In Gran Bretagna e nelle (ex-) colonie è molto popolare il cricket, in cui si usa una apposita mazza. Proletari e contadini italici invece hanno il gioco delle bocce.Stranamente ambedue i termini sono entrati in campagna elettorale grazie al candidato della Lega salviniana e del centro destra a rimorchio, un certo Ubaldo Bocci. Vediamo come è successo, attingendo all'intervista de La Nazione, in cui il nesso con il popolare gioco britannico appare circa a metà dell'articolo:
La stazione Foster lei la farebbe?
«Veramente per me lì si potrebbe fare un campo di cricket».
Sembra di capire che il buon Ubaldo bocci la stazione dell'alta velocità e con essa il sottoattraversamento di Firenze. Motivazioni non ne fornisce, ne quelle dei numerosi Comitati del NO (generalmente schierati all'ultrasinistra) ne contestando quelle addotte dal fronte del sì (liberazione di binari per il traffico locale ecc).
Le cose si fanno più difficili entrando nello spinoso tema delle tramvie. E qui Ubaldo ci sorprende un po':
Quindi è contrario alla nuova tramvia così com’è stata pensata?
«Su ciò vorrei ragionare di più. Non ne faccio una questione ideologica. Ma si è mai pensato che fra Santa Maria Novella e Rovezzano ci sono 5 stazioni ferroviarie? Si è mai ragionato a una possibile alternativa?».
Bocci deve aver orecchiato una delle tante leggende che circolano fra i NoTramvia, ma in modo particolarmente dilettantesco. In discussione è infatti una linea Fortezza-Libertà-Beccaria-Giannotti-Europa-Bagno a Ripoli, dove non pare che ci siano ferrovie e relative stazioni. Scivoloni che capitano a chi non ha minimamente "ragionato" sulla cosa, magari informandosi e consultando qualche esperto (*). Tralasciamo pure che l'uso dell'infrastruttura ferroviaria, in se assai sensata, non può essere un'alternativa alla rete tramviaria. Pare infatti che i treni non facciano fermate ogni 300 metri, e non entrino nei quartieri per far salire e scendere la gente. Non a Scandicci, all'Isolotto, a Novoli o in piazza Leopoldo. E ancora meno sui tracciati previsti per le nuove linee.





















