
Fa un po' ridere aver sentito che "non la prenderà nessuno", sia all'avvio del primo tronco della T1 vari anni fa, sia per quelli nuovi, recentissimi.
Scornati vergognosamente dai numeri e dal successo (130.000 persone al giorno), i paladini del traffico e gli anti-tramvia (talvolta autodefiniti "contro questa tramvia") si sono gettati su alcune nuove prede, per coprire le tante scemenze dette per mesi e per anni: i pali neri (una 20ina di metri sul retro di S. Maria Novella), "non si circola più" e "non si parcheggia più" (purtroppo ancora troppo) e altre amenità.
Occasione d'oro è stato il sovraffollamento nelle ore di punta da Scandicci, con casi in cui è necessario attendere il convoglio successivo (4 minuti dopo). E qui il problema è reale, anche se di segno opposto ai profeti di sventura.
Una breve sintesi per punti :
- la manna dal cielo tramvia ha molto più successo delle aspettative (o profezie di sciagura), semmai è stata sottovalutata la domanda di trasporto
- si potevano prevedere fermate per convogli da 40-45 metri, e nel secondo lotto acquistarne a 7 casse - non avendolo fatto per la T1 e la T2 le cose si complicano, ma le nuove linee (necessarie come il pane) dovrebbero tenerne conto
- parziale soluzione, maggiore frequenza nelle ore di punta, ma siamo già vicini al massimo
- diramazioni ai capolinea che spalmino l'utenza
- soprattutto servono altre 4-5 linee almeno, una rete completa su tutta la città
- serve lo sviluppo coerente della "sorella minore", la mobilità ciclabile (in grado di raddoppiare la sua attuale quota di spostamenti)
- in alcuni (pochi) casi aiuterebbe il servizio metropolitano su ferrovia
- agendo sui parcheggi scambiatori, la loro dislocazione e i relativi collegamenti, darà sollievo all'attuale sovraccarico