Firenze Im-mobile

Una città assediata da valanghe di auto e motorini, continuamente in movimento, eppure (o forse proprio per questo) terribilmente IMMOBILE
_________________________________________________

martedì 29 luglio 2008

povero pensionato ...

Giorni fa su altro forum ho letto una cosina interessante di un geniale personaggio. Ve la spiattello, inframezzando qualche mio commento:

Ieri al telegiornale ho sentito parlare un pensionato al riguardo degli 800.000 ricorsi ad altrettante multe che i cittadini romani hanno fatto al comune. Il tizzio con voce sinceramente commossa, diceva che la multa che gli era arrivata, risaliva a 5 anni fà e che lui, ormai in pensione, non avrebbe saputo come fare per pagare quelle 150,00€ che gli vengono richieste.

  • se uno è pensionato dovrebbe essere esente da multe? Ergo commettere ogni genere di infrazioni in tranquillità?
  • basta che lasci la macchina a casa 1 mesetto e ha già recuperato i 150 euro - oltre a non inquinare, non intasare, non rischiare incidenti o altre multe etc.
  • come ha beccato ben 150 € di multa? Doveva essere roba pesantuccia: un divieto di sosta è di 36 €, se sul marciapiede 72 €. O forse ce l'aveva per abitudine e le multe si sono accumulate?

Ma prosegue il nostro paladino forense dei pensionati motorizzati irriducibili:

Io allora dico questo, perchè ricattare la gente, obbligandola a continuare ad infrangere le regole? Si, perchè è questo che accade, uno circola per le vie della città ed infrange per forza le mille regole che disciplinano il codice della strada.

Carina davvero, sembra che non prendere multe sia impossibile, che non commettere infrazioni richieda santità e forze sovrumane.

Poi ci delizia con una invettiva finto-anticapitalista:

Il perchè è chiaro, tutto serve a contribuire all'economia del paese, l'auto, le gomme, l'olio, la benzina o il carburante in genere, l'assicurazione, il carrozziere ecc... le multe!

Insomma il nostro pensionato viene prelevato a forza da casa, dove non ha nulla da fare, e gli squadroni della morte di Agnelli, Pirelli, Moratti (e Veltroni) lo obbligano ad accendere il motore, a partire, a scorrazzare, a bucare semafori rossi, a dare la caccia ai pedoni che attraversano ... il tutto sotto minaccia di morte, di torture o di stupro di figlie e nipoti adolescenti.

L'autore del post, che si fa paladino del pensionato motorizzato per forza, merita davvero una medaglia. Magari il celeberrimo Premio Ignobel?

Vi risparmio le ulteriori castronerie che dispensa nei suoi sbrodolamenti ...

lunedì 28 luglio 2008

Cioni e la destra sul regolamento di PM

Nel leggere qua e là mi salta agli occhi una citazione della consigliera comunale Giocoli (Forza Italia) a proposito del regolamento di Polizia Municipale da poco approvato:

Non ci piace questa disparità di trattamento tra i cittadini che lavorano onestamente e pagano le tasse a Firenze e chi trasgredisce in primis alle norme di legge e poi anche alle regole di comportamento.

Strano, possibile che adesso anche la destra si sia messa a ragionare invece di farneticare?
Che arrivino buone notizie anche da quel lato, di solito dedito alle carognate? Vado a leggere l'intero testo, e poco sotto al passo riportato trovo un altro affondo rivolto a Cioni che davvero mi piace:

Ora però anche lei si rilassi, vada in ferie e ponga fine a questa sovraesposizione mediatica degli ultimi giorni (comprese le gesta eroiche contro gli aspiranti suicidi).

Poi però leggendo più attentamente il mondo torna al suo posto. Ecco chi sarebbero i "cittadini che lavorano onestamente e pagano le tasse" e che ora , poverini, vengono perseguitati:

commercianti (...), gestori di locali (...)

etc.

Già accostare la parola "commercianti" e "pagano le tasse" fa ridere i polli, essendo i suddetti in tutti gli studi, statistiche, rilevazioni e semplici constatazioni ad occhio nudo una delle categorie più massicciamente dedite alla sistematica evazione fiscale.

Sulla "bontà" dei gestori di locali si potrebbe interrogare qualche residente del centro o di altra zone che per sua sfortuna ne abbia uno sotto le finestre di casa.

No tranquilli, il mondo torna a posto, i consiglieri di Sforza Italietta sono i paladini del traffico e della sosta selvaggai che sono sempre stati, e infatti vedono come il fumo negli occhi che

i ragazzi possono liberamente giocare a pallone per le strade (fa cosi anni '60 e cortile di periferia)

E che diamine, quelli col gippone mica hanno tempo da perdere, è una vera prepotenza costringerli a rallentare!

Insomma siamo rassicurati e sollevati, è tutto a posto! Ce la siamo presa alla grande con lo sceriffo Cioni e lo maltratteremo ancora, ma per fortuna c'è anche di peggio!

-

venerdì 25 luglio 2008

strada WC (da La Repubblica)

Leggevo ieri sulla Repubblica l'articolo che vedete qui accanto. Non potevo che concordare sul malessere di chi si trova accerchiato da spaccio, tossici a go-go, escrementi etc.

Anche lo scetticismo sull'operazione cioniana "regolamento di Polizia Municipale" mi trova allineato: di fronte al sistematico non intervento in situazioni tanto drammatiche a cosa dovrebbero servire nuovi divieti, se non a darsi una riverniciatina in vista delle elezioni?

Poi però, leggendo oltre, balzo sulla sedia:

macchian portata via







Se i Vigili gli facevano multe è perchè, probabilmente, parcheggiava in divieto. Se gli portavano via la macchina, cosa assai rara in realtà, vuol dire che questi parcheggi erano talmente brutali da far smuovere i quasi inamovibili carri attrezzi e relative pattuglie (*). Di che si lamenta?
Se poi lavorava per pagare le multe, doveva trattarsi di violazioni abituali, quotidiane o quasi.
E, detto francamaente, se ha venduto la macchina vuol dire che non gli era poi così necessaria. Lui ci guadagna tagliando pesanti costi, mentre Firenze (e lui stesso) gode e respira meglio per una macchina in meno. Ottimo risultato, direi. Magari capitasse più spesso ...

________________________________________

(*) provare a chiamare i Vigili per chiedere di intervenire su sistematiche violazioni della sosta - e poi riferire quante volte sono arrivati e cosa vi hanno detto per non fare nulla nelle altre


giovedì 24 luglio 2008

passerella "pedonale"?

Leggendo qua e la ho trovato un filmatino su YouTube in cui il Comitato per la Difesa delle Cascine si rallegra di averla spuntata con chi voleva abbattere la passerella pedonale e sostituirla con un ponte per traffico veicolare.

A fiuto, anche se non ho approfondito la cosa, mi trovo a concordare con la gioia del Comitato.

Però mi saltano subito all'occhio i primi fotogrammi del filmatino che inquadrano la passerella "dal vivo".

Possibile che gli attivisti non se ne siano accorti? La passerella pedonale appare più che altro una rampa di lancio per motorini-missile, su cui si avventurano perigliosamente alcuni pedoni temerari.pedonale?




.______________________________________ .
I cerchi rossi (fatti da noi) inquadrano almeno sei motorini, in palese abuso, niente affatto una sciocchezzuola. L'inquadratura coglie circa metà del ponte e ci sono parti coperte dalle scritte in sovraimpressione.

Volendo essere magnanimi coi suddetti attivisti si potrebbe riflettere sul fatto che abusi del genere sono all'ordine del giorno, praticamente normali, e quindi neanche se ne sono accorti.

Altra possibile interpretazione: chi ha realizzato il filmato non è riuscito a captare neanche un minuto in cui la passerella pedonale fosse effettivamente tale, cioè non ivasa da missili a due ruote.

Non voglio invece considerare l'ipotesi che a loro, o ad alcuni, vada benissimo così. Cioè che forse , in realtà, si difendeva strenuamente una rampa di lancio per missil-motorini, più che una passerella pedonale. Voglio sperare di no ...

.

mercoledì 23 luglio 2008

ancora NoSOT-SiTAV

Apprezzabile che la proposta di TAV senza sottoattraversamento sia ora leggibile a tutti:

http://firenzecomitaticittadini.blogspot.com/2008/07/la-tav-firenze-senza-il-tunnel-il.html

Andrò a studiarmela per fugare diversi dubbi che ho e poi riferirò.

lunedì 21 luglio 2008

sito interessante

Cliccando sull'immagine qui sotto, con la selva di cartelli di divieto al CO2, ci arrivi.



http://www.e-terra.it

verde - - giallo

mercoledì 16 luglio 2008

i' mi' amiho romano e le pisciate di cane


Che vi rihordate di mi amiho romano, quello che ciaveva i ' suvve prima di me che ora melo son comprato anchio, he l'era lora?

Un po' di tempo fa si stava a chiaccherare e quello mi dice he quando cià le cheche (sarebbe a dire he gli girano) a vorte va sui sito di sarviamofirenze-ma-da-icche e gli ritorna subito i' buonumore.

E allora mi sono detto: lo potrei fare anchio, he ortretutto mi girano anche spesso, specie quando ritorno a casa dall'esse' stato a giro coi mi gippone novonovo e magari m'e capitato di non pote' salire sui marciapede perchè ciavavano messe le rastrelliere he un le potevo stritholare lì che poi mi vedevano e chissà poi he casino. O attre hose he in un paese moderno un dovrebbero neanche succedere.

Inzomma, mi sono voluto levare la soddisfazione, e ho fatto anche bene. Ho aperto i' sito (oh la parola sito in fiorentino vor di'unantra hosa, però ci halza a pennello), ecco ho parto i' sito, ecco icche gli ho trovato (bisogna fa un clicke qui e poi andare in fondo ma proprio in fondo, però se nello scorrere un vu vi fermate un nè nulla di male perchè di hose da rotolassi dai ridere vu ne trovate quante vu ne volete)


Ultima chicca ..."prati davanti alle case"...lo sapete che davanti a certi palazzi ci pianteranno alberelli nani e praticelli verdi?Ottimo per portarci i cani a passeggio!Possibile che chi ha queste idee non pensi mai alle controindicazioni, ma ve lo immaginate voi il fetore che emanerebbero certe zone del tracciato.



Ora io mi domandoeidho: ma un vugn'avete fatto tanto hasino he tagliavano gl' arberi, e se le li piantano in do' un ce n'era un vi va bene? E poi in do le aiole e i verde davanti alle hase come ni viale Morgagni c'eran digià, allora lì sehondo voi c'era i fetore de hani?

Oh, lo sai ichhe ti diho: sehondo me a voi un' vi vanno bene le aiole davanti alle hase perchè vu ci volete i' postomacchina davanti all'uscio.

Allora cianno ragione queglattri, quelli he vogliano i tramme, a divvi he vu siete stronzi e v'importa solo d'avella macchina in salotto.

Gliè pe' quello he io gli do ragione: tanto io anche colle aiole coi Suvve ci monto sopra lo stesso, e voi vu siete invidiosi perchè un vu lo potete fare.

Hapito? Bonaaaaaa!!!

martedì 15 luglio 2008

italietta fai-da-te: bici a Roma

Leggendo qua e la in web a volte si fanno interessanti scoperte. Per es. il sito http://www.bicyclemobilityforum.org/site/ con un divertente post intitolato Self Made Roma: rampe autoprodotte al centro. Lo riportiamo qui sotto ...

Roma, in particolare nel centro storico, è vittima di sciagurate politiche per la mobilità che l'hanno portata alla inaccettabile situazione attuale di traffico e inquinamento. I mezzi di trasporto pubblici sono inadeguati ai bisogni della città, rendendo necessario il ricorso a quelli privati che sono quasi esclusivamente a motore. Forme di mobilità alternativa non sono mai state seriamente adottate, tantomeno l'incentivo all'uso della bicicletta. Le poche piste ciclabili sono progettate per fini ludici domenicali e non per offrire una valida opzione per la mobilità.
Via dei Fori Imperiali è una delle arterie viarie principali del centro storico, lo stato della sua pavimentazione è ben noto per i problemi che causa ai motociclisti; ma fino ad ora ben poca attenzione è stata riservata ai ciclisti che gli stessi problemi li vedono amplificati, quella via (nonostante la sua importanza) è per loro quasi impercorribile. Abbiamo quindi deciso di rendere ciclabili gli ampi marciapiedi che si trovano lungo la strada e che presentano un fondo assai più regolare, seguendo così il percorso che spesso compiono i ciclisti romani. Per fare questo abbiamo posizionato e posizioneremo, una serie di "rampette autoprodotte" che consentiranno di non dover continuamente salire e scendere dalla bici per poter superare i cordoli dei marciapiedi. Un piccolo gesto simbolico che vuole indicare una direzione da seguire per giungere ad una nuova forma di mobilità più sostenibile. Quando i problemi non vengono affrontati da chi sarebbe tenuto a farlo, c'è chi se li risolve da solo!

lunedì 14 luglio 2008

Sul blog interno di Firenzeinbici compare un esilarante contributo del ciclo-creativo Patrillo, che non posso far a meno di rubacchiare con delittuoso copia-incolla. Eccovelo!!
______________________________________________________________________

Ci pensano loro


14 LUGLIO [ANZA] - Dopo gli “Angeli neri”, a vigilare sul decoro urbano ecco arrivare i “Cherubini metallizzati”.
Se i primi cercano di convincere i venditori mercanzia più o meno contraffatta a toglierla di mezzo, i secondi, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbero convincere i proprietari di gipponi a togliere i loro mezzi da marciapiedi e aree pedonali.
“La forza non è necessaria”, dicono dall’assessorato, “vogliamo valorizzare l’intelligenza di chi si è lasciato sfuggire un paio di pneumatici sopra al marciapiede”.

Per i gipponisti volontari che hanno scelto di partecipare al progetto è stato necessario ripetere tre cicli di studio del codice stradale, perché su alcuni punti proprio continuavano a non capire: “Ma è sicuro che non si possa mai mai mai mai parcheggiare sul marciapiede? Neanche se c’è uno scalino bassino?”.
Da gipponista a gipponista, i “Cherubini metallizzati” svolazzano per le vie della città cercando di convincere i “colleghi che sbagliano” a mettere le ruote a posto, per poi andare a prendere un birrino o un aperitivo insieme e discutere dell’ultimo modello di 4X4.

Prima di salutarlo, i “Cherubini metallizzati” lasciano al gipponista maldestro e redento un pieghevole con indicati i curiosi segnali stradali e il loro misterioso significato, una sorta di piccola Stele di Rosetta dove per incanto un quadrato blu con una P bianca lancia un messaggio di parcheggio e un cerchio blu bordato di rosso con una banda trasversale rossa diventa un divieto di sosta: l’auspicio è che qualcuno riesca a capire che quel miscuglio di forme e colori attaccati ai pali metallici vogliono comunicare qualcosa. Anzi, una cosa ben precisa, e valida per tutti.

giovedì 10 luglio 2008

Parcheggi, parcheggi ...

Tratto dal quotidiano online Nove.Firenze (il nostro commento è riportato sotto)

Giardino delle Ex Scuderie Reali di Firenze: da parco a parcheggio

Anche se nel cartello del Ministero dei Beni Culturali e del Paesaggio si dichiara che si tratta di lavori di restauro, in realtà nella parte alta del Giardino, è stato realizzato un parcheggio con una gettata ex novo che copre un’area di verde pubblico in maniera irreversibile, intervento quindi assolutamente non di restauro in quanto non “effettuato ai fini della conservazione del bene”. A parcheggio ormai ultimato, è veramente difficile accettare la dichiarazione della Soprintendenza che afferma che l’intervento “…non altera la percezione dei luoghi…” . Nella foto veduta del risultato dell’intervento di “riqualificazione” Il parcheggio, esclusivo e gratuito, è riservato alle auto dei dipendenti della Soprintendenza e di tutti coloro a cui l’ente rilascerà i permessi di sosta (espositori di Boboli, ospiti delle manifestazioni delle Pagliere, artisti dell’Opera Festival, etc), più camion, mezzi pesanti, gru e furgoni per i servizi di Boboli. Le tante persone, fiorentini e turisti, che si troveranno a percorrere l’antica passeggiata ideata dall’architetto Poggi, camminando sereni tra lecci e castagni, s’imbatteranno in un fitto parcheggio, tra auto e camion in movimento e scarichi di marmitte. Questo sarà anche il panorama di cui potranno godere i turisti che si troveranno a visitare il giardino di Boboli al di là della recinzione.
____________________________________________________

Due cose stridono, una evidente e l'altra trascurata da tutti (media, comitati etc)

- che sia proprio la Soprintendenza a concedersi una cosa del genere: cioè i controllori istituzionali, notoriamente sempre sul chi vive e pronti ad impedire interventi a volte con motivazioni a dir poco ridicole, più che pignole (per es. la segnaletica stradale)

- la follìa di costruire, a spese del contribuente, parcheggi riservati ai propri dipendenti. Ma non si doveva disincentivare il traffico motorizzato privato, causa di irreversibili danni al patrimonio architettonico? Non si doveva spingere la mobilità verso il trasporto pubblico o mezzi non inquinanti (vedasi la bicicletta)?

Per altre informazioni, di fonte "comitati", clicca qui.

mercoledì 9 luglio 2008

cambiar le carte in tavola ...

Il forum di "Salviamo Firenze (ma da che?)", pur ammosciato e quasi morto (*) ogni tanto offre buoni spunti. Nel senso che evidenzia trucchi e trucchetti, bufale (in questo campo si candida al premio Ignobel), chiacchiere vane e in libertà, sentito dire spacciato per scienza, scemenze e talvolta anche qualche argomentazione più intelligente (anche se magari stravolta).

Eccone un esempio:

Il problema resta nel fatto che siamo in mano a una giunta che non si fa scrupolo di cementificare a oltranza. E che non ha scelto il tram perché vuole il bene dei fiorentini, ma perché è il top dell'intervento edilizio, che darà lavoro per decenni alle ditte costruttrici amiche. E' per puro caso che il mezzo in sé sia "ecologico": un caso fortunato che gli permette di avere un'immagine positiva per molti cittadini...

Se la giunta avesse davvero a cuore la diminuzione del traffico avrebbe già da tempo attuato tutte quelle iniziative che elenchi. Cercando di imporle con le buone o con le cattive, come del resto sta facendo con il tram ora...

Replica, che riporto:

Si può allargare il discorso all'infinito, anche agli UFO magari. Io preferisco rimanere in tema:
- lasciamo le cose come stanno nella mobilità? Io dico di no
-la tramvia è utile? Io dico di sì, e quindi va fatta, sottraendo spazio al devastante traffico (e sosta).

Volendo fare dietrologia poi la metropolitana costerebbe molto di più e quindi dovrebbe essere la scelta preferita no?

Se poi alcuni furboni di politici vengono colti con le mani nel sacco, di questa o quella cosa, io mi rallegro e spero di vederli in gattabuia. Se qualcuno piglia tangenti a far ospedali, mica dico di non costruire più ospedali, no? Dico di acciuffare i furboni.


lunedì 7 luglio 2008

Siviglia: dopo il tram ora le ciclabili

Siviglia ciclabileMa si deve proprio imparare tutto da questi spagnoli, che erano venti anni indietro a noi e ora sono avanti di dieci (e che ci hanno anche battuto ai rigori)?

Dopo la tramvia adesso anche le piste ciclabili come quella in foto, ben disegnate, protette, in sede propria ...

La foto è tratta dal lodevole sito SOS Firenze: se clicchi sulla foto ci arrivi!

Vanno aggiunte alcune considerazioni: palesemente è stata dimezzata la viabilità ordinaria per ricavare una così lussuosa pista ciclabile. Non si vedono neanche ostruzioni del (chiarissimo) attraversamento ciclabile, ne sosta selvaggia nei dintorni.

Per arrivare a realizzazioni analoghe a Firenze (o per molto meno) ci si troverebbe assediati dagli ululati di schiere di idioti che si lamentano, dei soliti bottegai che poverini andrebbero in fallimento, di fanatici dell'auto-dappertutto mostruosamente costretti a parcheggiare forse 30 metri più in la (o a non poter più mettere le ruotone sul marciapiede), oltre a numerosi sciacalli politci che si getterebbero con la bava alla bocca su ipotetici "tappi" e cause di ingorgo ...
E ovviamente si troverebbero anche assessori o burocrati comunali (o magari alti gradi dei Vigili Urbani) pronti a seguire le scemenze suddette e a lisciare le vari lobby perverse causa dell'immobilità insostenibile di questa nostra città.

Che tristezza!

-

sabato 5 luglio 2008

chi siamo? i superganzi di piazza Vittoria!

Uno scambio di messaggi letto sul sito "Salviamo Firenze (ma da che?)" ci ha spinti a spulciare l'autopresentazione dell'Associazione Piazza Vittoria, (cliccare per leggere in originale il "chi siamo").

Si vantano di avere contribuito a risolvere un sacco di problemi. Andando a leggere quali siano questi grandi meriti si scopre che consistono tutti nel non fare un sacco di cose. Come dire, va tutto bene così, siamo nel paradiso terrestre e quindi non toccatecelo. Il che poi, anche se fosse vero, farebbe sorgere l'obiezione che magari è una visione un pò ristretta quella di voler tenere fuori il resto del mondo da tanta grazia di dio.
Ma vediamoli questi grandi meriti, citando punto per punto l'autoglorificazione del loro "chi siamo":

Questi sono alcuni problemi che l’Associazione ha contribuito in maniera determinante a risolvere, impedendo la realizzazione di alcune opere e di alcuni interventi che potevano minacciare e peggiorare la qualità di vita dei cittadini:

  • Parcheggio pertinenziale sotterraneo in Piazza della Vittoria.

  • Parcheggio pertinenziale sotterraneo in Piazza della Costituzione.

  • Parcheggio pertinenziale sotterraneo in Largo Cesare Cantù.

  • Parcheggio pertinenziale sotterraneo in Piazza Giorgini

Alcune delle piazze citate vengono regolarmente invase dalla sosta selvaggia e devastate, sottraendole alla loro destinazione di spazi verdi, giochi, bambini, alla vita insomma. Ma pare che vada bene così, e infatti la benemerita congrega non ha ritenuto di muoversi per richiedere interventi contro la sosta selvaggia. Dio ce ne scampi!
I parcheggi pertinenziali (cioè dedicati ai residenti e non al pendolarismo o al commercio) di solito stanno in cima alle richieste dei cittadini per migliorare la qualità della vita nei quartieri, sgombrando gli spazi esterni dalle auto, per una vita più serena. Ma qui le cose girano al contrario ...
Anzi, poi ci si lamenta anche della scarsità di parcheggi, e che con la tramvia se ne perderanno sotto casa, e bisognerà andare 30 metri più in la ...
  • Presenza del S.E.R.T. in Via F. Puccinotti

Fantastico! La visione per strada di pazienti della disintossicazione non deve turbare animi così sensibili, mandiamoli dunque al macero, o in qualche cava dismessa, dove non li vede nessuno. E già che ci siamo non metteteci neanche centri di assistenza ai disabili, che fanno cattiva immagine, o addirittura residenze per anziani: potrebbero intristire il nobile quartiere ... Vergognatevi!
  • Interramento di Via Vittorio Emanuele con relativo sottopasso dei passaggi a livello

  • Sottopasso ferroviario per la mobilità veicolare Crispi – Paoletti

  • Ponte per la mobilità veicolare davanti alla Chiesa Russa Ortodossa

Ah tutto chiaro: lasciamo tutto com'è, il paradiso terrestre: forse i gas di scarico in via dello Statuto causano allucinazioni e loro non ci vogliono rinunciare: sono gratis, per giove, non c'è neanche bisogno di farsi una riga pagata a caro prezzo!

L’Associazione ha proposto , anche, con idee e progetti specifici (*), alcune soluzioni per il miglioramento dell’assetto urbanistico e della vivibilità del quartiere Romito – Vittoria.

Dal 2003 l’Associazione è impegnata nella protesta contro la realizzazione della metropolitana di superficie veloce a Firenze, un sistema ritenuto inutile, costoso e con forte impatto ambientale e nella ricerca di soluzioni alternative.

Ah ecco, finalmente:
lasciatemi il mio paradiso di sosta e traffico selvaggio !


Per concludere il "chi siamo" ci svela che la benemerita associazione Piazza Vittoria è un Paradiso è eroicamente capitanata dal mega-architetto di fama internazionale Ghjn-ohi-ohi. Questo le da infinito lustro e autorevolezza ...

________________________________
Note
(*) quali??? dove sono??? bohhhh!


.

giovedì 3 luglio 2008

Ancora sottoattraversamento (NO SOT?)

Nel cercare materiale disponibile a tutti, in web, relativo al progetto non ho trovato certo miniere d'oro, ma almeno è saltato fuori un articolo de "il Firenze" in cui si riferisce della alternativa di superficie proposta da un gruppo di architetti.

Ecco l'articolo (cliccare sull'imagine per ingrandire e leggere):

mercoledì 2 luglio 2008

Polveri fini e ...

La notizia e il relativo comunicato sono già "passati" da un mesetto, ma tragicamente attuali:

250 morti per smog, De Zordo: "Subito pedonalizzazioni, busvie, rete ferroviaria urbana e parcheggi scambiatori"


A Firenze muoiono 250 persone l'anno a causa dell'inquinamento. E' quanto emerge dalla ricerca del Prof. Biggeri esposta ieri in Consiglio regionale. Davanti a questa evidenza le risposte della politica sono disarmanti: mentre il centrosinistra rimanda tutto alla tramvia, il centrodestra propone il limite di 90 km all'ora sulle tratte di scorrimento veloce e l'uso di carburanti meno inquinanti, tutto pur di non disincentivare l'uso del mezzo privato.
Unaltracittà/Unaltromondo propone che si adottino da subito quei provvedimenti da tanto tempo attesi: pedonalizzare realmente un centro storico ben servito da bussini elettrici; realizzare le promesse busvie; potenziare la rete ferroviaria cittadina ad uso dei pendolari; attivare parcheggi scambiatori; far decollare il progetto del carico e scarico merci in centro, creare un reticolo di piste ciclabili interconnesso, fruibile e sicuro. Tutte modalità che rendono la mobilità alternativa all'automobile concreta ed efficace e che lo studio dell'OMS indica come fattori essenziali insieme al trasposrto tramviario; l'attuale maggioranza, in attesa della panacea della tramvia i cui tempi si fanno sempre più incerti, non attiva tali provvedimenti e al contrario progetta nuove realizzazioni altamente inquinanti, accingendosi a costruire nuove infrastrutture stadali e autostradali come il Tubone e la Bretella che aumenteranno il traffico su gomma, di far bruciare i rifiuti nel nuovo inceneritore della piana, di potenziare l'aeroporto in città.

domenica 22 giugno 2008

i' mi dramma un v'interessa?


Oh, un vu crederete miha he fossi sparito eh?

Ci risono, e pe' divertimmi un pò sono andato a sleggiucchiare un pò i' sito di quelli lì, come si hiamano, sì inzomma, i sarvafirenze.

E che ti vedo? Una botta da fammi rintronare a me a un monte di gente neanche ci fosse cascato sui capo l'ascensore:

"IO SULLA TRAMVIA NON CI SALIRO' MAI" questo ha dichiarato FRANCO ZEFFIRELLI a "LA NAZIONE".

E vorrà dire si starà dimorto più larghi! V'immaginate quanto posto piglierebbe quello, co' tutto i' codazzo di bischeri dietro?

Poi però mi piglia un corpo sui serio, ni continuare a leggere:

Anche IO come altri cittadinI non saliremo mai sulla TRAMVIA.
E' bene che l'amministrazione sappia che non puo' contare su una larga fetta di cittadini che NON saliranno MAI sulla tramvia.

Questa l'è grave davvero. L'è una hosa he mi tocca dimorto da vicino. Ora vu dovete sapere che dai e dai m'è finarmente riuscito di comprammi i' gippone. Quindi un' vo più in giro coi betino 3 marce he ciavevo. Un mi state a domandare come gl' ho fatto, quello velo racconto unantra vorta.
La hosa che mi preoccupa gliè che se tutti questi 'retini un pigliano i tramme io me li trovo davanti ai gippone. A' semafori, magari vanno a due allora colla Panda scassata, oppure coi biemmevvu pe' paura he gli si sgraffi ...
E io che m'è toccat'a spendere un monte di sordi pe realizzare i' mi' sogno, che 'ontavo di trovare finarmente meno 'asino pelle strade quando lo tiro fori pe fa i' ganzo, l'è una fregatura!

Enno ragazzi, questa un vvu mela potete miha fare: forza, un fate i bischeri anche voi, pigliate i tramme e lasciatemi godere i gippone che 'nzomma porca xxxxxxxxx m'è costato un'occhio della testa e un so' neanche 'ome fare appagallo!

sabato 21 giugno 2008

NO TAV o NO SOT?


Sono andato alla conferenza-dibattito in cui si propone una alternativa di superficie al sottoattraversamento cittadino dell'alta velocità. Ci sono andato con mente aperta, interessato a capire le due possibili soluzioni sotto i vari aspetti.
Mi sono focalizzato soprattutto sugli effetti che le diverse soluzioni avrebbero sul trasporto locale, più che sulla lunga distanza e sulla scelta dell'alta velocità in se stessa (su cui magari tornerò a scrivere prossimamente).
Ho trovato abbastanza convincenti una serie di argomentazioni. Come già sospettavo molti fattori depongono soprattutto contro la scelta di una stazione dell'alta velocità ai Macelli: per i costi (una enorme fetta dell'intero sottoattraversamento), per l'impatto cantieristico e ambientale e soprattutto per gli effetti urbanistici e sulla mobilità cittadina.
Detto molto sinteticamente la soluzione alternativa di superficie prevederebbe:
  • portare a 6 il fascio di binari fra le tre stazioni-chiave Campo Marte, S. Maria Novella e Rifredi: cosa non facile ma che si dice possibile
  • aggiungere una galleria a fianco di quella del "Pellegrino" per consentire i 6 binari (invece dei 4 attuali)
  • ristrutturazione o rifacimento di alcuni ponti (Cure e Ponte al Pino), sempre per i 6 binari
  • dedicare 2 dei 6 binari di scorrimento ad una metropolitana di superficie che colleghi le suddette tre stazioni-chiave, con fermate in tutte le altre esistenti (es. Statuto) ed eventuali altre da costruire
  • spalmare la salita/discesa passeggeri dell'alta velocità su 2 o forse 3 stazioni di transito (C. Marte, Rifredi e/o Castello) opportunamente ristrutturate, senza costruirne una apposita e mastodontica
  • dedicare S. M. Novella al traffico locale, facendola diventare lo snodo della metropolitana di superficie (che loro chiamano "metro-treno")
Non sono così sicuro che l'intervento chiave, cioè portare da 4 a 6 il fascio di binari di scorrimento su tutto il triangolo C.Marte-SMN-Rifredi sia possibile, ma se si riesce a superare questa difficoltà il progetto di massima mi sembra molto plausibile.

C'è da osservare che il vero punto di forza del sottoattraversamento (anche senza la mega stazione dei Macelli) sarebbe proprio la liberazione dell'intero complesso di binari di superficie per il traffico metropolitano e regionale. Ma sicuramente la differenza di impatto e di costi sarebbe grossa.

Nelle varie presentazioni vengono evidenziate molto le opportunità per il trasporto urbano e metropolitano, sia in quanto tale, sia per l'interscambio con gli altri segmenti del trasporto pubblico. Più volte vene citata la tramvia, e numerosi esempi vengono illustrati in tutta Europa, dove sempre compare una tramvia che si integra con le ferrovie urbane.

Una prima perplessità sorge però dal titolone "NO TAV" sotto cui viene illustrato il progetto. In realtà nei contenuti non si dice affatto no all' alta velocità, ma alla scelta del sottoattraversamento e di una stazione apposita nel centro cittadino. Lo slogan NO SOT sarebbe più appropriato, dunque.

Un certo stupore mi sovviene anche vedendo fra i sostenitori del progetto svariate facce che si sono dedicate con impegno ai tumulti anti-tramvia.

Mi domando: ma alcune di queste persone non erano fieri sostenitori del metrò (micro, mini o midi che fosse), cioè di scavare infiniti buchi sotto il centro e la città di Firenze, pur di lasciar "libere" le strade al devastante traffico privato e alla sua sosta? E ora che si parla di ferrovie urbane, solo ora, si scopre che l'effetto sarebbe in gran parte di integrazione con la tramvia?

Domande a cui mi interesserebbe avere risposta.

Positivo il fatto che il tentativo di trovare soluzioni alternative si avvii adesso, e non quando qualche branco di cretini si accorge che, poverini, non potranno più parcheggiare sotto casa o in doppia fila, ma dovrà fare qualche centinaio di metri in più.

Un ultima nota di colore: la conferenza-dibattito si svolgeva alle ex-Murate. Non ho avuto il coraggio di chiedere ai presenti come ci siano arrivati. Io, per es, ottimamente in bici sulla ciclabile dei viali di circonvallazione. Loro non so, ma ho visto un bel numero di auto e motorini parcheggiati abusivamente all'interno della piazza pedonale e nelle strade adiacenti ... la cosa mi preoccupa.

martedì 10 giugno 2008

Alla Setta degli anti-tramvia

Sì, mi rivolgo agli adepti della religione anti-tramviaria e ancor più ai loro alti sacerdoti.

Innanzi tutto vogliamo proporvi almeno tre possibili santoni per la vostra religione, in modo che nessuno si senta discriminato o insultato. Potete scegliere fra:
  • Padre Pio
  • Khomeini
  • Osho
Insomma ce n'è per tutti i gusti!



Come per i seguaci di Padre Pio (ma si potrebbe parlare anche di Khomeini o di altri santoni dal credo più svariato) ovviamente esiste il rischio che si sentano feriti, insultati, sbeffeggiati nel profondo della loro fede (o creduloneria, o di peggio).


___________________________________________________

Scherza coi fanti e lascia stare i santi ...
(dalla Tosca di Puccini)
Ed ecco che ci sarebbe anche questa accoppiata fantastica:



venerdì 6 giugno 2008

ci vorrà l'elicottero al posto dell'ambulanza o dei pompieri?

Ci limitiamo a ripescare lo sbufalamento di mesi fa- eccolo!

Una delle balle più abusate per spargere terrore sulla tramvia è la classica "non passeranno più le ambulanze".

Smentita mille volte, ma quelli continuano imperterriti.

La foto (è a Monaco) dice tutto.

Saltano agli occhi anche altri punti su cui si sono scatenati tumulti:

- "muretti": anche qui il tram è in sede propria
- "invasiva": oltre al tram rimane spazio solo per una corsia e i parcheggi

E ora, signori bugiardi, come la mettiamo?

giovedì 5 giugno 2008

La fiera delle bufale immortali (puntata 1)

Anche se la sfuriata del referendum è passata ogni tanto tornano fuori le fantasiose bufale (alla diossina, per essere attuali) di qualche seguace della Setta dei Thugs Antitramvia.

Ormai si sono sgonfiati, ma dobbiamo rigraziarli per il buonumore e le risate che ci procurano.

Sul meritevole sito SOS Firenze (aperto a opinioni diverse fra loro) appare per es. un esilarante concentrato di scemenze da parte di una certa Titti (per l'originale completo cliccare qui). Divertiamoci con qualche passo scelto:

____________________________________________________

ecco perchè Tramvia NO !!!

ti sei risposto da solo....

(...)

LO SMOG SARA' SOSTOTUITO DALLE PARTICELLE DI METALLO CHE SI STACCHERANNO DAI BINARI,

(...)

____________________________________________________

Questa signora ( o signorina) va proposta per il premio Nobel (fisica o chimica a scelta, ma anche medicina)!!

Il micidiale inquinamento da rotaie non lo aveva ancora scoperto nessuno al mondo, nonostante le centinaia di città dotate di tram, metropolitane o ferrovie in mezzo alla città!

Se poi si pensa che di solito i seguaci delle sette antitramvia propugnano la metropolitana in sotterranea ci si scompiscia dal ridere pensando all'esposizione iper-concentrata a questo nuovo, terrificante tipo di inquinamento a cui andrebbero incontro passeggeri, personale etc. E che ovviamente avviene da un secolo nelle sotterranee di mezzo mondo, senza che nessuno se ne sia accorto.

Altro che Premio Nobel, qui bisogna inventare un premio ancora più importante.

Premio SalvaFirenze-SalvaMondo
potrebbe andare?

Lo assegnerà l'Accademia Reale delle Scienze del Paese dei Balocchi!!!

domenica 1 giugno 2008

Pedalata Onirica "Firenze all’Alba", il 5 giugno 2008!!

Per una volta invece di discussioni su Assessori dalla Lingua Biforcuta e la Setta dei Thugs Antitramvia o anatemi al Partito del Gippone pubblicizziamo una iniziativa divertente, oltre che utile:
_________________________________________________

giovedì 5 giugno 2008 ore 6.00 del mattino, con partenza da Piazza Savonarola

Firenze all'Alba

"Pedalata Onirica" nella Firenze che sogniamo

organizzata da

Ormai una tradizione della combattiva associazione di ciclisti urbani, con il motto:

Firenze bellissima senza traffico, come la vorremmo sempre!

Al costo di una sveglia ad ore antelucane potrai fare l'esperienza unica di partecipare alla quarta edizione della pedalata all'alba: onirica perché Firenze a quest'ora è come la sogniamo, bellissima e vivibile senza gas di scarico e rumori assordanti di auto, furgoni, motorini, con le piste ciclabili non ostruite, senza parcheggi selvaggi e invasioni di finti invalidi, falsi riparatori in Mercedes cabriolet, o berline blu in Piazza Signoria. Un sogno? No, realtà possibile!

Si conclude con cappuccini e briosce in qualche punto interessante della città.

Se vuoi dare una mano a pubblicizzare l'evento scarica e stampa qualche volantino, cliccando qui.



Aiuta a promuovere questo evento (come fa per es. il blog Florence Lovers):

Copia il post sul tuo blog ! Scarica ed stampa, invia la locandina dell’evento ! O scaricala in pdf

venerdì 30 maggio 2008

Comune di Sesto FiorentiNoBici






Leggendo la storiella della ciclabile che finisce al "Muro di Sesto Fiorentino" (cioè dove finisce il territorio comunale di Firenze) mi è venuto in mente una interessante proposta da portare in Consiglio Comunale, a Sesto ovviamente: cambiare nome all'idilliaca cittadina della piana fiorentina, in modo da rispecchiare meglio la realtà e soprattutto rassicurare quei cittadini che temono di non poter più scorrazzare e parcheggiare le loro auto come gli pare a causa dell'invasione delle biciclette aliene, portate da professori, ricercatori, tecnici e studenti del Polo Scientifico.
Il pericolo proveniente dal corrotto mondo esterno potrebbe poi diffondersi anche fra i sestesi, e magari qualcuno potrebbe pretendere la realizzazione delle piste ciclabili già previste nell'apposito Piano già approvato e giacente nei cassetti.

Il nuovo vessillo del Comune ribattezzato potrebbe essere questo:







Come testimonianza ai posteri potrebbe essere conservata negli archivi comunali la storica immagine del Muro di Sesto Fiorentino sotto riportata, affiancata da quella del suo indimenticabile eroe.
















Se invece risultasse impossibile trovare una maggioranza per il cambio del nome, una soluzione di minore impatto potrebbe essere quella di modificare solo il logo ufficiale, per es. come riportato sotto:






E se poi invece Bosi e consorti si decidessero a fare quello che devono fare, con i soldi che gli da la Provincia, e la smettesse di cincischiare e prendere in giro quei poveracci del Polo Scientifico (o anche i suoi concittadini sestesi) ... beh allora si potrebbe rinunciare a ribattezzare la ridente cittadina e anche a modificare il logo. Soldi risparmiati, magari da impiegare per realizzare qualche pista ciclabile o altre amenità!

______________________________________________

Gli articoli sulla vicenda della ciclabile per il Polo Scientifico che muore al confine del Comune di Sesto Fiorentino sono stati diversi (e anche commenti da varia gente). Per non perdere il filo ecco il riepilogo, iniziando dal più vecchio:

La fuga dei cervelli e la bicicletta
la carica dei 101? No, dei 121
Muro di Berlino? O di Sesto Fiorentino?

(cliccare su ogni titolo per rileggere articolo e commenti)