Firenze Im-mobile

Una città assediata da valanghe di auto e motorini, continuamente in movimento, eppure (o forse proprio per questo) terribilmente IMMOBILE
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martedì 25 dicembre 2007

non solo i furgoni ...

Il mio scritto sui furgoni marca "ma io c'ho da lavorare" ha avuto un commento del tenore "rifattela con qualcun altro".
Effettivamente i furgoni non sono i soli a far danno, e forse hanno qualche giustificazione in più (che però non li assolve dalla diffusa pratica della sosta piratesca). Bene, prendiamoli sotto la lente, "tutti gli altri", ovvero i tanti, tantissimi che gironzolano in macchina senza che ce ne sia neppure la più vaga necessità.


Davanti ad una scuola quasi non si passa

io
Scusi, ma come mai sta in tripla fila qui davanti?
inquinatrice e
intasatrice
Devo riprendere il bambino da scuola!!

io
Beh francamente i bambini a scuola ci possono andare anche da se, a piedi, in autobus, con i compagni ...


Davanti ad un tabaccaio o bancomat, sosta selvaggia

io
Si è accorto che blocca le strisce?
inquinatore e
intasatore
Devo comprare le sigarette!!
(
oppure ho da fare un prelievo), tanto sono 2 minuti

io
E ci viene in macchina? Due passi non farebbero male!


Ad un semaforo, ingorgo chilometrico

io
Senti, hai mai provato a venire in bici al lavoro?
inquinatore e
intasatore
In biciiii? Sieh, figurati!

io
Io lo faccio tutti i giorni, ci metto meno tempo, non spendo nulla, parcheggio tranquilla e fa bene alla salute


Un collega che fa come me tutti i giorni casa-ufficio

io
Ma hai mai pensato di venire in autobus?

inquinatore e
intasatore
Non so nemmeno se ce ne sarebbe uno che mi ci porta qui

io
Si abita vicini. Se lo faccio io ...


Zona commerciale, una signora sta cercando parcheggio


io
ma chi glielo fa fare di venire in macchina!
inquinatrice e
intasatrice
E come ci dovrei venire?

io
a piedi, in bici, in bus, più spesso e con meno roba. Magari uno in macchina ci va una volta ogni tanto ...


Ospedale, ufficio pubblico, università ...

io
In macchina qui?
inquinatrice e
intasatrice
E come ci dovrei venire?

io
in autobus, in bici ... e fra poco in tram

Ciao a tutti e buone feste

venerdì 21 dicembre 2007

Ma io c'ho da lavorare!!

ma io c'ho da lavorareeee!
Io mi muovo abbastanza, con tutti i mezzi: a piedi, in bici, in autobus, in macchina ...
E quindi mi trovo spesso a confrontarmi con la teoria di Darwin. Sì proprio lui, quello dell'uomo che discende dalla scimmia.
La razza primigenia dell' homo furgonis è molto interessante sotto l'aspetto della evoluzione della specie. Una delle teorie più accreditate evidenzia l' homo furgonis come uno degli anelli forti nello sviluppo del linguaggio.

Ecco alcune prove empiriche tratte dalla vita quotidiana:

vocina di qualcuno

risposta dal furgone

Scusi, guardi che sta ostruendo un passaggio pedonale ...


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Potrebbe far passare la signora con il carrettino, che il bimbo piange?


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Ehi, ma senti, forse non te ne sei accorto, ma stai parcheggiando sulla pista ciclabile ...


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Guardi che questa è una zona pedonale

Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Oh teee, c'ho da far uscire la mi' nonna in carrozzella, tu sei sullo scivolooo!


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Lei è in contravvenzione. Patente e libretto per favore.

Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Urca la miseria tu m'hai quasi messo sotto sulle strisce


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Qui non può stare, è un posto riservato ai disabili

Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
(scrìììì - rumore di frenata)
Ma almeno i semafori rossi li guarda?


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
Ferma ferma, ha appena travolto una vecchietta!


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
(pèèèèè pèèèèè- strombazzamenti di clacson)
Movitiii, tu ci blocchi tutti - oh, ma proprio ni mezzo tu ti dovevi mettere? - sia gentile e veda di spostarsi un pò più avanti


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!
TA-TA-TA- TAAAAAAAAN!!!
(quinta sinfonia di Beethoven)


Ma io c'ho da lavoraaareeeee!!

Alla prossima!!!

Inquinamento e mobilità

Sento continuamente parlare di inquinamento. Sicuramente un problema molto grave. Nella campagna del Comune per la tramvia il tema è in primissimo piano, a volte sembra quasi l'unico.

Gli stessi oppositori parlano molto di inquinamento, per dimostrare che la tramvia non risolve il problema. Addirittura alcuni incauti si sono lanciati in urla orrende per l'inquinamento da tramvia: il grasso lubrificante o il ferro da sferragliamento ...

Un aspetto sembra rimanere spesso in ombra: la mobilità. O meglio la attuale immobilità. Ore per traversare Firenze con qualsiasi mezzo: un visitatore europeo inorridisce al solo vedere le valanghe di auto che intasano tutto, e si domanda come sia possibile.

Molte colpe ce l'hanno proprio le Amministrazioni Comunali (inclusi Domenici&C) che da decenni hanno facilitato o non contrastato lo sviluppo di questo folle monopolio dell'auto come unico mezzo di spostamento, di fatto diventato quasi obbligatorio per moltissima gente.

Particolarmente deleterio il ruolo delle corporazioni dei bottegai: sempre in prima fila contro le pedonalizzazioni, la ZTL, i blocchi del traffico, le busvie ... veri paladini delle peggiori abitudini, in una miopia terrificante che vede nello status quo l'unico mondo possibile (il peggiore) e la garanzia dei propri privilegi intoccabili.

L'Ataf sicuramente non ha fatto bella figura, ma a suo discarico va detto che le condizioni per un efficiente trasporto pubblico non gli sono mai state fornite: le famose corsie preferenziali, poche e quasi totalmente invase dal traffico.

Sul banco degli accusati ci sono poi i Vigili Urbani (o meglio il Comando e i suoi protettori politici), con la loro linea della tolleranza mille di traffico e sosta selvaggia, ispirata dagli interessi bottegai e da assurdi calcoli elettorali. In alcuni casi si sono poi spinti addirittura alla follìa, al ribaltamento del mondo: quando si sostiene, come si è sentito dire in sedi ufficiali, che le busvie controsenso sono pericolose (perchè utilizzate da pirati della strada); oppure che la sicurezza dei ciclisti si garantisce facendoli andare a piedi più possibile, o meglio ancora non circolare.

Ultimi della lista i tanti fiorentini dediti ad assurde attività come prendere la macchina per comprare le sigarette, per scarrozzare i figli a scuola, per ogni possibile spostamento, infilando la chiave nel quadro prima ancora di accendere il cervello.

Non c'è da meravigliarsi adesso: quando si progettano e realizzano linee tramviarie, o busvie, o piste ciclabili, o zone pedonali che sottraggono spazio a traffico e sosta auto si scatena il finimondo. E' più o meno la reazione di un tossicodipendente a cui si nega la dose.

Io credo addirittura che questa Amministrazione, se potesse, farebbe retromarcia sulla tramvia pur di dormire sonni tranquilli. Ma non può più tirarsi indietro ormai.

Bene, sfruttiamo questa coercizione dei fatti per fare finalmente quello che si doveva fare da decenni e nessuno ha fatto, per mancanza di coraggio o disinteresse:

uscire dall' immobilità insostenibile causata da traffico basato sull' "auto-dappertutto" e spostare con forza quote verso tramvia, bus, treni e biciclette.

O qualcuno può affermare che si può continuare così?


giovedì 20 dicembre 2007

Il dodecalogo della mobilità compatibile

Sul pregevole sito di Firenzeinbici compare la seguente notizia, ripresa anche dai media circa una settimana fa:

Traffico - le richieste degli ambientalisti

Un ‘dodecalogo’ di richieste su trasporto pubblico, intermodalità, tramvia, ztl, ciclabilità è stato presentato al vicesindaco Matulli e all’assessore Del Lungo dalle associazioni ambientaliste fiorentine Legambiente, Italia Nostra, WWF e Firenzeinbici, durante il tavolo di confronto con l’amministrazione comunale partito nelle scorse settimane, dopo le manifestazioni e le proteste ambientaliste dei mesi scorsi. «Chiediamo però una serie di impegni ben precisi e segnali forti con tempi, dettagli e modalità di realizzazione – affermano le associazioni ambientaliste – non vogliamo un ‘salotto’ dove discutere della ‘mobilità in-sostenibile’ della nostra città».

Le associazioni ambientaliste hanno apprezzato i nuovi sforzi per la sorveglianza del traffico abusivo sulle busvie e sulle strade pedonali nella ztl, grazie ai nuovi vigilini: «le nostre proteste contro la ztl ‘colobrodo’ sono servite – sostengono le associazioni – ma la vigilanza nella ztl deve diventare permanente e poi deve estendersi in particolare ai furgoni merci e ai motorini che non rispettano più le regole». Le associazioni rilanciano: «Vogliamo non solo il rispetto degli orari previsti dalle ordinanze per il carico/scarico delle merci ma chiediamo anche il divieto antismog per l’ingresso in ztl per furgoni euro 1 e 2, anticipando i provvedimenti previsti per il 2010 con la tramvia a regime.

E poi la ztl per motorini – aggiungono - con parcheggi scambiatori motorino/ bus elettrico/ noleggio bici ai margini della ztl, con strade-staffe di circolazione interna, parcheggi interni a pagamento!».

Le associazioni chiedono un centro storico più ciclabile tramite abilitazione bici su alcune corsie preferenziali (es. Panzani-Cerretani-Duomo-Martelli) e con sensi unici “eccetto bici” cioè ‘contromano’ nelle zone pedonali e nei relativi collegamenti fra loro, insieme al rilancio di ‘milleunabici’ in forma automatizzata sul modello di Parigi. E ancora nuove pedonalizzazioni, anche fuori della ztl come in via Gioberti, e l’ampliamento di busvie protette con cordoli e/o telecamere e ritorno alle preferenziali controsenso. E poi la questione della tramvia, trasparente e compatibile: informazione e documentazione sulle progettazioni, accessibile e disponibile per associazioni e cittadini, con periodiche illustrazioni pubbliche e tavoli di confronto, salvaguardia delle alberature esistenti e ripiantumazione in numero superiore, riqualificazione urbanistica aree attraversate dai tracciati, carico bici garantito sui tram, rastrelliere alle fermate, piste ciclabili lungo il percorso delle linee traviare.

Infine l’ultima richiesta sull’intermodalità: «il Comune si faccia promotore con Provincia e Regione – concludono le associazioni ambientaliste – per il biglietto unico per tutti i mezzi pubblici treno/bus/tram valido nell’intera area metropolitana».


Il documento originale completo è leggibile cliccando qui

lunedì 10 dicembre 2007

Viale dei Mille: allucinazioni?

Stavo facendo acquisti in viale dei Mille e dintorni (ci sono arrivata in bici, sulla pista ciclabile che collega l'Affrico e lo Stadio con le Cure e poi piazza Libertà) e vedo dei volantini affissi qua e la. Titolo NO ALLA BUSVIA. Leggo che si perdono posti auto, riduce lo spazio per il traffico etc.
Boh, vediamo un pò ... soprattutto quella degli ingorghi mi fa pensare. Sarà vero? Osservo dunque attentamente mentre pedalo da un negozio all'altro, o mi fermo, o risalgo in bici: occhi puntati sul traffico di viale dei Mille, che generalmente neanche percepisco.

La prima cosa che mi salta agli occhi è una fila quasi ininterrotta di auto ferme in doppia fila ("tanto son 5 minuti"), a volte abbandonate praticamente in mezzo al viale: da due corsie già si riduce a una sola nel senso verso lo stadio. Strombazzamenti se ne sentono, ma non sembrano indirizzati a chi, in quel preciso momento, con la macchina sfacciatamente in divieto, sta impedendo proprio a te di circolare come vorresti. In compenso le fanfare aggrediscono un tizio che sta attraversando su un passaggio pedonale (con fondo stradale blu, visibile da 300 metri) per salire sullo "zatterone" della fermata Ataf.

Poi mi metto ad osservare le modifiche alla viabilità apportate con la busvia: prima c'era una corsia riservata Ataf e ora ce n'è una, stessa larghezza, solo con i piolini gialli e neri che la delimitano e proteggono molto blandamente; prima c'erano tre corsie auto e ora ce ne sono tre: unica differenza che ora sono due in un senso e una nell'altro; come già accennato i posti auto sono gli stessi di prima, a pettine fra gli alberi: e come avrebbero potuto ridurli? Buttando giù gli alberi per farci che?

Ora, piccola e breve riflessione; chi ostacola la "libera circolazione": la busvia o i deficienti che lasciano la macchina in doppia fila?

La risposta è ovvia, ma sono certa che andando a chiedere in giro si avrebbero non poche risposte diverse. Ma la gente è scema?

Però c'è anche chi non ostruisce, non inquina, non intasa ... clicca qui

sabato 8 dicembre 2007

causa-effetto in via Cavour

Da tempo sostengo che l'approccio "questa tramvia non s'ha da fare" non può che portare a disastri senza risultati migliorativi.

Per quanto raffazzonato e insensibile sia il governo cittadino, esistono ottime possibilità di spingerlo (o costringerlo) a fare cose degne, o meno deleterie del solito.

E per una volta parliamo d'altro, invece che di tramvia!

Da un pò di giorni, quando passo in via Cavour in bici, rimango allibito di trovarla quasi vuota. Mi domando se sto sognando. Poi mi ricordo che nello scorso settembre c'è stato un bel casino sulla ZTL colabrodo: Legambiente e Firenzeinbici avevano presentato un dossier con numeri, foto e un filmato in cui si documentava il sistematico traffico e realtiva sosta abusiva in piene zone pedonali, in modo di fatto legalizzato. Conferenza stampa, eco sui giornali, subbugli in Palazzo Vecchio ... forse qualche notte di lunghi coltelli ( il famigerato Cioni e il suo fedele Comandante Bartolini devono essersela vista brutta).

Le stesse Legambiente e Firenzeinbici organizzarono una settimana dopo la "bicifestazione" con i colabrodo in testa, simbolico per lo stato del centro fiorentino assediato dal traffico a go-go.

Altro colpaccio mediatico, altri mal di pancia fra gli Amministratori.

Ovviamente la manifestazione aveva anche altre valenze: la bicicletta come mezzo di trasporto ideale per la città, la pressante richiesta di infrastrutture che la facilitino invece di ostacolarla. etc.

Ed ecco il risultato, rappresentato dal vecchio Alberto Sordi nel mitico film "Il Vigile".
Via Cavour, via Martelli etc. finalmente restitutite alla vita con nuovi tutori che colpiscono i soliti furbi.

Che godimento!

martedì 4 dicembre 2007

chi respira più inquinanti?

Nessuno vi ha mai "informato" di quanto sia insano andare a lavorare in bicicletta in mezzo al traffico cittadino e che meglio sarebbe prendere l’auto?


Bene, prima di fare gesti inconsulti fate leggere al vostro interlocutore questi articoli:


il primo è uno studio realizzato dall' Ing. Caranti sull'esistente letteratura scientifica, che dimostra (anche senza la necessità di ulteriori ricerche) che:

a) in auto si respirano più inquinanti rispetto a quanto ci dicano le centraline fisse

b) in bicicletta si respirano meno inquinanti rispetto a chi fa lo stesso percorso in auto.


- il secondo è un recente (2004) articolo di letteratura scientifica, dal quale riportiamo - tradotti - i passi più significativi:


Una doppia conferma arriva da Michael Chertok e colleghi del New South Wales Health di Sidney (emanazione del Ministero della Salute), in un articolo pubblicato sulla rivista Health Promotion Journal of Australia che studia e confronta l’esposizione agli inquinanti atmosferici di lavoratori che si muovono in auto, treno, bus, bicicletta ed a piedi in Sidney:

1) L’esposizione agli inquinanti atmosferici è molto più alta all’interno delle auto rispetto all’esterno (l’auto, tra tutti i mezzi studiati, è risultato quello che espone alla massima concentrazione di inquinanti; questo fatto è già ben noto in letteratura);

2) I ciclisti (ed anche i pedoni) sono esposti a livelli molto inferiori di benzene rispetto agli occupanti delle auto e livelli decisamente inferiori di biossido d’azoto rispetto agli occupanti dei bus.

I volontari che si sono sottoposti all’analisi hanno percorso il tragitto casa-lavoro (almeno 30 minuti al giorno) con il loro mezzo abituale per due distinte settimane.

In media i partecipanti che hanno utilizzato l’auto hanno viaggiato 403 minuti/settimana, quelli che hanno utilizzato il bus 276 minuti/settimana, i pendolari in treno 331 minuti/settimana, i ciclisti 351 minuti/settimana ed i pedoni 299 minuti/settimana.

Riportiamo di seguito i risultati principali ottenuti dall’analisi dei campioni (medie geometriche), limitandoci all’inquinante benzene in quanto componente più significativo (e più pericoloso) della ricerca:

Benzene (ppb)

  • Auto 12.29
  • Bus 6.94
  • Bicicletta 6.17
  • Treno 3.77
  • Pedone 5.70

Gli autori concludono che l’utilizzo di sistemi su rotaia e sistemi che stimolano l’attività fisica (ciclisti e pedoni) risultano valide alternative all’utilizzo dell’auto per ridurre l’esposizione personale agli inquinanti (BTEX in particolare).

Ma soprattutto concludono che nel programma 25ennale elaborato dal Governo del North South Wales (Action for Air, air quality management plan) sono state incluse strategie per ridurre l’utilizzo delle auto.


Autore, Titolo e Rivista:

Chertok M. et al, Comparison of air pollution exposure for five commuting modes in Sidney – car, train, bus, bicycle and walking – Health Promotion Journal of Australia, 2004;15:63-67


- il terzo, per chi conosce l'inglese, è invece un singolo articolo specifico (citato anche nell'articolo di cui al punto precedente), tratto da una delle riviste scientifiche più qualificate del mondo (ah, per la cronaca: è solo uno dei numerosi articoli che tratta l’argomento, con il medesimo risultato… analoghi studi già esistono per le città di Amsterdam, Londra, Parigi, ecc... ed il risultato è anche prevedibile teoricamente sulla base di modelli matematici...). Vi alleghiamo di seguito per completezza di informazione i dati bibliografici, un riassunto ed il testo originale dell'articolo.

Autore, Titolo e Rivista: Rank J., Folke J., and Jespersen P.H. 2001. Differenze nell'esposizione di ciclisti ed autisti di autoveicoli all'inquinamento atmosferico da traffico nella città di Copenhagen. Science of the Total Environment 279: 131-136. (titolo tradotto)

Riassunto:

Viene spesso dichiarato che pedalare nel traffico congestionato sia più insalubre rispetto a guidare un’auto.

Per testare questa ipotesi squadre di due ciclisti e di due autisti di auto sono state dotate di campionatori d’aria personali mentre si muovevano per 4 ore in due giornate differenti nel traffico mattutino di Copenhagen. Il prodotto raccolto dai carboni attivi dei campionatori è stato analizzato per rilevare il contenuto di benzene, toluene, etilbenzene e xilene (BTEX) ed i filtri dell’aria per rilevarne il contenuto di polveri.

Le concentrazioni di particolato e di BTEX nell’abitacolo della macchina sono risultate 24 volte maggiori rispetto alla zona dove avviene la respirazione del ciclista con le massime differenze riguardanti i BTEX.

Quindi, anche dopo aver considerato la maggiore velocità di respirazione del ciclista, gli autisti di autovetture risultano essere più esposti all’inquinamento atmosferico rispetto ai ciclisti.

(tradotto - puoi leggere anche l' articolo originale in inglese, formato PDF)

Il ciclista respira meno inquinanti di un automobilista!

lunedì 3 dicembre 2007

viaggio allucinante verso Careggi

Salve a tutti, sono un nuovo acquisto della "redazione" (mamma mia come mi sento importante ...) di Firenze Im-mobile. Diversamente da altri qui, userò il mio stile che è essenzialmente autobiografico.

La settimana scorsa ho fatto di nuovo, dopo quasi un anno, la terrificante esperienza di portare mia nonna a Careggi in orario "di punta", cioè al mattino presto. In auto.

Ho impiegato tempi biblici per un tragitto (da Viale Europa) di circa 8 km, che a velocità ordinarie di città si dovrebbe percorrere al massimo 15 minuti.

Ho anche vissuto, di nuovo, la realtà del traffico di una "giornata normale": visi testi, guida aggressiva, strombazzamenti (particolarmente a chiunque, pedone distratto o automobilista tonto, faccia perdere qualche frazione di secondo); e poi violazioni e abusi di ogni genere, talvolta vicini al tentato omicidio.

Mi hanno molto colpito i comportamenti degli automobilisti che danneggiano la loro stessa categoria, salvo poi lamentarsi che "non si circola": strade che perdono una se non due corsie per sosta iper-selvaggia, in doppia o settupla fila, o dove capita etc.; ostruzione di incroci per guadagnare un metro, incastrandosi e aggravando la situazione; semafori o precedenze che hanno si e no valore di raccomandazione (ignorata); e poi, un classico, corsie preferenziali quasi totalmente invase in tutti i modi possibili e immaginabili: e ci si stupisce che il trasporto pubblico non funzioni come dovrebbe?


Ma torniamo ai tempi folli per un percorso così: da precedenti esperienze so che in autobus ci si mette ancora di più che in auto, nelle fasce orarie a grande traffico. Mentre in momenti con poco traffico (es. ora di pranzo), "stranamente" con l'Ataf ci si mette circa lo stesso tempo e i passaggi sono addirittura molto vicini agli orari affissi. Qualcosa vorrà dire?

La risposta è tragicamente semplice: lo strapotere perverso del traffico "ognun per se" paralizza tutti, e rende impossibile o non conveniente usare i mezzi pubblici. E questo spinge altra gente, già di suo poco propensa a cercare soluzioni meno invasive, a prendere auto e motorini in una spirale perversa senza fine.
Grazie a dio la necessità di entrare a far parte di questa orda barbarica di forzati dell'auto riesco ad evitarla spesso, pur facendo quello che fanno tutti: lavorare, fare la spesa o commissioni varie, gestire i figli etc.

Ma evidentemente la situazione è folle: come altri dicono qui, viviamo nella immobilità insostenibile.
Le vie di uscita possono essere soltanto sistemi di trasporto collettivo che scorrono su percorsi propri, non facilmente ostruibili dalle orde fameliche di forzati dell'auto.
E dunque più vantaggiosi, nei tempi, nella salute mentale e fisica etc, rispetto alla macchina: tramvie, busvie libere davvero e senza interruzioni, e anche molto più spazio per muoversi a piedi (o in bici, che è uno stadio intermedio fra pedone e veicolo).

Io sono convinta che offrendo questa scelta reale, veramente competitiva, la gente poi si accorga dei tanti vantaggi: meno stress, meno perdite di tempo, meno costi, meno incidenti, una vita quotidiana migliore.

Voglio tutte queste cose, e voglio cominciare già ora, non aspettare soluzioni miracolose domani o fra 10 anni.

PS sono agli inzi della mia carriera giornalistica, devo chiedere agli altri redattori di trovarmi e inserire alcune foto che illustrino quanto dico, come ben fatto negli altri articoli.

domenica 2 dicembre 2007

Siamo allineati con Domenici&C?

O addirittura agenti prezzolati?

Rido tutto, cantava Fred Buscaglione.

Le cose stanno diversamente:

1) vogliamo la tramvia
2) siamo aspramente critici con questa Amministrazione, ma in direzione opposta a quella degli anti-tramvia

Vogliamo molte altre cose: busvie protette dalle invasioni, piste ciclabili, pedonalizzazioni, severe limitazioni al traffico, repressione di traffico e sosta abusiva in ZTL, zone pedonali e nei quartieri. E vanno tutte in direzione opposta ai paladini del traffico insostituibile e sacro.

Non siamo affatto soddisfatti di come è stata progettata e si sta realizzando la linea 1, ma anche qui per motivi opposti a quello dei "salva-firenze". Vedi per es. l'articolo relativo, e molti altri sparsi in questo spazio web.

Su una cosa siamo certi: un grave male di Firenze è il traffico. E' quello da curare, e per farlo servono tutte le cose sopra elencate.

Quella della tramvia è solo una delle battaglie, e le stiamo combattendo tutte.
Battere lo status quo della immobilità insostenibile, che è il fulcro degli oppositori alla tamvia, è essenziale per tutto il resto.

mercoledì 28 novembre 2007

La miserevole storia delle busvie

Se c'è una vicenda che getta preoccupanti ombre sulla volontà reale di questa Amministrazione di uscire finalmente dalla catastrofica "immobilità autocentrica" è quella delle busvie. Verrebbe davvero da domandarsi: ma non sarà che la tramvia la fanno perchè ormai non possono tirarsi più indietro?
Via Toselli com'era ... e che non c'è più

Ma veniamo ai fatti: via Toselli/via delle Porte Nuove e via del Ponte alle Mosse erano dotate, anni fa, di due corsie preferenziali "controsenso", una in entrata e una in uscita. Tutto sommato ben funzionanti, pur nel desolato panorama dei percorsi "riservati" a singhiozzo delle linee Ataf.

Quella di Via del Ponte alle Mosse è stata eliminata "provvisoriamente" per riasfaltatura (e già che c'erano, per par condicio, anche quella di Via Toselli); il ripristino in Via Ponte alle Mosse si è fatto attendere, pare per divergenze sull'assetto della viabilità in zona. In ogni caso prima gli spazi sono stati occupati dalla sosta "abusiva ma tollerata", poi sono comparse le strisce blu e bianche.

In sostanza per la vecchia preferenziale, o una variante di essa, non c'era più posto, se non eliminando i sacri e intoccabili posti auto nel frattempo sbucati dal nulla. Barricate da parte dei soliti bottegai ("andremo in fallimento"), pressioni fortissime vergognosamente canalizzate da alcuni consiglieri del Quartiere 1 (in particolare il sig. xxx, gioielliere della zona e capopopolo diessino della corporazione bottegaia).
Via delle Ponte alle Mosse ora: molto utile, come si vede ...

Dopo che il progetto è stato girato e rigirato 4-5 volte (busvia al centro, a destra, a sinistra, a merletto ...) sempre per non disturbare bottegai e posti auto, si giunge alla conclusione più folle: una striscia a serpentina sull'asfalto, in senso di marcia, quindi permanentemente invasa da sosta e traffico abusivo, che finisce prima del punto più critico, cioè al semaforo di Porta al Prato. Sostanzialmente inutile, a detta degli autisti Ataf e di chiunque abbia occhi per vedere.

Chiaramente per arrivare ad una tale follìa è stata necessaria una convergenza di forze notevole. Oltre ai bottegai padroni della città, ai fanatici dell'auto sotto casa, sono serviti "pareri" geniali per impedire il semplice e lineare ripristino delle due vecchie preferenziali in entrata ed uscita.E chi ha fornito le munizioni? Il fantastico Comando dei Vigili Urbani.
Si avete capito bene. Non si sono limitati al solito girare la testa, sotto le finestre della loro sede, di fronte a sosta e invasioni selvagge della corsia riservata (come d'abitudine e dappertutto), si sono anche inventati un fantastica teoria che non trova uguali in nessuna parte del mondo o altre città italiane: secondo loro le corsie preferenziali controsenso sono pericolose e vanno eliminate.

Forse un pò imbarazzati dal fatto che le corsie preferenziali controsenso sono prassi consolidata e sensatamente quasi di regola in tutto il mondo, i signori tirano fuori una esilarante riprova, e citano un incidente mortale con la seguente meccanica: un motociclista imbocca a forte velocità una corsia preferenziale, sforando deliberatamente il senso vietato, e travolge un pedone in attraversamento.

Ecco: da ora in poi la viabilità andrà realizzata in base alle esigenze dei pirati della strada, invece di colpirli duramente da parte di chi è preposto a farlo. E così i problemi sono risolti.

Ricorda vagamente una certa teoria: se le donne non uscissero di casa non verrebbero stuprate.

Mala tempora current ...Ma sovvengono anche altre considerazioni.
Le busvie (o filovie o magari ad idrogeno o a fotoni) vengono presentate come l'alternativa primaria al "mostro tramvia".
E chi erano le forze che hanno messo i bastoni fra le ruote a busvie funzionanti? Bottegai e aficionados dell'auto sotto casa ad ogni costo. Guarda caso, gli stessi che sono il fulcro dei comitati anti-tramvia.
Qui qualcosa non torna: dove passa la tramvia si dice che le busvie sono meglio, dove sono proprio le busvie in questione gli si fa la guerra.

Strano mondo questo ... o no?

martedì 27 novembre 2007

non solo tram

Ultimamente ci siamo fatti un pò travolgere dai nostri amici anti-tramvia accorsi qui in massa (ehm veramente dagli indirizzi IP poi tanti non sono ...), strabiliati dal semplice fatto che qualcuno dicesse il contrario di loro senza neanche essere agenti prezzolati di Dormenici&C. E addirittura cittadini come loro (solo sotto l'aspetto giuridico, sia chiaro).

Questo spazio web è dedicato alla immobilità insostenibile della Firenze monopolizzata dalle scatolette di latta (cioè la situazione che i nostri amici salva-firenze vorrebbero mantenere come diritto naturale o ritengono immodificabile).

Torniamo quindi ad occuparci anche del resto, non solo della tramvia. Lo ha già fatto a suo modo il vecchio burlone amico di' Gippone. Ops, scusate, non lui, ma er su'amigo de Roma. En passant: al nostro grande Comandante dei Vigili auguriamo con tutto il cuore la sorte che l'amico romano del nostro redattore tanto teme.

Ce n'è per tutti, non si tema!

CicloFi & consorte

P.S. Ovviamente la saga delle Trambufale prosegue, e si concentrerà sulle "alternative". Non solo l'idrogeno, già ridotta a brandelli, ma anche quelle serie o semi-serie.

P.S.2 date un'occhiata alla foto nella colonna di destra, con un ponteggio in piazza S. Marco.

mercoledì 21 novembre 2007

Oddio come si farà ...

Alcuni dei Talebani antitramvia copia-incollano commenti a raffica su questo blog e su altri spazi web, con una serie di problemi "insolubili" , che sarebbero da secoli senza risposta.
Alcuni vanno esaminati, altri fanno davvero sorridere - ma proviamo a prenderli sul serio tutti e vediamo:

- traslochi o ponteggi per le facciate, accessibilità ai mezzi antincendio, svuotature pozzi neri



Come fanno nelle molte città con tramvie in strade simili o anche più strette? Mica si sarà presentato solo qui il problema??? I ponteggi si fanno lo stesso, i mezzi di emergenza possono usare la sede tramviaria, i pozzi neri si svuotano la notte (come oggi) etc.





- chiusura forzata di esercizi commerciali ...


Quali chiusure, di grazia? E chi dice che il parcheggio selvaggio o in doppia fila sia necessario per il commercio?
Va poi detto che esiste anche il tanto vantato rischio di'impresa, derivante dalla caduta di un meterorite, dalla concorrenza del Burundi o ... dalle modifiche viarie.
E allora?

- traffico verso Sesto, autostrade, centri commerciali ...

Ottimo esempio! A Sesto ci si va ottimamente in treno (12 minuti invece di 40 in auto), o anche con treno+tram, treno+bici, treno+bus ... L'anello mancante oggi è il trasporto veloce interno alla città, cioè la tramvia. Se poi c'è ancora tanta gente che non può levarsi l'auto di sotto il culo e vuole a tutti i costi intasare, inquinare etc. dovrà essere altamente svantaggiata. La mobilità va spostata dall'auto al resto, con alternative funzionanti (tramvia, busvie, piste ciclabili etc.) e con la disincentivazione, fino a severe limitazioni del traffico privato. Per es. una buona soluzione sarebbero le ZTL di quartiere, che impediscono il traffico di attraversamento.

- piste ciclabili cancellate, marciapiedi rimpiccoliti attraversamenti per le persone anziane

I pochi restringimenti di marciapiedi rimangono comunque nella norma per i pedoni. Casomai si dovrà provvedere a transennarli per impedire la sosta selvaggia che, oggi, li invade in modo sfacciato. Cancellazioni di piste ciclabili: ma di che parli? Sui tracciati della linea 3, per es. non ce ne sono eccetto che in viale Morgagni, dove rimane. E anzi nei progetti ce ne sono varie altre nuove, che finalmente collegano il nord della città finora trappola mortale per i ciclisti. Sempre troppo poco, ce ne vorrano di più, togliendo altro spazio a traffico e sosta.
Gli attraversamenti di pedoni e anziani: in via dello Statuto, per es. ad oggi neanche un centometrista arriva vivo dall'altra parte. Si utilizzeranno come ora le strisce pedonali, con i semafori etc.

Se il problema tanto enfatizzato dai promotori di questo Blob è il traffico, allora è meglio chiudere completamente al traffico tutta la città, fino all'estrema periferia e lasciare la tranvia senza cordoli evitando così ai pedoni di trovarsi nella situazione di nuovi Berlinesi dell'Est.

Effettivamente "enfatizziamo" il problema del traffico. Qualcuno vuole negare che si tratti di uno dei più drammatici per Firenze?
Comunque la proposta di chiudere tutta la città fin dalle periferie è ottima. Naturalmente con 10 linee tramviarie, bus a go-go, piste ciclabili a rete fittissima ...
Ci sto!! E voi?

mercoledì 14 novembre 2007

una interessante email che gira ...


TESTO ORIGINALE

TESTO MIGLIORATO
Oggetto: 9 consigli per la tramvia

Oggetto: altri 9 consigli per la tramvia
Caro direttore,

voglio illuminare ed enumerare ai miei concittadini, i vantaggi che ci porterà la tramvia. Cari amici vi prego di pazientare, quando i lavori saranno finiti e Firenze sarà definitivamente sconvolta e semi distrutta, godrete dei seguenti vantaggi:




Caro sig. Pxxxxx (1),

apprezziamo i suoi illuminanti consigli sulla tramvia. La disgrazia, alla fine dei lavori, è che per molti non ci saranno più alibi per inquinare e intasare andando ogni giorno al lavoro in auto. Ancora più terribile sarà la sorte per chi era abituato alla sosta selvaggia, in doppia fila, o alla violazione sistematica delle zone pedonali. Ci vuole solo un pò di pazienza, come giustappunto Lei dice. Ma veniamo ai consigli:
1. verranno costruiti altri 4 sottopassi, onde non essere relegati e isolati nella nostra zona; che non saranno utilizzati dalla tramvia, ma ci obbligheranno a circolare sotto terra con la speranza che non scoppi un tubo dell’acquedotto, come nel viale Rosselli; se non sapete nuotare, vi consiglio di fare un corso in tal senso.

1. se le auto passassero in superficie potrebbe venire colpite da un meteorite vagante, ma la probabilità è minore della ipotizzata alluvione da rottura tubo. Vergogna!




2. quando vi recherete in piazza del Duomo oltre al campanile di Giotto, potrete ammirare l’incrociarsi dei due 36 metri delle tramvie.








2. quando vi recate in Piazza del Duomo vi trovate oggi davanti ad una bolgia di traffico rombante e puzzolente (in gran parte abusivo) composto da migliaia di auto, furgoni, motorini e a 2000 bus in transito al giorno. Dopo invece ci passeranno solo i tram. Ed è questo che ci rode: Firenze sembrerà una città sottosviluppata dove la gente non può permettersi l'auto e neanche il motorino!
3. i cordoli di cemento alti 40 cm, che verranno costruiti lateralmente lungo tutto il percorso della ferrovia, pardon tramvia, saranno la delizia dei pedoni, che vorranno attraversare, in particolare dei disabili in carrozzina.








3. La gente oggi si delizia ad attraversare le strade con scatti da centometristi e in guardia nei confronti dei "cacciatori di pedoni". I disabili invece rimangono murati in casa. Dopo attraverseranno su passaggi pedonali e potranno anche salire in tram senza scalini e spostarsi comodamente. Una vera vergogna! I cordoli servono, in molti punti, a togliere l'abitudine agli automobilisti di invadere le corsie riservate. Una intollerabile limitazione della libertà e dei diritti dell'uomo!
4. se vorrete andare dal quartiere 4 a Fiesole, ci riuscirete solo se passerete da Sesto poi su a Monte Morello dopo attraversando i Bosconi e scendendo giù per le Caldine per poi risalire verso la vostra meta.
4. se vorrete andare dal quartiere 4 a Fiesole, ci riuscirete esattamente come prima - per andare all'ospedale a Careggi salirete in tram e ci metterete meno che in auto. Ed è questa la vera vergogna!!

5. la tramvia vi porterà da Firenze a Scandicci, passerà e si fermerà all’Ipercoop, ma non passerà dall’ospedale di Torre Galli; dovrete andarci con la vostra auto (se non sarete bloccati dalla famigerata tramvia), parcheggerete donando l’obolo alla Fiorentinaparcheggi per la vostra intrusiva sosta all’ospedale.

5. la tramvia vi porterà da Firenze a Scandicci non passerà dall’ospedale di Torre Galli e questa è una bella scemenza - ma ci arriverete comunque meglio che in macchina traversando in ore la città, intasando e inquinando magari per andare a far visita ad un asmatico che ringrazia proprio voi per il male che gli è capitato: sai l'imbarazzo!
6. i commercianti di Scandicci e di Firenze godranno del beneficio di tale agevolazione rivolta all’Ipercoop, con la gioia dell’assessore Cioni, paladino dei super market il quale vorrebbe abolire tutti i centri commerciali rionali, con la somma soddisfazione dei commercianti, che chiudendo, si libereranno dal problema dei dipendenti, che vanno pagati ogni mese.

6. i commercianti di Scandicci e di Firenze continueranno a godere di ogni genere di riguardi da parte dell'assessore Cioni e altri, e dovranno servire come prima clienti che però non hanno parcheggiato "5 minuti" in seconda fila, sul marciapiede o su uno scivolo disabili. Che vergogna!!




7. potrete godere, passeggiando in estate di quel fresco verde arboreo, dei secolari alberi che sono stati distrutti per far spazio alla tramvia.





7. potrete godere, passeggiando in estate, di quel fresco verde arboreo degli alberi adulti che hanno sostituito quelli precedenti. Il guaio è che i nuovi alberi saranno protetti dai continui speronamenti da parcheggi e così si perderà qualche decina di centimetri di posti auto.
8. pagherete il biglietto anche se non la utilizzerete, perché se la società che la gestirà non raggiungerà un certo numero di passeggeri, la nostra amministrazione comunale dovrà pagare una penale, con i nostri soldi dei parcheggi e multe. Speriamo almeno venga restaurato il bigliettaio onde evitare che la utilizzino solo i furbi evitando altri deficit e creando posti di lavoro.

8. da decenni tutti i fiorentini pagano i costi derivanti da traffico e sosta selvaggia, danni alla salute etc. E ora si vuole minare l'economia cittadina in questo modo, togliendo lavoro a medici, carrozzieri, assicuratori, farmacisti etc.. E questo solo per poter andare in tram invece che in auto? Vade retro!!


9.tutto ciò rallegrerà il vice Matulli, che vuole modernizzare Firenze che continua ad inventare nuove ZTL (14 adesso) e ZCS per renderci agevole la vita nella nostra città, multandoci



9. tutto ciò rallegrerà quei fiorentini che vogliono vivere bene e anche meglio con poco traffico, senza sosta selvaggia e (orrore) si rallegrano per le multe a chi se le merita e magari con quei soldi farci giardini, piste ciclabili o altre tramvie.
Scandalo!!
Non Vi spazientite aspettate tranquilli, fiduciosi e vedrete quanti tanti altri vantaggi ci apporterà; aggiungo solo che sono stati preventivati oltre 600 milioni di euro che si triplicheranno per i 4 sottopassi e tante altre varianti non previste, poi chissà…. chi ci sarà ne godrà. Evviva la tramvia che tutti i soldi, l’ossigeno degli alberi e la liberta di circolare ci porta via.

Giovanni Pxxxxx (1)

Non Vi spazientite, aspettate tranquilli, fiduciosi e vedrete quanti altri vantaggi ci apporterà la tramvia; potrebbe arrivare anche a Campo di Marte e Rovezzano, a Bagno a Ripoli e chissà dove altro ancora; poi chissà…. chi ci sarà ne godrà. Abbasso la tramvia che tante cose ci porta via: soprattutto la libertà di circolare, inquinare e intasare senza neanche muoversi.


Gualtiero La Bufala
Gentile amico,
se hai ricevuto MULTE del comune di Firenze o di altri comuni, consegnate per la notifica dalla ATI TNT POST ITALIA spa tali MULTE o contravvenzioni, per IRREGOLARE E ILLEGALE NOTIFICA, SONO ANNULLABILI, come anche, se sei passato con il rosso, se è stata fatta da dipendente ATAF, COMUNALE, ausiliari della sosta o vigilini.

A questa mia iniziativa si sono aggregati al il mio comitato MULTA SELVAGGIA un gruppo di Avvocati, che faranno i ricorsi al giudice di pace per i cittadini, per le sole spese postali e redazione, quantificate in 10 euro, questo è il solo rischio che corri, perché se il giudice non si adeguasse (non annullando la multa), alla sentenza di cassazione, che decreta che le aziende private non possono recapitare e notificare le suddette, tu pagherai solamente l’importo della multa, senza alcuna spesa aggiuntiva.
Se intendi avvalerti di tale mia iniziativa, ti prego di contattarmi sul mio cellulare, di cui ti fornisco qui di seguito 320xxxxxx. (2)

Il Presidente del comitato
MULTA SELVAGGIA
Giovanni Pxxxx (1)

Gentile sig. Pxxxxx ,
apprezziamo moltissimo il Suo lodevole sforzo per far annullare le multe a chi è passato con il rosso, utilizzando efficacissimi cavilli . In tal modo Lei contribuisce validamente alla sicurezza stradale, soprattutto di coloro che potrebbero veder vergognosamente macchiata di sangue la carrozzeria dell'amata auto.

A questa sua iniziativa si sono aggregati al il suo comitato MULTA SELVAGGIA un gruppo di Azzeccagarbugli, che faranno i ricorsi al giudice di pace per i cittadini, per le sole spese postali e redazione, quantificate in 10 euro, questo è il solo rischio che corri, perché se il giudice non si adeguasse (non annullando la multa), alla sentenza di cassazione, che decreta che le aziende private non possono recapitare e notificare le suddette, tu pagherai solamente l’importo della multa, senza alcuna spesa aggiuntiva, ti sarai salvato dalla meritata multa e potrai continuare tranquillamente a dar la caccia ai pedoni anche ai semafori, oltre che (come sempre) dovunque e in ogni luogo.
Se intendi avvalerti di tale mia iniziativa, ti prego di contattarmi sul mio cellulare, di cui ti fornisco qui di seguito 320XXXXXX. (2)

Il Presidente del comitato
MULTA SELVAGGIA
Giovanni Pxxxx (1)

















































































































































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Note
(1) nome omesso per motivi di privacy e forse ... di pudore
(2) numero omesso per motivi di privacy e per non facilitare i pirati della strada

mercoledì 7 novembre 2007

Campagna o deserto?

L'ineffabile Cioni continua a proporci (o proporsi in) campagne nobilissime.

Ce lo ricordiamo ancora nella celebre "Amo Firenze", a cui qualcuno aggiunse corrosivamente "Odio la bici": sembrava infatti che fossero i velocipedi incatenati a qualche cartello stradale la causa maggiore del degrado cittadino. E comunque furono i soli a pagarne le conseguenze, con la deportazione a centinaia al famigerato "Lotto Zero" di Ponte a Greve e riscatti, per recuperarli, fino a 170 euro.

Adesso ce lo ritroviamo insieme all'attaccante della Fiorentina, tal Pazzini, a raccomandare meritevolmente di non mettersi alla guida quando si è bevuto.

Lodevolissima campagna, ma una insistente vocina interiore già ci rende inquieti: lo stesso Cioni ha fra le competenze del suo assessorato, sotto il cappello "sicurezza", la Polizia Municipale. Una configurazione che non trova uguali in altre città, dove di solito i Vigili Urbani vengono gestiti dall'Assessore alla Mobilità.

Ora ci si domanda: come hanno contribuito il caro Cioni e il suo fedelissimo Comandante Bartolini, con l'operato dei Vigili urbani, alla sicurezza stradale?

Quotidianamente li vediamo per esempio gironzolare per il centro senza muovere un dito contro zone pedonali invase, motorini lanciati a folle velocità, piste ciclabili utilizzate come parcheggi, corsie preferenziali ostruite, guida aggressiva, caccia ai pedoni anche sulle strisce ... E in periferia è anche peggio che in centro.

Non sembra plausibile che questa "tolleranza mille" nei confronti della pirateria stradale possa essere addebitata al lavativismo dei singoli Vigili. Tutto suggerisce che ci devono essere indicazioni dall'alto, leggi non scritte, di far finta di non vedere. Forse per non irritare alcune lobby potenti (le quali magari poi strillano continuamente per il degrado o l'insicurezza). Forse per motivi (follemente) elettoralistici. E comunque per una scelta di campo a favore dell'illegalità, dell'abuso a go-go, per la legge della giungla urbana, per i furbi e i prepotenti.

Ci viene da dire: questa per la sicurezza, invece di un campagna, non sarà un deserto?

lunedì 5 novembre 2007

Non solo tram: la ZTL colabrodo.

Chi propaga che noi saremmo al soldo di Cioni e Domenici legga bene (anche gli altri ovviamente).

Una delle nostre battaglie sono le pedonalizzazioni (che vanno di pari passi con le piste ciclabili e altre sciocchezzuole). A maggior ragione spariamo ad alzo zero nei casi in cui la pedonalizzazione c'è già ma viene ignorata: esempi classici per es. Via Martelli, Via Cavour, via della Vigna Nuova etc.

Sì avete capito bene, anche se increduli: guardate bene e vedrete che all'inizio delle suddette strade c'è un bel cartello di zona pedonale, con pannello "eccetto Ataf" ed inoltre "carico/scarico merci" fino alle 9,30 del mattino.

E' sotto gli occhi di tutti che queste pedonalizzazioni sono solo teoriche. Senza dilungarsi ulteriormente basta andare a vedersi la pagina sul sito dell'associazione FirenzeInBici (clicca). Ci troverete anche un dossier stilato dall'associazione dei ciclisti e da Legambiente con la rilevazione delle valanghe di mezzi abusivi (oltre 1200 in due ore), nonchè un filmino digitale "live" con la visualizzazione delle sistematiche violazioni.

La cosa ha fatto notizia sui media, messo in subbuglio i corridoi di Palazzo Vecchio e ancor più Palazzo Guadagni (Comando Polizia Municipale).

Abusi sistematici di tali dimensioni non possono essere attribuiti solo all'indisciplina e ai furbi: ci devono essere dietro deliberata non-vigilanza, taciti accordi che multe non ne vengono fatte, intere categorie (quelle che poi strillano) blandite e coccolate con l'illegalità a loro vantaggio, di fatto legalizzata.

Allora signori Assessori e Comandanti, fate finta di nulla?

sabato 3 novembre 2007

Gippone, amore mio!!

Io lo so che qui mi odiano: ambientalisti, feroci comunisti o peggio, pedalatori folli, immigrati colla pretesa di arrivare in autobus da qualsiasi parte ...

Per fortuna che c'è i' mi' fedele compagno!



Sì lo so, l'è un balocco, però mi fa sentire tanto bene.

Sogno di poter salire sui marciapiedi quasi senza scossoni. Quando lo fo ora coi motorino rischio l'osso di' collo, e magari qualche sfacciato di pedone un si fa neanche da parte.


E comunque, prima o poi, co' un pacco di cambiali, magari scippando qualche vecchietta che tanto i soldi non gli servono, prima o poi il sogno diventerà realtà!

Vi immaginate i' godimento di star seduto lassù e guardare i morti di fame dall'alto? E poi quegli stronzi di lavavetri, che magari qualche giudice ce li rimette in circolazione, mica c'arrivano a imbrattarmi i' vetro lassù. E pe' male che vada do una sgassata e via.

Alla prossima ragazzi, intanto piglio i' motorino e fo scappare un pò di pedoni sulle strisce.

Bonaaaaa!

domenica 28 ottobre 2007

Salviamo Firenze, ma da cosa?

Il grido di battaglia di una schiera di comitati che si oppongono alla tramvia risuona per le vie e le piazze della città:

Salviamo Firenze!

In particolare la minaccia sembra venire dalle linee che collegheranno la Stazione SMN con Careggi passando per Via dello Statuto e piazza Dalmazia e da quella che costeggerà Duomo e Battistero.

Ci viene spontanea subito la domanda:
salvarla da cosa, questa città?

Di minacce e di cancrene da curare ce ne vengono in mente diverse:

Per arrivare da un capo all'altro della città (340.000 abitanti) ci si impiegano tempi biblici. E buona parte di questo tempo scorre incastrati in ingorghi, a semafori, in spostamenti a singhiozzo o a passo d'uomo, con strombazzamenti e aggressioni a chiunque ci faccia perdere qualche secondo attaversando la strada ...

IMMOBILITA', dunque.

Da questo sicuramente dobbiamo salvare Firenze.

Una minaccia è il livello quasi costante di smog, polveri fini e altre schifezze, causata dal soffocante e invasivo traffico privato motorizzato e dei conseguenti danni alla salute di tanti cittadini (malattie, morte, costi sanitari ..)

INQUINAMENTO, ecco.

Da questo bisogna salvare Firenze.

Insostenibile è la dittatura dell'auto come unico mezzo trasporto (insensato), imposto di fatto a quasi tutti dalla valanga di lamiere puzzolenti e omicide che, con la loro occupazione di tutti gli spazi, impediscono di muoversi con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi.

STRAPOTERE DELL'AUTO, che meraviglia.

Da questo è necessario salvare Firenze.

E ancora: sosta abusiva a go-go, invasione costante del centro storico e persino delle zone pedonali, difficoltà ad attraversare la strada senza scatti da centometristi, caccia al ciclista dovunque circoli ...

TRAFFICO E SOSTA SELVAGGIA, allora.

Da questa follìa
salviamo Firenze.

Ogni centimetro sottratto al partito del gippone, alle utilitarie-missile, ai parcheggiatori da marciapiede, ai cacciatori di pedoni e ciclisti, ai guastatori del selciato, è un centimetro di vita in più!

E qualcuno ci viene a raccontare che dobbiamo salvare Firenze dal tram?


Il Vostro

Gualtiero La Bufala


sabato 5 maggio 2007

Immobilità frenetica

Immobilità frenetica, con la pretesa o l'illusione di arrivare dappertutto e alla svelta: una malattia cronica, ormai in fase terminale, che attanaglia Firenze.

Vogliamo continuare così???