Dei circa 70.000 utenti al giorno della (unica linea di) tramvia una fetta era "contraria" prima e durante i cantieri (di durata poco sostenibile) o nelle (troppo) lunghe attese delle realizzazioni. Ora la utilizzano e non urlano più, anzi ne sono piuttosto soddisfatti. Per essa oltre il 20% di passeggeri ha lasciato il mezzo proprio. E anzi, dopo aver sentito che "non la prenderà nessuno", semmai c'è un
problema all'opposto di quelli degli sbraitatori da bar o professionali: è già
al massimo delle sue capacità, in certi momenti oltre la saturazione. E quindi ne servono altre linee, diramazioni, maggiore capienza.

Che politicanti di destra o ultra-destra colgano ogni occasione per lanciare lamentazioni e ululati ha una sua logica, anche se prettamente da italietta provinciale e arretrata di 30 anni. Ad onor del vero tramvie (o reti ciclabili, o centri chiusi al traffico) ne realizzano o modernizzano
città europee governate da sinistra, centro o destra, quasi senza differenze, e con le stesse modalità: "invasive", che sottraggono spazio al traffico, in sede propria, con binari, pali e cavi ecc. Ma si sa, "qui è diverso", cioè siamo tagliati fuori dal mondo civilizzato, nella mobilità come in tante altre cose.
Strabiliante è invece che ci siano
ferventi rivoluzionari, ultra-sinistre e addirittura "ambientalisti" che si schierano con piglio battagliero
a favore dello status quo denso di automobiline (circa 70 ogni 100 abitanti a Firenze, ai vertici mondiali, oltre che italiani ed europei -
vedi QUI), gipponi di signore impellicciate o Panda scassate. La varietà di questi oppositori è infinita: radical-ecologisti che si incatenano ad alberi morenti per gas di scarico, esponenti di Italietta Nostalgica (ops, Italia Nostra-na, scusate) che preferiscono i marmi del Duomo anneriti dallo smog al passaggio di tram in centro, ancor più strabilianti quadri del sindacato di base USB, o fieri sostenitori della decrescita felice,
uniti nella lotta per conservare il posto macchina sotto casa, continuare a scorrazzare nei modi più insensati e devastanti chiusi nella loro scatoletta di latta, con sosta selvaggia su marciapiedi, strisce ecc (ecchecazzo, non c'è mai posto, perché non ci fanno parcheggi sotterranei gratis da 300.000 posti per levare le macchine dalla strada?).
A tutti questi l'idea banale che l'immobilità e molti altri guai anche sociali vengano dall'enorme numero di auto in circolazione e in sosta pare un complotto della Trilaterale, della Bilderberg o di Rockfeller per opprimere il popolo!