mercoledì 18 novembre 2015

Eccola di nuovo (che però non fa ciao...)

Sono passati alcuni anni dall'uscita in web di Firenze Im-Mobile, ma la città è ancora paralizzata da un traffico folle, che obbliga decine di migliaia di persone ogni giorno a sprecare ore per spostarsi di pochi chilometri.
Fra le novità rispetto ad allora, c'è la linea 1 della tramvia adesso in esercizio. Un sollievo per chi ha da muoversi da/per le zone servite, ha già superato le più ottimistiche previsioni sui numeri quotidiani, smentendo massicciamente i paladini dello status quo che ne prevedevano il fallimento.
Altra novità, dopo 5 anni di stallo, si lavora alle linee 2 e 3. Disagi inevitabili, da mettere in conto per uscire dalla paralisi e arrivare ad una mobilità degna di questo nome. Meno condivisibili ritardi nei lavori, gestione dei cantieri, attenzione alle alternative nella mobilità, abbandono del passaggio dal centro ecc. Temi che andranno affrontati uno per uno, nell'ottica del meglio  e non dello status quo di immobilità.

Tutto come prima, o peggio:
ZTL: sostanzialmente teorica, migliaia di accessi abusivi, semiabusivi, tollerati, furbeschi, ma anche di schiere sterminate di berline blu o di altri colori, di tutti gli enti possibili e immaginabili e amici del giaguaro (o degli amici).
Corsie preferenziali e priorità al trasporto pubblico: quelle vere, quelle fasulle, quelle che servono
Ciclabilità: la seconda gamba contro la paralisi, alternativa praticabile subito e con pochi interventi
Intermodalità: ma sanno cos'è?
Parcheggi scambiatori: ma sanno come si fanno, dove, e a cosa servono?
Paralisi quotidiana del traffico: da decenni sull'orlo del collasso, adesso costante
Accessi dall'esterno: vieni vieni!!
Treni suburbani: perchè rimandare?
e altro ancora.

La squadra degli autori si ricostituisce, con vecchie conoscenze e qualche nuova figura. I social network (Facebook e altri) diventeranno molti più spesso terreno di diffusione dei nostri temi, e sono stati per alcuni spunto per ricominciare a scrivere (e pensare prima di parlare, cosa non sempre diffusa e apprezzata).
Proprio su Facebook alcuni gruppi di discussione hanno attirato la nostra attenzione. Per es.
Firenze vuole la tramvia
Traffico Firenze
In bici a Firenze (e gli spazi di associazioni e gruppi informali)
Bici+treno
Firenze mobilità e decoro
sTraffichiamo Firenze
e altri ancora. Anzi, se ci vengono segnalati, li mettiamo in lista, sia che si tratti di cose serie che di cazzate (ce ne sono di ambo i tipi)

Nei social network emergono spesso discussioni che richiederebbero qualche riga in più o elementi oggettivi, per non scadere nelle chiacchiere da bar, nelle sparate senza senso, nelle leggende metropolitane.
Utilizzeremo questo spazio, creando una breve pagina per ogni tema che emerge ("dove passeranno i mezzi di soccorso?" "in bicicletta si respirano più schifezze" ecc), da linkare e rilanciare nelle (spesso assurde) discussioni. Lo abbiamo già fatto in passato, e lo faremo molto di più adesso.

Se altri vorranno unirsi al team di chi dedica qualche ora a scrivere, cercare, rilanciare, si faccia avanti contattandoci: più siamo più ci si diverte. Senza fare sconti a nessuno, amministratori, politici, semplici cittadini o chiacchieroni da bar.





sabato 21 giugno 2014

Così sembrerebbe la previsione di rete tramviaria. Molto, poco, nulla da dire?

mercoledì 21 novembre 2012

Tram: Monaco e Berlino, con morale della favola

Monaco di Baviera aveva fino ai primi anni 70 una fitta rete tramviaria (134 km), asse portante del trasporto pubblico. L'allora giunta di centro-destra pensò bene di smantellarla per sostituirla con Metrò, bus ("più flessibili e meno invasivi", mi ricorda qualcosa ..) ed ovviamente più spazio al traffico auto, allora considerato vincente. 
Per fortuna la follìa non potè arrivare a conclusione: crisi energetica, costi delle metropolitane e dubbi sulla loro efficacia in pura sostituzione della ben più capillare rete tramviaria, diedero la possibilità alla nuova maggioranza "rosso-verde" di invertire la tendenza.
Fu anzi l'occasione, non solo per ripristinare alcune linee già smantellate, ma per modernizzare l'intera rete ed il materiale rotabile, adeguandolo a concezioni più moderne: in gran parte o totalmente in sede propria invece di transito promiscuo su sede stradale, tram ad accesso ribassato invece di quelli con scalini. 
Nel dibattito sia nella cittadinanza che fra le forze politiche (inclusa l'opposizione di destra) si arrivò alla conclusione che lo smantellamento era stata una cazzata e che bisognava invece modernizzare e rilanciare le tramvie come spina dorsale del trasporto pubblico.

sabato 11 agosto 2012

Vi ricordate le tram-bufale? Per chi se le fosse dimenticate niente paura, stanno già tornando sulle linee 2 e 3 in avvio dei cantieri (si spera). In sostanza si muovono sempre su 3 filoni: "brutto", "inutile", "pericoloso", a cui a volte si aggiungono brillanti considerazioni sui costi.
Più o meno la stessa cosa sta succedendo anche con la vicenda surreale della ciclabile protetta su ponte a S. Trinita.
E anche gli attori sono in parte almeno gli stessi.

mercoledì 14 dicembre 2011

Natale (im-) mobile?

Il team di FirenzeImmobile augura a tutti un Natale con meno im-mobilità, aria irrespirabile e altre meraviglie, specialmente a chi, amministratori, "ggente",ed altri non da segni di accendere il cervello e lasciar l'auto a casa, magari cominciando nei giorni in cui si dice di essere più buoni.

venerdì 25 novembre 2011

riparte la guerra del tram


Dopo una lunga pausa, connessa al cambio di Amministrazione, riparte la guerra del tram.
L'avvio dei lavori per la linea 2 e l'imminente presentazione dei progetti definitivi della linea 3 riaccende gli animi, soprattutto del noto fronte dei contrari, con le consuete lamentazioni: perderò il posto macchina davanti a casa, non potrò più scorrazzare a piacimento in auto o motorino, mi vogliono "costringere" a prendere il tram, andrò in fallimento perchè non sarà più possibile la sosta in seconda fila (o anche terza, quarta, logaritmica ...).

FirenzeImmobile scalda i motori per ributtarsi nella battaglia, non solo e non semplicemente a favore delle nuove linee tramviarie, ma anche di tante altre cose. E non è affatto detto che siamo concordi con le soluzioni prospettate dall'Amministrazione, nel tentativo di smorzare le resistenze di gruppi e ceti incancreniti nell'immobilità.

A presto dunque, con un riepilogo di ciò che è successo dalla partenza della linea 1 Scandicci-SMN, la questione del centro storico (Duomo? Sotterranea?), i tracciati delle nuove linee e la rete che ne emerge, l'intermodalità con biciclette, treni metropolitani, parcheggi scambiatori e rete bus, etc.

Il rinnovato team dei FirenzeImmobilisti

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mercoledì 11 agosto 2010

Mi ributto anche io, l'assessorato all'immobilità mi stuzzica alla grande!

martedì 10 agosto 2010

assessore all'immobilità - tomo I

Si torna a scrivere su Firenze Immobile. L'occasione è quasi "lupus in fabula": si ha sempre più l'impressione che il Comune di Firenze sia dotato di un attivissimo assessorato all'im-mobilità.

Avevamo finora sospeso il giudizio, osservando cosa viene fatto e non fatto per attenuare (risolvere sarebbe molto ambizioso) i drammatici problemi di traffico e sosta selvaggia che paralizzano Firenze.

E' passato oltre un anno e di fatti non abbiamo visto nulla, e anzi l'impressione che si vada in senso contrario si sta consolidando.

Questi fatti, e non-fatti, li esamineremo con attenzione nelle prossime puntate di quella che, purtroppo, potrebbe diventare una vera enciclopedia. Che dio ce la mandi buona ...

domenica 6 settembre 2009

ci torna la voglia?

Da un bel pò di tempo abbiamo ben poca voglia di scrivere su Firenze Immobile, eccetto, di recente, l'amica miss Marpion.

Un motivo forse è semplice: ci si divertiva da matti a sbeffeggiare le bufale e le scemenze dei paladini dell'auto dappertutto, che avevano trovato con i tema tramvia un terreno fertilissimo per dimostrare i noti teoremi di Carlo M. Cipolla sulla stupidità umana.

Si sono ammosciati, stancati, depressi. Forse è effetto del respirare tanti gas di scarico, che trovano la loro massima concentrazione proprio nell'abitacolo del loro idolo, l'automobile: mega-gippone da buzzurro o pandina da casalinga intristita che sia.

Poi francamente devono essere molto abbacchiati anche per i risultati elettorali: il povero Razzanelli dopo aver speso (e fatto spendere a noi tutti) valanghe di soldi si è ritrovato sol soletto, senza riuscire a portarsi neanche un consigliere eletto in Comune. Ha persino dovuto, al secondo turno, stendersi in stile tappetino scendiletto per il noto portierone-raccattapalle. Il quale, grande speranza dei Berlusconidi locali, non ha portato i risultati sperati.

Certo che neanche altri, forse ancor più spregiudicati, hanno ottenuto risultati folgoranti. Eppure avevano esercitato tutta l'arte italica del voltagabbana e del mettersi al servizio del miglior offerente del momento (o quello che sembrava esserlo).

Come si sentirà il grande architetto Ghign-ohi-ohi, con la manciata di voti raccattati dalla sua listarella "No tramvia" (che originalità!!) aggrappata al carro del portierone -raccattapalle?

Vabbè ragazzi, è stato divertente, e chissà che non ci torni la voglia di farci un pò di beffe di voi.

Nel frattempo comunque un nostro agente segreto si è infiltrato nel popolarissimo mondo del "social networking", e con un pò di abilità potreste trovarlo.

E chissà che prima o poi non si crei una dependence di Firenze Immobile proprio su Facebook ...

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giovedì 3 settembre 2009

tramvia fiorentina vista da cittadino

Seguendo il link di un commento ad un nostro post ho trovato un interessante sito web che si occupa della tramvia fiorentina dal punto di vista di un cittadino:

http://tranviafirenze.blogspot.com

A me poi sta tornando la voglia di scrivere, almeno ogni tanto.

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venerdì 28 agosto 2009

Poca voglia

Al momento, e da vari mesi, abbiamo poca voglia di scrivere sui temi della mobilità e dell'immobilità fiorentina, ma potrebbe tornarci presto: per es. quando il nuovo Sindaco scoprirà le carte sulle sue sibilline e molto "elastiche" affermazioni in tema di parcheggi, tramvie, ZTL etc (e per la verità anche su temi strettamente collegati come lo stadio e altri ancora).

Per ora sospendiamo il giudizio.

A presto dunque!


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PS Sul web un interessante calcolo del rapporto litro di benzina / CO2 emesso:

La combustione di 1 litro di benzina produce 2,35 kg di anidride carbonica (CO2), quella di 1 litro di gasolio produce 2,66 kg di CO2

Consumo mezzi di trasporto industriale (trasporto acqua)1 litro di gasolio ogni 4 km
Dati utilizzati per il calcolo
Caratteristiche dei combustibili
Kg di CO2 aggiunti all'atmosfera potere calorifico inferiore Kg di CO2 per KWh
con la sua combustione in (KWh - Kilowattora)
1 mc di gas 1,96185 9,6 0,205
1 litro di gasolio 2,6288 9,9 0,265
1 kg di gasolio 3,074 11,6 0,265
1 kg di pellet (sono costituiti da segatura pressata) 0 4,7 0
1 Kg di legna (attenzione al contenuto di umidità) 0 3,5 0

La produzione di CO2 per ogni Kilowattora di energia elettrica varia da centrale a centrale
(Kg di CO2)
termoelettrica a gas a ciclo combinato (sono le più moderne) 0,366
termoelettrica a gas 0,505
a olio combustibile 0,713
a carbone americano 0,905
a carbone sudafricano 0,992
Costo del gasolio
euro al litro euro al KWh
tra 2.000 litri e 5.000 litri 0,766+IVA 20% 0,077373737
tra 5.000 litri e 10.000 litri 0,758+IVA 20% 0,076565657

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venerdì 26 giugno 2009

E ora, pover'uomo?

Ci si chiede soltanto se l'attributo di "pover'uomo" sia da appioppare a:
  • Matteo Renzi, per le promesse fatte a destra e manca, e da mantenere
  • Galli, che ha incassato una valanga di goal da rabbrividire: urca che portiere!!
  • Spini, snobbato dai concorrenti e sol soletto a fare il misero consigliere comunale
  • Razzanelli, che dopo la risolata presa al primo turno ne ha beccata una seconda al ballottaggio: perseverare diabolicum est
Si potrebbe poi diffondere il buon umore su una serie di personaggi minori di questa sbornia elettorale.

Un pò per volta li spazzoliamo tutti, nelle prossime settimane.


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giovedì 4 giugno 2009

Grillini, Perunaltracittà e l'im-mobilità

Vari amici "grillini" manifestano rammarico per non essere stati nominati nelle riflessioni sulle varie candidature e la mobilità cittadina. Hanno abbastanza ragione, in fondo non è giusto badare solo ai "grandi". E anzi un pò di aria nuova, anche all'opposizione, sicuramente potrebbe portare benefici.

E in effetti sui temi della mobilità e dell'ambiente i grillini puntano molto e dimostrano grande sensibilità e impegno.
C'è una certa somiglianza con la lista Perunaltracittà su questi temi e credo che molti cittadini attivi si domandino come mai le due forze non si siano presentate insieme, o in coalizione.

Daremo volentieri spazio a chi vorrà esprimersi su questo dubbio che gira fra tanti elettori.

Qualcuno sarebbe in grado di fare un sintetico confronto delle proposte in tema di mobilità e ambiente fra le due formazioni considerate "outsider" dagli occupanti secolari delle scene politiche?

mercoledì 3 giugno 2009

Il voto, RenziNo, la bicicletta e altre amenità

Spett. Redazione di Firenze Immobile,
mi pregio di condividere , ma solo in parte, le considerazioni sulla prossima scadenza elettorale.

Uso un metro particolare, più di altri sicuramente validi, per valutare chi potrei votare: quello che l'associazione Firenzeinbici ha sottoposto a tutti i candidati: il "patto per la bicicletta", un pacchetto di impegni a favore delle due ruote (a pedali, escludendo io i malefici motorini) per il prossimo mandato.

Il sito di Firenzeinbici riporta in prima pagina il testo del patto e chi lo ha sottoscritto. Mi rallegra che lo spettro sia abbastanza ampio, con punte molto alte di adesione nella lista "Perunaltracittà" e quella dei grillini, ma anche di alcuni esponenti del centro-destra, oltre ad un buon numero nelle liste del centro-sinistra che candidano Renzi e in quelle di Spini. Lieto anche che il malefico Razzanelli si sia guardato bene dal firmare.

Suggerisco a chiunque voglia farsi un'idea piùi precisa di scartabellare fra le singole adesioni al patto: per quanto ci sia sempre il sospetto che si tratti di adesioni facili od opportunistiche, soprattutto per orientare le preferenze di chi una scelta di quale formazione o coalizione votare l'ha già fatta si tratta di un criterio molto significativo. Se conoscete i singoli candidati e intendete dare un voto di preferenza all'interno della lista chi ha firmato il "patto per la bici" è da tenere in buona considerazione. Ogni sottoscrittore ha anche avuto lo spazio di dire alcune parole sull'adesione al patto, è interessante vedere cosa dice (o non dice nulla, avendo ignorato la possibilità di farlo, cosa per la verità piuttosto sospetta).

Certo che suscita una certa perplessità vedere adesioni al patto per la bici da parte di chi, per es., si oppone alla tramvia: forse si illude che realizzare una rete ciclabile secondo standard europei sia facile. Poi magari scoprirà che si incontrano le stesse resistenze (fortissime quanto barbariche) che per i tram, le busvie o le pedonalizzazioni: quelli che non vogliono togliere spazio a traffico e sosta auto.

mercoledì 27 maggio 2009

contro l'immobilità: CHI VOTARE?

Provo ad esaminare con il microscopio cosa c'è da spettarsi dai vari candidati e partiti per smuovere Firenze dalla sua immobilità e arretratezza nei trasporti.
Come si sa il punto essenziale è "molte meno auto in giro, molta più gente sui trasporti pubblici, a piedi, in bicicletta".
Vediamoli uno per uno.

Razzanelli è evidentemente quanto di peggio ci possa capitare, e per fortuna può aspirare solo a qualche consiglieruccio dal ruolo marginale. Lasciamo perdere. L'unica rilevanza che ha è l'autopromozione a spese del contribuente (per es. i suoi sciagurati referendum)

Giovanni Galli non si discosta molto dal suddetto personaggio, con due differenze: è assolutamente incompetente sui temi dei trasporti (e su quasi tutto riguardi il governo di una città) ma potrebbe andare al ballottaggio e comunque portare in dote un buon 30% dei voti e un manipolo di consiglieri.
Unica nota degna di merito sono proprio le formazioni e i candidati che si porta dietro: si va da una oscura lista "animalista" al fantastico architetto Ghign-ohi-ohi, ex-PCI folgorato dalla destra sulla strada del tram per Damasco. Penoso, anche se di casi del genere non ne mancano in questa italietta di cui ride il mondo intero.

A sinistra di Renzi e delle sue truppe troviamo Spini e la De Zordo.

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sabato 28 marzo 2009

San Salvi: alberi o fermata metropolitana?

Parlando con alcuni dei Comitati (NoTAV, ma anche altri) fra i più sensati, ho avuto un piccolo shock.
Mi veniva esposto, in modo abbastanza convincente, che nel progetto alternativo di passaggio TAV in superficie si propone di dedicare una coppia di binari ad una sorta di metropolitana (che loro chiamano metro-treno mi sembra).
Interessante, anche se sicuramente non è la soluzione di tutti i mali della mobilità fiorentina: è evidente che i binari ferroviari attraversano e sono in grado di servire solo alcune zone di Firenze. E che, ovviamente, non possono offrire fermate ogni 300 metri. Mi sembra però una soluzione sensata per gli spostamenti veloci, per es. da Rovezzano o Campo Marte a Rifredi, Statuto o S. Maria Novella, per poi passare ad altri mezzi pubblici come i tram e gli autobus (questi ultimi su corsie protette, non come ora su fasulle preferenziali invase e intasate). O alla bicicletta, magari trsportata sul treno, o a quella a noleggio automatico ("bike sharing")


martedì 24 marzo 2009

Sottoattraversamento TAV e trasporto locale

Da tutt'e due i fronti (pro e contro il sottoattraversamento) viene sottolineata la grande importanza che si attribuisce al trasporto locale, cioè la possibilità di intensificare e migliorare i treni per pendolari, anche nel ruolo di trasporto urbano, oltre che dalla provincia. Da parte dei Comitati questa scelta viene spesso messa in alternativa all'alta velocità. Per la verità nel caso del sottoattraversamento fiorentino le posizioni sono più sfumate (o forse non concordi all'interno degli oppositori al tunnel): si parla infatti di alta velocità in superficie, e al tempo stesso di binari separati dedicati al trasporto locale.


giovedì 19 marzo 2009

Sottoattraversamento, si o no?


Ho seguito con attenzione ed interesse il Workshop sul nodo AV di Firenze. Ampie esposizioni sia del progetto di sottoattraversamento sia della possibile alternativa di superficie, quasi alla pari, pur essendo la sede istituzionale e già orientata alla soluzione sotterranea.
In gran parte si è trattato, secondo schemi già visti nella guerra della tramvia, di un dialogo fra sordi. Per fortuna, a differenza delle colossali scemenze raccontate sul mostro che distruggerà Firenze (il tram, non Godzilla!!) qui l'alternativa sembra almeno plausibile.

Il punto cruciale per me è quello di vantaggi maggiori o minori per il trasporto locale, cioè per la possibilità di realizzare quei treni urbani e suburbani cadenzati come la RER francese o le S-Bahn tedesche. E qui purtroppo sono rimasto nei dubbi che avevo precedentemente. Ognuno la racconta a modo suo, dando l'impressione di tirar fuori dal cappello solo le mezze verità che gli fanno comodo. Vorrei convicermi che il passaggio in superficie è tecnicamente fattibile e con impatti accettabili, e che i vantaggi per il trasporto locale saranno non minori. Ma per ora il desiderio di capire rimane ampiamente insoddisfatto.

venerdì 6 marzo 2009

il Barone Bisonti

Sempre interessanti le email dei nostri amici Comi-ci (i Comitati dei Cittadini), anche se a volte scazzano alla grande (es. qui) - e poi fanno finta di nulla, come i personaggi da loro fustigati. Peró insomma, a dei ragazzi si può perdonare qualcosa di più che a dei serissimi politici di professione, megadirigenti, etc.
Questa volta gli amici Comi-Ci ci rallegrano commentando un semi-carbonaro convegno tenuto sabato 28 febbraio a Calenzano sul tema “Metrotramvia della Piana”.
Gli acuti investigatori-comici delle malefatte dei nostri politici di apparato (in questo caso quasi tutti ex-Diessini) denunciano la volontà di costoro di cementificare ad ogni costo. La cosa probabilmente é vera, anche se francamente non vediamo il nesso per es. fra operazioni di speculazione immobiliare e la tramvia, che continuiamo a considerare una delle poche cose buone fatte (o meglio iniziate) negli ultimi 15-20 anni.

Certo suscita un pò di stupore trovare fra le citazioni di personaggi non proprio limpidi quella di un certo Baronti, Presidente di Legambiente toscana. Egli si sarebbe espresso così:


“Non abbiamo preferenze tra tram e metrò, lo sterile e pregiudiziale dibattito tra destra e sinistra deve finire. L’unica cosa che conta è la fattibilità tecnica e la rapidità di realizzazione. Le soluzioni, se tecnicamente possibili, potrebbero essere molteplici: (a) una metropolitana sotterranea che colleghi Firenze, Prato e Pistoia collegandosi alla tramvia una volta raggiunto il capoluogo toscano o in alternativa (b) un sistema tramviario che si estenda su tutta l’area metropolitana o ancora (c) un sistema integrato di metrò e tram”.
Sì avete letto bene:
una metropolitana sotterranea Firenze-Prato-Pistoia
Ovviamente la email dei Comi-ci ne tra subito la conclusione che anche per Baronti "l’importante è fare, costruire", a rimorchio del carro dei cementificatori.

giovedì 5 marzo 2009

PD(r) 3 - Pillole Del renziNo

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Qualcuno ci chiede di mettere alla gogna le visioni etiche di un personaggio notioriamente molto vicino a Combustione&Liberazione (combustione= roghi di eretici). Ma vogliamo rimanere sul nostro terreno: la mobilità (e quello strettamente connesso, l' ambiente). E' più che sufficiente ...

Quali visioni abbia il nostro RenziNo ce lo hanno già illustrato le pillole 1 e 2: traffico e sosta selvaggia a go-go, impunità garantita, ulteriori trucchi per abusi già diffusissimi etc. La cancrena di Firenze, il traffico motorizzato invasivo e soffocante, diventa addirittura un idolo.

Forse per stemperare un pò tanta barbarie il nostro buon RenziNo pensa bene di rifilarci anche un paio delle sue pillole sulle biciclette (uaooo!!!). Una verniciatina di ecomodernità e di europeità non fa mai male, e nel promettere tutto (e il contrario di tutto) a tutti eccovi il contentino fra i 100 giorni:

33. A BI CI. Abc di ogni intervento è una valorizzazione della bicicletta come possibilità reale di mobilità alternativa. Presentazione degli interventi di Bike sharing, di manutenzione e miglioramento delle rastrelliere.

34. A posto le piste. Presentazione della riqualificazione delle piste ciclabili ad oggi maggiormente dissestate. Presentazione dei nuovi interventi previsti nei cinque anni di mandato.


giovedì 26 febbraio 2009

PD(r) 2 - Pillole Del renziNo

Continua la serie Pillole Del renziNo [PD(r)], ecco la seconda puntata dell' opera tragicomica.

Dopo l'impunitità garantita a traffico e sosta abusiva (vedi la puntata precendete o clicca qui) ecco che il "progetto" si perfeziona in modo diabolico:

Punto 16 dei "100 giorni":
Ripartire dalla Zeta. Modifica entro i primi cento giorni della disciplina della ZTL. Rivoluzione totale dell'attuale impostazione della ZCS.

La formulazione è piuttosto sibillina potrebbe voler dire tutto. Per esempio io mi augurerei la rimozione forzata rapidissima di auto e motorini parcheggiati in zone pedonali, l'eliminazioni di un sacco di "categorie ganze" abilitate (non si sa perchè) a transitare sulle corsie preferenziali e molte altre cosette. In altre parole rendere le zone pedonali tali, magari aumentarle, e la ZTL davvero limitata a bus, bici, pedoni e mezzi di soccorso o invalifi veri (a bordo). In sostanza uan ZTL meno trafficata.

Qualcuno crede che il Renzino intenda questo?

Tutto indica che invece la ZTL sarà ancora più aperta, spalancata, intasata, inquinata, devastata, un far west dove scorrazzano e sostano a comodo loro auto, furgoni, gipponi e motorini - ancora peggio di ora.

venerdì 20 febbraio 2009

PD(r) 1 - Pillole Del renziNo

Inizia la serie Pillole Del renziNo [PD(r)], a puntate, come si addice ad una soap opera tragicomica.
Ecco quella di oggi, episodio 1 - ad uso e consumo di chi ne subirà le conseguenze e di chi l'ha sostenuto - Sigh!

Punto 9 dei "100 giorni":
Prevenire è meglio che sanzionare. Non sarà più possibile per “i vigilini” fare le multe, ma saranno impiegati in funzione di segnalazione e antidegrado. Per le multe bastano i vigili...

In altre parole via libera totale alla sosta selvaggia, come se non ne avessimo già abbastanza ora. E via libera alle invasioni delle corsie preferenziali, del transito abusivo, etc. Insomma scorrazza in auto che va bene così, anzi ti premio e ti garantisco l'impunità più di ora.

Il paradiso della vivibilità, dei pedoni, dei ciclisti, dell'aria pulita a Firenze - ma non c'era chi aveva manifestato contro la ZTL colabrodo?


Ed ecco a voi ...

Antonio La Trippa,

o forse Renzino?


(clicca sulla foto per vedere il filmato del comizio)