
Oggi abbiamo i "social network" (fiorentini), che spesso sfociano ugualmente nel ridicolo, ma in modo più casereccio, senza mettere rischio l'ordine pubblico. Anzi, alcuni gruppi Facebook sono autentici casi su cui sociologi, psichiatri ed esperti di psicologia di massa potrebbero scrivere tomi per anni.
Ce ne occupiamo su queste pagine perché fra i loro temi sono in primo piano quelli legati a traffico e trasporti, secondi solo alle ossessioni sulla sicurezza e relativi rovesci di razzismo.
Si va da gruppi con molte migliaia di iscritti ad altri invece ristrettissimi, popolati da piccole cerchie carbonare, con tutte le possibili varianti e dimensioni intermedie, dai nomi più fantasiosi, immaginifici o terribilmente banali.
Le peggiori sindromi si manifestano negli amministratori, travolti da despotismo nel cacciare utenti non sufficientemente sottomessi ai loro voleri. Ma abbiamo anche la figura dei delatori, quelli che vanno dalla maestrina di turno per far bannare chi inopinatamente ha smentito qualche loro incauta cazzata o addirittura gli ha fatto fare terrificanti figure di merda.
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modello di delazione di anni passati |
Per concludere abbiamo poi gli autonominati esperti, spesso ingegneri, ma a volte anche medici et similia. Senza che il pubblico di Facebook noti differenze, qui si mescolano millantatori veri e propri, con grandi capacità di evitare domande difficili o portare prove di affermazioni fantasiose, fino ad accademici e professionisti con seguito di piccole cerchie di adoratori.
Ci sono anche situazioni paradossali: gruppi molto ecologici e contro il traffico ("Straffichiamo Firenze") in cui spadroneggiano paladini dell'auto e ingegneri esoterici, mentre chi li ha più volte sputtanati viene bannato.
Un classico coerente anche se tirannico è invece "Traffico Firenze", su cui dettano legge aspiranti pirati della strada. Bersagli preferiti sono per es i "pedoni kamikaze", dediti a farsi travolgere sulle strisce per far ritirare la patente a poveri padri di famiglia; vigili, telecamere e autovelox impegnati a far cassa da innocenti pirati della strada che sfrecciano in città, o cercano di violare la ZTL in stato di grave necessità (comprare il rossetto per la ganza) e si fanno beccare, o da parcheggiatori sui marciapiedi, strisce, zone pedonali, doppia fila, posti disabili; stragisti in bici che stritolano TIR; e naturalmente orride tramvie che devastano la città, e con la assurda pretesa di trasportare 70.000 persone al giorno fanno aspettare al semaforo drogati del motore, tassisti e altre benemerite categorie. Un modo sicuro per essere bannati è dire qualcosa di vagamente sgradito sui tassisti, ma anche rendersi antipatici a qualche amministratore o loro fedelissimo, per es. riportando dati incontrovertibili ma sgraditi.
La disamina sarebbe lunga, ma in fondo noiosa e ripetitiva.
Più interessanti mettere sotto la lente alcune figure modello per studi scientifici:
- MauMau Più-Realista-Del-Re - lo trovate su "Straffichiamo Firenze", nel ruolo di despota che ha paura anche della sua ombra, teoricamente collocato all'ultrasinistra, non si capisce come dia tanto spazio a gente della Frega ExNord
- il Capoccione, un ossessivo-compulsivo 20 ore al giorno, 20 commenti ripetitivi e fuori tema su ogni post - lo trovate quasi in ogni gruppo Facebook
- il Tassò, sincretismo di nome e professione, anche lui su molti gruppi. Fa tornare in mente una chiacchierata con un suo ex-collega: "ma perchè i tassisti sono quasi tutti così stronzi?" - "perchè parlano solo fra tassisti"
- Gerry 'a Carogna al lampredotto puzzolente - famigerato per le cazzate da finto esperto e per bannare chiunque lo colga in castagna per impedirgli (crede lui) di sputtanare le sue cazzate
- altri personaggi brillanti e molto vari fra cui i ComiCi (Comitati Cittadini area fiorentina), lo Sbertucciato, il Gelataio, il Danzatore e altri che (come quelli citati) non varrebbero una menzione, se non per il loro ruolo umoristico.
- Uno solo forse in futuro si guadagnerà un articolo, con il rossiniano soprannome di Figaro. Forse riusciremo anche ad affiancargli una Rosina, un Bartolo, un Basilio e un Conte d'Almaviva. Per gli amanti dell'opera, ma anche per chi tenta di indovinare chi è il misterioso personaggio, ecco a voi, con un click.
Buon divertimento (o spallamento) con i "social network" fiorentini!!
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