio su Google Maps, attivo sempre. Altra pessima figura per i megadirigenti di Ataf SpA. Roba da essere cacciati a calci, in qualsiasi azienda seria.