Firenze Im-mobile

Una città assediata da valanghe di auto e motorini, continuamente in movimento, eppure (o forse proprio per questo) terribilmente IMMOBILE
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venerdì 25 aprile 2008

caro Matulli ...

sono uno di quelli che ti hanno sostenuto nella vicenda tramvia. Non per vicinanza politica o ancor meno per interesse. Semplicemente perchè quel progetto è necessario per Firenze. E perchè io ed altri avevamo la netta impressione che forze politiche e Amministrazione in realtà non fossero ne convinte ne determinate a farla, questa benedetta tramvia. E ciò per opportunismo nei confronti dei soliti stronzi (me la passi vero?) che a Firenze da decenni fermano sempre tutto: per interessi di bottega, per stupidità o miopia, per non rinunciare alle cattive abitudini incancrenite e infiniti altri motivi, uno peggio dell'altro.

Per la verità attendiamo ancora da te delle risposte su alcuni impegni: piste ciclabili e zone pedonali intorno alla tramvia (dichiarate ma che nei progetti poi non ci sono, o magari spariscono). E svariate altre cosette.
Ma non voglio fermarmi a questo: la tramvia, anche se avesse un percorso a zig-zag, il suo compito lo assolverà: trasportare migliaia di persone al giorno senza auto. E più spazio sottrae al traffico e alla sosta meglio è. A volte non tutto il male vien per nuocere.
Mi preoccupo invece nel leggere del tavolo della mobilità, riportato dai giornali (si veda per es. sul sito NoTraffico i riferimenti alla stampa cittadina).
"Ci serve un Oliviero Toscani della comunicazione", leggiamo. Concordo. Anzi, serviva prima del referendum, anni prima. Questa Amministrazione e le sue forze politiche sono riuscite ad attirarsi una tale mole di contrari e scontenti che c'è da strabiliare, su un progetto che dovrebbe semplicemente trovare vastissimo consenso, e fra i pochi casi di coerenza del mandato elettorale.
Un grande comunicatore è mancato e servirà in futuro, ma non vediamo proprio come possa scaturire dal "tavolo" di cui si è letto sulla stampa. Che sarebbe meglio definire un baraccone di poteri forti, semi-forti o anche debolucci, di interessi ultra-corporativi, di gente che non ha mosso un dito per l'interesse cittadino; e non si vede come questa accozzaglia possa diventare un Oliviero Toscani. Solo per fare un esempio: che ci incastra l' Unione agricoltori? Sarebbero questi carrozzoni lo strumento agile in grado di comunicare ai cittadini ciò che non si è riuscito a far comprendere finora?

Leggo che non saranno invitati comitati (contrari) e associazioni ambientaliste (favorevoli). Concordo. Il dialogo coi "salva-firenze" e i paladini del ruotone sul marciapiede è del tutto inutile. Mentre gli ambientalisti (di cui faccio parte) neanche vogliono esserci, a far numero fra i carrozzoni.
Noi abbiamo fatto la nostra parte, per convinzione, mentre le maggiori forze politiche avevano cose più importanti da fare ... Qualche politico di primo piano preferiva tenersi defilato per non alienarsi amicizie perverse. Quando mai per es. un certo Cioni si è espresso e impegnato fortemente sulla tramvia? E i sindacati dove erano, negli anni passati? A chiedere escamotage per le cattive abitudini dei loro iscritti, tramite parcheggi a tariffe che annullano tutti gli sforzi di disincentivazione degli assurdi spostamenti quotidiani in automobile. Per non parlare delle corporazioni bottegaie, paladini da sempre dell'immobilismo cancrenoso di Firenze.

Ti faccio gli auguri per il tavolo della im-mobilità, caro Matulli. Non credo che ne verrà fuori nulla di buono. Ma sarebbe bello sbagliarmi.

Una cosa certamente faremo: torneremo alla carica con te, con l'Amministrazione, con i tavol-carrozzoni (*), per ottenere molte cose intorno alla tramvia e non solo. Valuteremo ogni singolo atto, vi terremo d'occhio, se necessario sputtaneremo rifrulli e inciuci. E non mancheremo di sfruttare (un pò cinicamente) l'ultimo anno di mandato di questa giunta, e del relativo periodo pre-elettorale.

A presto caro Matulli, con un certo apprezzamento per esserti messo in gioco. Apprezzamento che non si estende a molti pessimi personaggi di questa giunta, dei vari baracconi, della macchina comunale.



(*) Sono l'inventore del neologismo "trambufale", ti ricordi?

lunedì 21 aprile 2008

W il Ponte sullo Stretto!

Leggo in prima pagina del sempre deleterio sito anti-tramvia e per l'auto dapperttutto "Salviamo Firenze (ma da che?)":

14 APRILE 2008 CARO IL MIO SINDACO....E ORA CHE FAI?A CHI CHIEDI I SOLDINI PER FARE LA TRAMVIA? SEI PROPRIO SICURO CHE IL NUOVO GOVERNO TE LI MANDERA'? NOI SPERIAMO DI NO!

E fra i commenti:
I fondi sono già stati stanziati e non dipendono dal nuovo governo. Ma forse il Berluska riesce con i suoi trucchi a dirottarli: magari alla faraonica opera inutile del Ponte sull Stretto. Bel risultato vero?

Quei signori "salvafirenze" hanno sembre detto di essere "apolitici" o trasversali, e facevano gli offesi quando qualcuno diceva che c'erano strumentalizzazioni delle destre. Ehm ...

Faccio una considerazione che va oltre: in qualsiasi paese normale su una scelta di spostare (anche forzatamente) quote di mobilità urbana dall'auto ad un tram per es. , non ci sarebbero grandi differenze fra destra e sinistra. Si tratterebbe di una scelta obbligata, probabilmente continuativa già da almeno 20 o 30 anni.

Ma, evidentemente, l'Italia non è un paese normale (al contrario di cosa dice quel megalomane di D'Alema, che il signore ce lo tolga dalle palle prima possibile).

L'Italia è un paese di mammalucchi, che non ha reti di trasporto pubblico decenti, e non le vuole neanche, perchè toglierebbero spazio all'amata automobile da cui è tossicodipendente o innamorato alla follìa. Però si appresta a costruire l'inutilissimo Ponte sullo Stretto e una serie scellerata di autostrade, bretelle, raccordi, mega-parcheggi, groviere etc.
Solo con i soldi della follìa megalomane messinese ci si realizzerebbero tram, metropolitane e treni urbani per mezza Italia. E con le briciole molte centinaia di chilometri di piste ciclabili in ogni città.

Ma noi siamo più furbi!!!!

VIVA L'ITALIA (dei mammalucchi)!

lunedì 14 aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

Ralph Giuliani e la tolleranza X

Due grandi figure pubbliche, due eroi dei nostri tempi.

Ralph Giuliani, inventore della Tolleranza Zero e Graziano Cioni paladino della ... Tolleranza "Pochino-per-alcuni-e-un-Milione-per-altri".

Non ci piacciono nessuno dei due.

Sul primo abbiamo poco influsso, sul secondo comunque poco, ma ha il grave difetto di gestire al peggio la Polizia Municipale di Firenze.

Del resto le parole d'ordine del nostro assessore-sceriffo sembrano molto più ruspanti e antiche di quelle dell'ex-sindaco di New York.

"Due pesi e due misure" : per es. macchine, furgoni, etc possono bloccare in tutta tranquillità strisce pedonali, scivoli per disabili, mettere i ruotoni sui marciapiedi, parcheggiare sulle piste ciclabili, in doppia fila o dovunque gli torni comodo, godendo di riguardi che si avvicinano al chiudere gli occhi da parte de Vigili che il nostro uomo d'ordine comanda. Sfracelli invece si minacciano ai poveracci stesi per strada o alle bici legate ad un palo (circa 1300 rimozioni l'anno).

O anche "vedere il fuscello nell'occhio altrui, ma non la trave nel proprio".

Insomma è schiettamente popolare il nostro Cioni.

mercoledì 9 aprile 2008

Florence by night

Abbiamo il trenino notturno, destinato a "facilitare la vita" alla bella di notte (cioè Firenze), e soprattutto a placare i soliti ululati dei proprietari di locali del centro. Pare che la ZTL notturna li facesse andare in fallimento (ma quando mai ...).

L'esilarante Patrillo osserva giustamente sul suo blog:

Chissà se il servizio del trenino funzionerà, comunque, secondo me, se qualcuno non è stanco dopo una giornata di lavoro e può permettersi di andare a spasso dalle 23 alle 4 (questa è la fascia oraria della ZTL notturna) può anche camminare a piedi per un po', verificare se vede doppio e, in caso contrario, gustarsi una delle città più belle del mondo mentre torna a prendere la sua auto.

Ed ecco a voi l'eroe di Florence by Night immortalato mentre con occhio sveglio rimira la sua creatura. Forza Cioni!!

lunedì 7 aprile 2008

il Partito del Gippone ad un passo dal trionfo

Il Partito del Gippone, ala marciante della Coalizione Autodappertutto, si avvia a vincere le elezioni e a governare insieme alla Comunità Ecclesiale della Sacra Rotona, al Movimento Bottegai "Pollice sulla Bilancia", al Coordinamento Motorini Missile e ad una galassia di formazioni minori.

In fibrillazione e avviato alla sconfitta il fronte avversario, raccolto sotto la sigla "Mobilità da compatire", e formato dalla Federazione Utenti Perditempo del Trasporto Pubblico, Comitato residenti ZTL colabrodo, Associazione Ciclisti Eroici e Coordinamento Marciapiede Libero, oltre a raggruppamenti minori.

Decisive per gli sconfitti le divisioni interne e la defezione della corrente dei Lamentosi, guidata dal mitico P. Anbagnato: si erano rifugiati nell'astensione a causa delle rastrelliere-attaccapanni e del rifiuto dell'Amministrazione Comunale di costruire trampolini ciclabili.

Il programma dello schieramento vincente prevede:

- sosta consentita ai SUV con almeno due ruote sul marciapiede ove non ci siano alternative entro 10 metri
- transito libero sulle busvie a tutti eccetto le bici (che intralciano)
- niente tramvie
- cancellazione di tutti i progetti di piste ciclabili e riconversione delle esistenti a sosta auto
- allargamento col trapano dei buchi nel colabrodo della ZTL
- eliminazione delle zone pedonali (tanto pedonali non lo sono già)

PS non ho potuto resistere a sconfinare nel regno del caro Amico del Gippone/Giaguaro, sarò perdonato?

Londra: polizia in bicicletta

Le immagini sugli incidenti al passaggio della fiaccola olimpica a Londra fanno vedere un interessante dettaglio: la polizia in bicicletta.







Da noi purtroppo li vedo a motore perfino nelle zone pedonali e incatenate. Che differenze, mio dio!

sabato 5 aprile 2008

un' ci speravo!

La Nazione, che di solito la si dedica più a' pettegolezzi e alle ciane, questa vorta la si fa fare i controcoro dalla Repubblica: i tramme un si fermerà 'n piazza San Gallo, che poi la sarebbe piazza della Libertà, ma io la chiamo come la mi' nonna, ma prosegue diritto 'ome un fuso su' viali e gl'arriva sui lungarno per far' i' giro 'n piazza Piave, lì alla Zeccha Vecchia 'nzomma. I' Razzanelli e quell'attro, 'come si chiama, l'architrave, sì i' Ghinoi 'nzomma, e poi tutti quegl'attri di SarviamoFirenzePorcamxxxxxxx, son lì che gli smoccolano come carrettieri he tra un pò gli piglia un coccolone.

Una vorta tanto quarche bona notizia la ci vole propio!


Ora però io diho: un sarà miha che ritorna fori un'antra vorta i' Trippa di Meana co' i' su' incanto de' viali he poi dopo un ci sarà più eh??? No perchè questa vorta lo vo' a pigliare e gli do una saccatha di nocchini che se ne rihorda finchè hampa eh???

venerdì 4 aprile 2008

Cioni su YouTube e le ostruzioni dei marciapiedi

Ha fatto notizia che Cioni sia finito su YouTube, con una specie di cartone animato che ne fa un Tex Willer cattivo. I miei complimenti all'autore, nonostante alcune "divergenze d'opinione" sulla tramvia dei mesi scorsi.

Voglio cogliere qui però un effetto collaterale della nuova crociata anti-mendicanti del famigerato assessore-sceriffo. I media si sono lanciati sulla polpa "ostruzioni dei marciapiedi", dove sembra che la causa maggiore siano ... i ruotoni dei fuoristrada o i furgoni? Le Smart che sfruttano agevolmente gli scivoli per disabili per parcheggiarsi di traverso? Motorini e relativi bauletti che obbligano allo slalom? Buche o fioriere (abusive) per appropriarsi di qualche metro a favore delle vetrine?
Niente di tutto ciò, il dramma è dato da qualche bici appoggiata al muro o legata a un palo.

Proprio su FirenzeInBici è uscito qualcosa in tema, con eloquenti foto e commenti: trappole per ciechi . Sul suo blog poi Patrillo decanta la multa da marciapiede.

Pochi giorni prima dell'ennesima sollevazione anche il benemerito sito SOS Firenze aveva immortalato un paio di meraviglie fiorentine: 3 al prezzo di 1 (in sosta selvaggia) (*vedi nota)

Ma forse c'è un filo conduttore nella mente mente bacata di certi politici o di varia gente rincretinita dal consumismo e dai gas di scarico: le bici sono da disgraziati (credono loro) e quindi come i mendicanti da cacciare. Suv e berline invece fanno business, e quindi vanno almeno tollerati sui marciapiedi o in doppia fila. E già che ci siamo anche i motorini, per essere sensibili ai "bisogni popolari".

(* nota tratta da SOS Fienze)
Piazza Libertà: in questa foto si può notare come un tipico gruppo degli "homo machinus" tenda a un comportamento collettivo mirante a una ben precisa strategia: uno blocca le strisce pedonali, due si piazzano sulla pista ciclabile. Così, in un colpo solo, producono il maggior danno possibile alla collettività con il minimo sforzo: non passa nessuno, né pedoni, né ciclisti. Ben gli stà a questi ultimi comunque, così imparano a non andare su quattro ruote anche loro! Voto: 9 1/2 (il 10 si dava solo se riuscivano a incastrare la 4° auto).

giovedì 3 aprile 2008

Tramvia allo Statuto: pensare, prima di parlare

Già la buona Miss Marpion ha evidenziato che la recente geniale uscita delle corporazioni bottegaie, l'interramento della tramvia allo Statuto, implicherebbe l'abbattimento di tutti gli alberi appena "salvati" da una variante di progetto.

Io ho sempre sospettato che in realtà a molti anti-tramvia degli alberi non interessasse nulla (e ne ho avuto vari riscontri), ma l'efficacia mediatica era forte e dunque tanti si sono trasformati in ecologisti sfegatati. Un pò strano, per chi aveva come retroterra della protesta che dovrà parcheggiare qualche centinaio di metri più in la, invece che sotto casa.

Davvero esilarante è il fatto che mega-organizzazioni come ConfEsercenti e ConfCommercio, senza minimente documentarsi o attingere ad esperti del settore, sparino cazzate proponendo cose impossibili.

Eh sì, perchè al di là della questione alberi l'interramento della tramvia allo Statuto è tecnicamente impossibile. Ostacoli insormontabili sono la vicinanza del Mugnone e l'impossibilità di far scendere la sede tramviaria in pochi metri alla profondità necessaria.

Tipico di questo paese dove tutti vogliono fare i timonieri, mentre i rematori scarseggiano.
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aggiunto: ecco l'articolo della Repubblica (cliccare) in cui si riporta la proposta-scemenza del tram interrato. Roba da vergognarsi per un secolo!

mercoledì 2 aprile 2008

alberi o negozianti allo Statuto?

Il tema taglio degli alberi è stato uno dei più dolorosi nella vicenda tramvia, e anche uno di quelli più abusati dagli oppositori del progetto.

Un piccolo sollievo era venuto dalla variante al progetto che salverà l'alberatura di via dello Statuto. Io ero contenta, e penso lo dovrebbero essere anche molti di quelli che protestavano.
Adesso si presenta un caso esemplare: i sindacati dei negozianti lanciano l'idea dell'interramento della tramvia allo Statuto "per salvare i negozi". Ben strana l'idea di un cantiere più grosso, per più tempo, e un sacco di soldi, per far piacere a una decina di negozianti.

Soprattutto appare evidente che l'interramento implica l'abbattimento dell'alberatura, su cui si è fatto tanto scandalo.
Come la mettiamo? Ci teniamo gli alberi o li abbattiamo per scavare e far piacere a un gruppetto di negozianti? Se si arrivasse al taglio per interrare la tramvia a vantaggio di qualche negozio il buon Laganà farà il "barone rampante"?

martedì 1 aprile 2008

pesce d'aprile dedicato ad un amico

lui capirà ...















(pesce d'aprile o grillo parlante?)

lunedì 31 marzo 2008

"ubriachi", ma di che?

Stavolta non è l'odiato zingaro col furgone, e neanche il burino romano arricchito e perditempo, ma il normale padre di famiglia nella civile e ordinata Brescia il responsabile dell'ennesimo omicidio motorizzato di un ragazzo sulle strisce.

A tutti però i media appioppano l'etichetta di "ubriachi", per il tasso alcolico nel sangue superiore a quello consentito.

Lo abbiamo già detto, non è una nuova moda, semplicemente adesso si effettuano gli esami clinici, mentre prima no.

La domanda vera è perciò: ubriachi di che cosa? Non è il tasso alcolico la causa, tutt'al più un'aggravante. La verità è che un gran numero di automobilisti italiani, forse la maggioranza, è psichicamente ubriaca di deliri di potenza, di manie e fissazioni di velocità, di pretesa e ferrea convinzione che la strada è loro e guai a chi gliela tocca: tutti gli altri (pedoni, ciclisti, o anche automobilisti tranquilli) sono intralci di cui sbarazzarsi in ogni modo.

So che faranno gli offesi, ma questa è l'ideologia del fronte dell'auto-dappertutto che a Firenze non vuole la tramvia, dei razzanelliani trasversali. Di quelli che sbraitano perchè poverini gli autovelox o i vista-red li beccano e li multano con i loro comportamenti omicidi.

Lo abbiamo già detto, se il tasso alcolico svolge un ruolo è quello dell'antico motto latino: in vino veritas.

Ricorda automobilista, a bordo della tua scatoletta sei un potenziale omicida.
E spesso non solo potenziale.

domenica 30 marzo 2008

riconvertire o abolire gli zoo?

Come è noto gli zoo sono considerati dagli animalisti e da molta gente orrendi luoghi di detenzione per animali che invece dovrebbero vivere liberi nel loro ambiente naturale.

Il volto di questa scimmia sembrerebbe dargli ragione.

Eppure l'istituzione "zoo" una sua utilità la potrebbe ancora avere, consentendo la loro riconversione: accogliere i famigerati SUV (acronimo di "Stupid Uneuseful Vehicle"), togliendoli così dagli ambienti che per essi sono del tutto inadatti e innaturali, nonchè fonte di pericolo per l'incolumità di tanti: le città, le strade, le piazze, i marciapiedi.

E' però ancora oggetto di accese discussioni se debbano essere rinchiusi in gabbia anche i proprietari di queste ferocissime belve meccaniche.

I "duri e puri" ovviamente sostengono di sì, ma pare che la linea "buonista" punti alla rieducazione degli umanodi affetti da sindrome di SUV-dipendenza in apposite istituzioni invece che alla detenzione insieme ai loro veicoli.

Sul combattivo sito www.ciclistica.it, fra le tante cosette interessanti, questa divertentissima e istruttiva foto:



PS si tratta di uno sfacciato copia-incolla ...

sabato 29 marzo 2008

Oddio dove metterò la macchina ...

... gridano infuriati alcuni residenti di via dello Statuto e dintorni, in vista dell'arrivo della tramvia. Anzi per la verità si lamentano già ora che la Sacra Rota, l'insostituibile scatoletta di lamiera, l' intoccabile auto, non trova parcheggio in zona.

Quello che vedete in foto è il parcheggio in Largo Martiri delle Foibe, a poche decine di metri, qui fotogafato alle 17 circa: praticamente vuoto fino alla mattina dopo.

Rientrando nella stessa ZCS di via dello Statuto, p.za Vittoria etc. è gratuito per i residenti, secondo le modalità riportate sotto.

Forse sarebbero un pò più onesti se dicessero che la macchina la vogliono assolutamente sotto le finestre (così la rimirano durante la notte, invece di dormire o fare altre cosette più gustose ...)

SOSTA PROMISCUA
Spazi delimitati da righe blu ed identificazione su parcometro con tariffa oraria sempre uguale per favorire la sosta prolungata:
  • Sempre gratis per i residenti
  • Gratis per i non residenti dalle 20.00 alle 8.00 (ad eccezione delle ZCS 6 e 7 che hanno validit 0-24) A pagamento dalle 8.00 alle 20.00 sosta frazionabile 1 Euro per ogni ora.
  • gratis domenica e festivi
SOSTA A ROTAZIONE
Spazi delimitati da righe blu ed identificazione su parcometro con tariffa oraria ad incremento, sono collocati dov' richiesta un'alta rotazione nella sosta.
  • Gratis per i residenti dalle 18:00 alle 9:00
  • Gratis per i non residenti dalle 20.00 alle 8:00 (ad eccezione delle ZCS 6 e 7 che hanno validit 0-24) A pagamento dalle 8:00 alle 20:00 sosta frazionabile 1,00 Euro la prima ora 2,00 Euro dalla seconda ora.
  • gratis domenica e festivi

venerdì 28 marzo 2008

L'Italia e ... Berlino

(AGI) - Berlino, 27 mar. - Berlino sta vincendo la battaglia contro lo smog grazie a un boom di biciclette. E’ quanto emerge da uno studio sulla mobilita’ della capitale tedesca, che segnala un aumento del numero di ciclisti del 18% rispetto al 2001, mentre in alcuni quartieri del centro come Mitte e Prenzlauer Berg l’incremento e’ stato addirittura del 40%. Berlino si conferma anche la citta’ con il minor numero di macchine per abitante, con un trend in costatnte diminuzione. Su una popolazione di 3,4 milioni di abitanti, appena 1,26 milioni possiede un’auto, pari a 317 vetture per mille abitanti, mentre nel 2001 erano 329 su mille i proprietari di una macchina. Le cifre sulla motorizzazione nella capitale sono ancora piu’ significative se si considera che a Francoforte sul Meno a viaggiare su quattro ruote sono 600 abitanti su mille e addirittura 700 a Stoccarda. “La tendenza e’ chiara e va verso un uso sempre crescente della bicicletta”, ha dichiarato Friedemann Kunst, responsabile per i problemi del traffico urbano, il quale ha aggiunto che la preferenza data alla bici dai berlinesi “corrisponde alle nostre aspettative politiche”. A favorire la scelta di pedalare per recarsi da un posto ad un altro c’e’ il fatto che su 1500 km di ampie arterie cittadine, 900 km sono dotate di piste ciclabili, mentre negli ultimi tre anni il numero di posti per parcheggiare una bici e’ salito da 17 mila a 24.500.

Il volume del traffico cittadino e’ diminuito negli ultimi tre anni del 2%, con punte del 10% in molte arterie del centro. Un elemento importante nella diminuzione del traffico cittadino e’ dovuto anche al fatto che i berlinesi dispongono di quattro grandi sistemi integrati di trasporto, come la U-Bahn, la metropolitana, la S-Bahn, la tentacolare ferrovia urbana che raggiunge anche i centri piu’ lontani dell’hinterland berlinese, la rete di autobus e quella dei tram. Il prezzo del biglietto per muoversi in citta’ sui mezzi pubblici fino all’estrema periferia e’ di 2,10 euro. (AGI)

giovedì 27 marzo 2008

Vae ciclistis! E la Sacra Rota ...

Ricordate Brenno, il terribile capo dei Galli, che pretendeva dai romani di essere pagato a peso d'oro su bilance truccate, e per aggravare le cose gettò anche lo spadone sul piatto con un minaccioso Vae Victis?

Il fronte dell'auto-dappertutto fa lo stesso: non solo non vuole le tramvia perchè, poverini, gli toglie spazio alla sosta. Analoghi sbraitamenti lancia anche contro le piste ciclabili, per gli stessi motivi.

Forse ci serve un Furio Camillo che gridi Non auro, sed ferro, recuperanda est Patria" e ricacci i barbari Galli Gipponici nei loro territori selvaggi.

In realtà possiamo tranquillamente rinunciare alla retorica patriottica e guerriera: si può combattere e vincere anche con mezzi pacifici!

Molto istruttivo per capire con chi si ha a che fare è un recente commento sulla proposta di proseguire una pista ciclabile verso il ponte Rosso, sacrificando 4 posti macchina. Lo riporto qui sotto, ma è interessante leggere l'articoletto (mio) e i botta-e-risposta. Basta cliccare il link sopra.
Di grande interesse "filosofico" è il concetto che pedoni e ciclisti si devono arrangiare fra se, rubandosi il poco spazio disponibile, per lasciarlo quasi tutto alla "Sacra Rota".

Ecco qualche perla dai commenti:

PatXXXa ha detto...

Visto che ci avanzano i posti auto, leviamone pure degli altri! Tanto ci devono passare due biciclette due all'ora.... che problema c è a far continuare la ciclabile lungo il muretto visto che i pedoni, se ossessionati dall'idea di essere investiti da una bici, possono attraversare e camminare sul marciapiede dall'altro lato? Troppi attraversamenti pedonali? Tanto i ciclisti sono così disciplinati e seguono alla lettera il codice della strada.... sono più le volte che pedalano sul marciapiede e prendono le strade contro mano, passano col rosso ecc che in auto bisogna avere cento occhi anche per loro.

17 marzo 2008 21.05

Elimina

PatXXXa ha detto...
Infatti caro ciclofi, allo statuto 4 o 5 posti macchina più 3 o 4 'abusivi' vogliono dire tanto, forse tu hai il garage e non te ne frega niente. Mi sembrava che la soluzione della ciclabile da un lato e i pedoni dall'altro salvasse capra e cavoli, ma no, voi le auto le volete cancellare dalla faccia della terra... oppure, senza arrivare a tanto, fate parte di quella folta schiera che si accanisce sulle carrozzerie o specchietti altrui, anche se posteggiati bene, come suggerisce Alfredo.
18 marzo 2008 19.31

mercoledì 26 marzo 2008

ancora sugli ingorghi

Sul sito http://www.notraffico.org/ appare un breve trafiletto con riferimenti ad alcuni articoli scientifici molto interessanti.

Cliccando sulla schermata qui sotto ci arriva.




sabato 22 marzo 2008

5 per mille e mobilità ...

E che c'entra, diranno i miei piccoli lettori?

In effetti ci sono moltissime organizzazioni meritevoli di contributi. Il criterio dovrebbe essere come vengono utilizzati i fondi. E spesso la cosa è disastrosa, e poco nota. Per es. l'organizzazione per l'infanzia UNICEF consuma oltre il 90% delle donazioni per costi amministrativi e interni, cioè paga se stessa, i dipendenti, i dirigenti, l'apparato etc. E di casi simili ce ne sono a bizzeffe, ben oltre le truffe e ruberie.

Una pessima scelta è quella di non scegliere a chi destinare il 5 per mille e l'8 per mille. Nell'ultimo caso i fondi non assegnati nelle dichiarazioni dei redditi vengono ripartiti amministrativamente, la parte del leone (non voluta spesso) la fa la Chiesa Cattolica e i vari Ruini-Ratzinger&C. per le loro campagne oscurantiste.

Due scelte ci permettiamo di suggerire per il 5xmille la Fiab, Fed. Italiana Amici della Bicicletta, che organizza le circa 100 associazioni locali che si battono per la mobilità ciclistica in Italia.
Oppure Legambiente, un nome assai noto nel campo dell'ecologia e della tutela ambientale.
Bocciata invece Italia Nostra, detta Italietta Nostalgica: non solo per la rottura del fronte ambientalista sul tema tramvia a Firenze, ma anche per le follìe snobbistiche contro l'energìa eolica e altre simili. Questa Italiuccia di personaggi aristocratici come il sig. Trippa Di Meana non ha bisogno dei nostri soldi.

Alternative valide ce ne sono anche in ambito religioso (per es. la Chiesa Valdese, che garantisce piena utilizzazione per scopi sociali e assistenziali), la UAAR (Atei Agnostici Razionalisti) oppure in ambito aiuti allo sviluppo e salute (Medici senza Frontiere o Emergency per es.) o dei diritti civili (Amnesty International etc).

In bici al lavoro: assicurati contro gli infortuni?


Sul tragitto casa-lavoro i dipendenti godono della copertura per incidenti "in itinere" se a piedi o con mezzi pubblici. Con veicoli privati solo nel caso di "necessità". La bici rientra attualmente in questa categoria, piuttosto fumosa e comunque non corrispondente alla mobilità ciclistica molto più simile a quella pedonale.

Molto sensata perciò una una proposta di legge della FIAB (Fed. It. Amici della Bicicletta, a cui sono aderenti oltre 100 associazioni in tutto il paese, fra cui FirenzeInBici).

Da non confondere: nel caso dell'assicurazione RC inclusa nella quota annuale di iscrizione a FirenzeInBici e altre associazioni sorelle l'assicurazione copre i danni a terzi, mentre nella proposta di legge FIAB si tratta della copertura assicurativa analoga a quella sul posto di lavoro, che tutela i danni alla persona del lavoratore.

Più ampie spiegaazioni e il testo della proposta è reperibile sul sito Fiab, dove à anche possibile firmare online.

Una buona cosa per chiunque si muova in bici o lo vorrebbe fare in condizione migliori. Non ci salva dai pirati motorizzati ma ci da qualche garanzia in più.

giovedì 20 marzo 2008

Una testimonial d'eccezione: Daniela Fini

«Mi piace andare forte in macchina, mi piacciono le auto potenti. E adoro sparare al poligono, sono abbastanza brava, è una cosa che mi è sempre piaciuta. E sette anni fa sono riuscita ad avere il porto d’armi per legittima difesa, perché io, a differenza di mio marito, la scorta non l’ho voluta. Adesso ho tre pistole, una calibro 38, una 9 corto, e una 6 e 35, piccolissima che porto con me la sera, quando esco da sola».

Da Repubblica.

il pirata romano è uno di tanti - leggere qui!

Scartabellando in web sulla notizia del recente doppio omicidio stradale a Roma mi è saltata fuori la vecchia notizia sull'investimento della moglie di Napolitano. Davvero interessanti, per valutare quanto si tratti di un caso isolato, di una pecora nera, sono i commenti dei lettori riportati sotto all'articoletto, di cui faccio copia-incolla - ma con i brividi.
Investita la moglie di Giorgio Napolitano
Investita la moglie di Giorgio Napolitano
L'incidente in Piazza del Quirinale a Roma

Dallo scarso rispetto per i pedoni che purtroppo caratterizza molti automobilisti italiani, non si salva nessuno. Neanche Clio Bittoni, moglie del Presidente Repubblica Giorgio Napolitano (...) A bordo della vettura c’erano due persone anziane che “non si erano accorte delle strisce pedonali”.
(...)
Fa comunque riflettere che in Italia un’auto non rallenti e non sia in grado di fermarsi (anche all’ultimo momento) in una zona trafficata e piena di turisti com’è quella del Quirinale a Roma. E per giunta con la (nota) presenza di poliziotti e carabinieri in sorveglianza fissa dei palazzi adiacenti.

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15 commenti presenti

* 1
E QUINDI? ALLORA?
Postato da: ALAN29 Giugno 2007 alle 12:45
* 2
..
Via XX settembre a Roma è oramai arrivata a livelli ridicoli: c'è uno schieramento di forze dell'ordine mostruoso, del tutto disinteressate al traffico. Sembra di stare in un autodromo! Ora sicuramente ci saranno degli interventi per rallentare il traffico in quel punto, ma come al solito in Italia per porre rimedio ad una situazione "critica" l'unica è che diventi - in un modo o nell'altro - oggetto di attenzione da parte dei media..
Postato da: Marco29 Giugno 2007 alle 12:54
* 3
ben le sta! così si renderà conto anche lei che per strada non si scherza, che le strisce non le guarda nessuno e che ci vuole SVEGLIA !
Postato da: fabio29 Giugno 2007 alle 13:22
* 4
il colmo per una clio? farsi investire da una panda!
ih hi hih ihihiihi
Postato da: fabio29 Giugno 2007 alle 13:23
* 5
Post n.4 Ah, ah, mi associo. E comunque che vogliamo fare, vogliamo mettere la pena di morte x chi non si è accorto delle strisce pedonali? Tanto, legge +, legge -...
Postato da: Disc-O-Tex29 Giugno 2007 alle 13:52
* 6
troveranno un'altra scusa per aumentare le tasse!!
..... propongo a questo punto di far passare politico per politico sulle stiscie pedonali di via XX Settembre!!! speriamo che li coppino tutti, tanto sanno solo rubare!!!
P.S. Io mi offro volontario per investirne a morte almeno una decina!!! :)
Postato da: Massimo29 Giugno 2007 alle 14:23
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tratto da www.omniauto.it (cliccare per credere)